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13 Ottobre 2026

Festival Trieste Sci-Fi 2026: film in anteprima e crediti

Cinque film di generi diversi aprono la 26ª edizione del Trieste Science+Fiction: scopri i titoli e le regole per prenotare il posto

Festival Trieste Sci-Fi 2026: film in anteprima e crediti

La 26ª edizione del Trieste Science+Fiction Festival si svolgerà dal 3 all’8 novembre 2026, trasformando la città in un epicentro di fantascienza horror e sperimentazione visiva. Gli spazi principali saranno il Politeama Rossetti, il Cinema Ariston e lo SciFi Dome, sede di eventi speciali riservati ai titolari di accredito. Con una programmazione ancora in fase di definizione, la manifestazione promette una serie di anteprime internazionali che, per la prima volta, vengono comunicate con anticipo.

Già dalle prime settimane di agosto, gli organizzatori hanno diffuso i titoli che apriranno il cartellone, offrendo al pubblico una prima indicazione delle tematiche trattate. Oltre alla varietà di genere, la scelta di questi cinque film evidenzia l’impegno del festival nel coniugare innovazione stilistica e rilevanza sociale. Prima di prenotare un posto, però, è fondamentale comprendere le regole degli accrediti poiché non tutti garantiscono la stessa fruibilità delle sale.

Location e tipologie di accredito

Le proiezioni si divideranno tra il Politeama Rossetti e il Cinema Ariston mentre lo SciFi Dome ospiterà panel, workshop e proiezioni riservate. Sono previsti tre livelli di accredito lo standard, che permette l’ingresso alle proiezioni fino a esaurimento posti; il Plus, che aggiunge la riserva di posto per le sale del Rossetti; e il Sostenitore, che garantisce la stessa riserva più vantaggi esclusivi. In nessun caso lo standard assicura un posto assegnato: la prenotazione è possibile solo con le formule Plus o Sostenitore. Chi intende partecipare a più serate dovrà

I cinque film in concorso

Il programma confermato comprende cinque opere che abbracciano diversi filoni del genere fantastico, dal eco-fantascientifico al body-horror passando per un thriller ispirato al mondo dei videogiochi. La selezione, curata da una commissione internazionale, intende offrire sia esperienza visiva che spunti di riflessione su tematiche contemporanee.

The Squirrel – fantascienza ecologica

Il film d’apertura, The Squirrel è diretto dal regista finlandese Markus Lehmusruusu. Presentato in anteprima italiana e in concorso, racconta un futuro in cui la natura è stata sostituita da creature sintetiche; il protagonista, un designer di animali artificiali, scopre un vero scoiattolo nel suo appartamento e decide di proteggerlo. L’opera è stata scelta dalla Finlandia come candidato ufficiale per l’Oscar nella categoria miglior film internazionale, segno della sua rilevanza artistica.

Colony – horror epidemico di Yeon Sang-ho

Dal regista sudcoreano Yeon Sang-ho, celebre per Train to Busan arriva Colony un thriller che combina azione, fantascienza e body-horror. La trama segue una professoressa di biotecnologie intrappolata in un edificio durante la diffusione di un virus ultra-mutante; i sopravvissuti devono affrontare trasformazioni sempre più imprevedibili. Dopo le Midnight Screenings di Cannes 2026, la pellicola sarà distribuita in Italia da Plaion, ma la data precisa di proiezione rimane ancora da confermare.

Exit 8 – dal videogioco al thriller claustrofobico

Adattamento cinematografico dell’omonimo videogioco indipendente, Exit 8 è diretto da Genki Kawamura. Il protagonista è intrappolato in un corridoio sotterraneo della metropolitana che sembra ripetersi all’infinito; per avanzare deve individuare ogni minima anomalia, altrimenti è costretto a ricominciare da capo. Il film sarà inserito nel contesto di IVIPRO 2026, l’evento dedicato ai videogiochi come strumento di narrazione culturale.

Freaks II – sequel del vincitore del Premio Asteroide

Il sequel, Freaks II è firmato da Zach Lipovsky e Adam B. Stein, registi già noti per il progetto Final Destination: Bloodlines. Conclude la storia iniziata nel 2018 con il film Freaks vincitore del Premio Asteroide e del Premio Wonderland Rai4. Il nuovo capitolo approfondisce poteri straordinari, marginalità e suspense, mantenendo il focus sul conflitto interiore dei protagonisti. Chi non ha visto il primo film dovrà comunque attendere ulteriori dettagli prima di decidere se acquistare un accredito per questa proiezione.

Arachnid – Ragnatela letale

Chiudono il cartellone Arachnid – Ragnatela letale horror aracnofobico con Matilda Lutz, già nota per Revenge. La pellicola propone una minaccia animale estrema, in piena sintonia con la linea più cruda del festival. È destinata a suscitare una risposta emotiva forte tra gli amanti del terrore puro; la presenza dell’attrice principale sarà confermata sul palco durante la manifestazione.

Giurie internazionali e premi in palio

Il prestigioso Premio Asteroide avrà alla guida il regista Paolo Strippoli, autore di L’estranea candidato italiano all’Oscar 2027. Lo affiancano la sceneggiatrice e regista Emma Braslavsky e il direttore artistico Morten Haagensen. La giuria del Premio Méliès d’argent sarà composta da Valentina Ariete, David Cox e Martin Unsworth, mentre il Premio della critica Stars War sarà valutato da Marco Lovisato, Beatrice Pagan e Simone Soranna. Le premiazioni si svolgeranno durante le serate finali, offrendo visibilità a registi emergenti e consolidando il ruolo di Trieste come polo di eccellenza per il genere fantastico.

Con un programma variegato e una struttura di accrediti pensata per diverse esigenze, il Trieste Science+Fiction 2026 si preannuncia come l’evento di riferimento per chi ama il cinema di genere. Chi desidera partecipare potrà acquistare i biglietti sul sito ufficiale, scegliendo la tipologia più adatta al proprio itinerario. Non resta che segnare le date, prenotare il posto e prepararsi a vivere sei giorni di immaginario visionario e suspense.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.