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17 Ottobre 2026

Chiaroscuro: mistero, commedia e capolavori nella Roma contemporanea

Una serie in otto episodi che mescola mistero e buddy comedy, ambientata tra musei, monumenti e caveau di Roma, con Pierpaolo Spollon e Andrea Lattanzi.

Chiaroscuro: mistero, commedia e capolavori nella Roma contemporanea

Chiaroscuro è la nuova serie italiana prodotta per Netflix che porta sullo schermo il connubio tra arte e indagine criminale, raccontato in chiave leggera ma non superficiale. Presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma il 17 ottobre la fiction è strutturata in otto episodi e mette al centro della narrazione la città e i suoi luoghi d’arte, trasformati in teatro di misteri e rivelazioni.

La serie gioca sul contrasto tra personaggi opposti e sulla capacità di trasformare le differenze in risorse narrative: questo approccio è la cifra stilistica che guida sia la costruzione dei casi sia i rapporti interpersonali che si sviluppano episodio dopo episodio.

I protagonisti: Cosmo Speranza e Angelo Tiberi

Al centro della storia ci sono due figure contrapposte che diventano una coppia investigativa: Cosmo Speranza interpretato da Pierpaolo Spollon, è un art advisor di grande intuito capace di leggere opere e falsi con precisione quasi clinica; al suo fianco c’è Angelo Tiberi un giovane ispettore interpretato da Andrea Lattanzi, abituato a un approccio più pratico e procedurale. La dinamica tra i due genera la componente di buddy comedy della serie, dove l’ironia nasce dalla collisione di metodi e sensibilità diverse.

Nel corso degli episodi un omicidio alla Galleria Nazionale funge da pretesto per assemblare casi che collegano il presente ai segreti del passato: un dipinto raffigurante la casa d’infanzia di Cosmo riaprirà ferite legate alla morte del padre, mentre ogni personaggio porta con sé un segreto che si dipana lentamente, creando una trama di tensione emotiva e investigativa.

Le figure femminili e i ruoli chiave

La serie introduce personaggi femminili rilevanti per il nucleo narrativo: Leda Speranza (Matilde Gioli) è l’avvocato e sorella di Cosmo, con un rapporto familiare complesso che riflette antinomie di origini e scelte di vita; Eleonora Quarto (Romana Maggiora Vergano) è una giovane medico legale intraprendente, il cui lavoro fornisce non solo dati tecnici ma anche momenti di introspezione sui confini tra verità e apparenza. Tra gli altri interpreti figurano Aurora Giovinazzo, Paz Vega e Alessandro Preziosi, che arricchiscono il cast con presenze che amplificano le tensioni narrative.

Roma, i luoghi d’arte e le sfide della produzione

La messa in scena valorizza una geografia artistica eterogenea: le riprese toccano monumenti e musei come il Circo Massimo il Pantheon la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea il MAXXI Villa Medici e il Parco dei Mostri di Bomarzo, oltre a spazi specialistici come gli istituti di restauro e i caveau. La scelta delle location non è solo estetica: gli ambienti diventano elementi narrativi che collegano indagine e storia dell’arte.

Il regista Jan Maria Michelini ha sottolineato le difficoltà pratiche legate all’ottenimento delle autorizzazioni per le opere e gli spazi, un aspetto produttivo che ha richiesto un lavoro di squadra con la piattaforma e le istituzioni per poter filmare in luoghi sensibili. Questo sforzo produttivo ha permesso di accedere a collezioni e laboratori che contribuiscono al realismo delle scene e alla varietà linguistica dell’arte mostrata, dalla classicità alla contemporaneità.

Il tono e la colonna sonora

Definita come light crime la serie bilancia il mistero con l’ironia senza rinunciare a profondità emotive: il titolo stesso, Chiaroscuro è una metafora che rimanda alle zone d’ombra dei personaggi e alle sfumature morali dei casi. La colonna sonora, curata da Calibro 35, contribuisce a costruire atmosfere che oscillano tra tensione e leggerezza, sostenendo il ritmo narrativo e sottolineando i momenti chiave degli intrecci.

La prima presentazione pubblica della serie alla Festa del Cinema di Roma è avvenuta il 17 ottobre mentre la distribuzione su Netflix è stata annunciata per l’11 novembre. Il progetto ambisce a mostrare una Roma meno stereotipata, fatta di contrasti tra centro e periferia, bellezza ufficiale e spazi meno noti, offrendo una lettura della città come protagonista non solo scenografica ma anche tematica.

Autore

Camilla Pellegrini

Camilla Pellegrini, genovese e già infermiera, racconta ancora la notte trascorsa nel pronto soccorso di Sampierdarena quando decise di tradurre esperienza clinica in contenuti divulgativi. In redazione sostiene un approccio rigoroso e porta con sé cartoline e appunti di turni reali.