Il 25 aprile 2026 Leolandia ha acceso i riflettori su Reversum, una montagna russa che segna una svolta nella storia del parco alle porte di Milano. L’attrazione è pensata per ampliare l’offerta verso un pubblico più adulto senza rinunciare alla vocazione family che ha caratterizzato il parco per decenni. Dietro alla scenografia e alla promozione c’è un piano industriale articolato, basato su investimenti significativi e su una strategia che vuole accompagnare i visitatori nel loro percorso di crescita.
Reversum non è solo spettacolo: è il risultato di un progetto tecnico e finanziario voluto dalla proprietà. L’installazione, realizzata da Mack Rides, introduce al pubblico un spinning coaster con vagoni che ruotano liberamente durante il percorso, combinando sensazioni di caduta libera, forze laterali e imprevedibilità.
L’operazione si inserisce in un piano triennale d’investimenti che supera i 30 milioni complessivi e che ha già visto interventi diffusi su più aree tematiche del parco.
Numeri e struttura dell’attrazione
Dal punto di vista ingegneristico Reversum presenta dati di rilievo: oltre 300 tonnellate di struttura, scavi fino a 5 metri e 131 plinti a supporto dell’impianto. La progettazione ha previsto l’impiego di due treni con una portata oraria stimata attorno a 1.000 persone, una soluzione pensata per ottimizzare i flussi nelle giornate di maggiore affluenza. Anche la scelta di un costruttore internazionale come Mack Rides rappresenta un elemento di garanzia tecnica e un valore di immagine per il progetto.
Design e tematizzazione
L’estetica di Reversum richiama l’universo dei circhi itineranti: i vagoni evocano convogli storici e la stazione è collocata sotto un grande tendone a righe alto 12 metri.
Questa scelta narrativa trasforma i passeggeri nei protagonisti di un numero acrobatico, animato da scenografie e personaggi come le scimmiette funamboliche che osservano la corsa con tono ironico. Al termine del percorso, l’esperienza prosegue nello shop tematico dove sono disponibili stampe e fotografie della corsa.
Strategia commerciale e obiettivi
La logica dietro l’investimento è duplice: da una parte consolidare la posizione del parco come punto di riferimento per le famiglie; dall’altra attrarre i teenager che, fino a oggi, percepivano Leolandia come destinazione per i più piccoli. Il piano triennale prevede investimenti mirati: 17 milioni per l’area Crazy Circus (di cui Reversum è il fulcro), circa 10 milioni per l’area Draghi e Leggende e 7 milioni dedicati a una nuova area tecnica esterna per produzione e manutenzione.
Risultati e prospettive economiche
Il parco ha registrato una solida performance economica: nel 2026 il fatturato è stato di circa 34 milioni di euro con oltre 1,1 milioni di ingressi. La direzione prevede una crescita degli ingressi pari al 10% entro la fine dell’anno e punta a superare i 40 milioni di fatturato nella stagione 2026. Questi obiettivi si fondano sulla capacità di coniugare tematizzazione, capacità attrattiva e gestione dei flussi attraverso soluzioni tecniche come la portata oraria dei treni di Reversum.
Un percorso iniziato anni fa
Secondo la dirigenza, la trasformazione del parco non è frutto di un’idea estemporanea ma del completamento di un disegno avviato dopo l’acquisizione del parco nel 2007. Le tappe principali hanno incluso tematizzazioni diffuse, l’introduzione di personaggi in licenza e la realizzazione di aree come Draghi e Leggende inaugurata nel 2026 e Crazy Circus aperta nel 2026.
La strategia mira a far crescere insieme il parco e il suo pubblico: chi veniva da piccolo per Masha e Orso è oggi tra i potenziali frequentatori delle attrazioni più adrenaliniche.
Impatto sull’occupazione e calendario
La crescita del parco ha effetti anche sul fronte occupazionale: Leolandia impiega circa 650 lavoratori a pieno regime, di cui 150 stabili e il resto a contratto stagionale. Le celebrazioni per i 55 anni del parco attraverseranno la stagione con eventi dedicati, spettacoli e nuove iniziative pensate per intercettare pubblici diversi, inclusi i più giovani. Reversum rappresenta così sia un’attrazione emozionale sia un tassello di una strategia più ampia di posizionamento e sviluppo.

