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21 Ottobre 2026

Spot Fs: treni storici e viaggio nel tempo

Un film pubblicitario del Gruppo Fs che percorre epoche e stazioni tra carrozze d'epoca, musica di Lucio Dalla e l'obiettivo di valorizzare piccoli centri e patrimonio storico.

Spot Fs: treni storici e viaggio nel tempo

Il Gruppo Fs e la sua Fondazione hanno presentato uno spot che celebra la storia ferroviaria italiana mettendo al centro treni storici luoghi e memoria. Il film, svelato durante la 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma, racconta un percorso dove il viaggio stesso diventa elemento narrativo, capace di collegare epoche diverse e territori meno noti del Paese.

La storia si svolge intorno a una giovane protagonista che, partendo dalla Sala Reale della Stazione Centrale di Milano sale su un convoglio d’epoca e attraversa carrozze che evocano periodi differenti. La colonna sonora scelta è Felicità di Lucio Dalla: un brano che accompagna la transizione tra atmosfere e scenografie, rendendo il passaggio temporale un’esperienza sensoriale oltre che visiva.

Regia, produzione e linguaggio visivo dello spot

Il film è diretto da Volfango De Biasi e prodotto dalla casa di produzione Buddy Film in collaborazione con l’agenzia creativa VML Italy. La direzione della fotografia, curata da Diego Indraccolo, enfatizza il contrasto tra interni d’epoca e dettagli contemporanei, con una scelta estetica che valorizza materiali, costumi e scenografie. La campagna prevede formati da 60, 30 e 15 secondi per la televisione, un 60 secondi pensato per il grande schermo e contenuti adattati ai canali social del Gruppo Fs.

Scelte artistiche e funzione narrativa

La struttura del corto usa la metafora del convoglio come filo conduttore per illustrare la storia delle ferrovie: ogni carrozza rappresenta un momento diverso della memoria collettiva. L’uso del brano di Lucio Dalla non è casuale: la canzone accompagna e amplifica il tono emotivo, rendendo il viaggio una sorta di cronaca sentimentale della mobilità italiana. L’approccio cinematografico serve a trasformare il treno in set e in personaggio, capace di tessere relazioni fra luoghi, persone e ricordi.

Obiettivi di comunicazione e valorizzazione del patrimonio

L’iniziativa è pensata per promuovere un turismo esperienziale che consideri il tragitto parte integrante dell’esperienza. Secondo i responsabili del Gruppo, i treni storici della Fondazione consentono di raggiungere piccoli centri e siti d’arte meno frequentati offrendo percorsi che uniscono la destinazione al valore del viaggio. Questo posiziona i convogli d’epoca come strumenti di valorizzazione territoriale e non solo come attrazioni nostalgiche.

Ruolo della Fondazione e patrimonio conservato

La Fondazione Fs Italiane custodisce convogli, musei e un archivio fotografico che documentano l’evoluzione delle ferrovie nel Paese. Tra i poli espositivi citati figurano istituzioni e musei come quelli di Trieste e di Pietrarsa, dove si conservano pezzi significativi della storia ferroviaria. La Fondazione sottolinea che questo patrimonio è collettivo e che la sua fruizione può essere veicolo di scoperta per territori meno noti, rafforzando il legame tra memoria industriale e identità locale.

In occasione della presentazione dello spot è stata inoltre installata un’opera di design, Pensiero Binario firmata dai designer Giulio Iacchetti e Luca Madonini: un intervento che interpreta il binario come simbolo di connessione e movimento e che accompagna la campagna pubblicitaria sul red carpet dell’evento romano.

Il progetto si colloca in una strategia di comunicazione avviata negli ultimi anni, che ha incluso cortometraggi e mostre per celebrare i 120 anni delle Ferrovie e raccontare la relazione storica tra cinema e ferrovia, spesso presenti come scenografia nei film italiani. L’obiettivo dichiarato è ampliare la percezione del viaggio in treno, promuovendo un’offerta che affianchi l’alta velocità con un’altra modalità: più lenta, immersiva e legata al territorio.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.