Il Piano Green Community Grand-Paradis si è concluso con la presentazione dei risultati avvenuta a Sarre lunedì 27 aprile 2026: un percorso finanziato con 2 milioni di euro dal PNRR che ha coinvolto tredici comuni del comprensorio. Nel corso dell’incontro pubblico sono stati mostrati i risultati tecnici e sociali, dal monitoraggio delle risorse naturali alle installazioni artistiche, con l’obiettivo di trasformare la sostenibilità in una pratica condivisa.
Il progetto ha combinato tecnologia, ricerca e partecipazione territoriale per incidere su più fronti: dalla gestione dei boschi alla produzione di energia pulita, fino a una nuova concezione di mobilità e di economia agricola. In questo articolo riassumiamo gli interventi principali, i numeri chiave e le ricadute per comunità e ambiente.
Gestione del patrimonio naturale e monitoraggio
Una delle azioni più rilevanti è stata la creazione del SIF Grand-Paradis, un software pensato per la pianificazione forestale: il progetto ha destinato circa 232.000 euro alla sua realizzazione e ad analisi specifiche sul comprensorio boschivo di Arvier e Avise. Parallelamente sono stati installati sistemi di telecontrollo e monitoraggio delle vasche dell’acquedotto comunale di Arvier (intervento da 35.000 euro), con l’intento di migliorare la gestione idrica e la resilienza delle infrastrutture locali.
Perché il monitoraggio conta
Il monitoraggio idrico e la pianificazione agroforestale consentono di intervenire prima che si manifestino criticità, ottimizzando risorse e tutelando habitat. Il SIF è utile anche per pianificare interventi di manutenzione e prevenzione incendi, rendendo più efficiente l’uso dei pascoli e delle superfici boscate in termini economici e ambientali.
Energia, efficienza e reti intelligenti
Il Piano ha puntato con decisione sulle fonti rinnovabili e sull’efficientamento degli edifici pubblici: sono stati realizzati impianti fotovoltaici sul centro di conferimento rifiuti di Cogne, sull’edificio polifunzionale di Aymavilles e sulle scuole medie di Villeneuve, dove è stato installato anche un impianto solare termico. In totale gli interventi di edilizia sostenibile e efficientamento hanno assorbito una parte consistente del budget, mentre per la mobilità elettrica è stata attivata una microrete che utilizza l’energia prodotta dalla scuola di Villeneuve per alimentare due colonnine di ricarica: una soluzione che unisce produzione distribuita ed efficienza.
Strumenti per la transizione energetica
L’intervento ha previsto la sostituzione di serramenti e corpi illuminanti negli edifici coinvolti e l’acquisto di un veicolo elettrico per il centro di Cogne impiegato nelle operazioni di servizio pubblico.
Il modello applicato dimostra come efficienza energetica e fotovoltaico possano integrarsi con sistemi intelligenti per ridurre consumi e costi operativi delle amministrazioni locali.
Rifiuti, agricoltura e turismo sostenibile
Per contenere i volumi e i costi legati al trasporto dei rifiuti sono stati acquistati cinque press container (utilizzati a Sarre, Cogne e Villeneuve) con un investimento mirato a ridurre i viaggi di raccolta e migliorare la logistica del servizio. Sul fronte agricolo è stato sviluppato un modello di azienda agricola sostenibile con studi dell’Università di Milano che hanno monitorato gli spostamenti delle mandrie in alpeggio attraverso sistemi georeferenziati, favorendo una gestione più razionale dei pascoli e assicurando maggiori informazioni di tracciabilità per la produzione della Fontina DOP.
Nel campo del turismo sostenibile il progetto ha scelto di valorizzare l’identità locale tramite l’arte: lo scultore Enrico Massetto ha realizzato una serie di bassorilievi a forma di cuore, installati nei 13 comuni, che hanno dato vita al concorso fotografico “Selfati nei cuori del Gran Paradiso”.
I premi (bassorilievi) sono stati assegnati a Francesca Repele, Fulvio Chanoux e Daniela Moltrer, mentre tutti i partecipanti hanno ricevuto un ricordo dell’iniziativa.
Impatto sociale e prossimi passi
I rappresentanti istituzionali hanno sottolineato la centralità della sinergia fra tecnologia, agricoltura e innovazione: l’assessora Speranza Girod ha evidenziato come la gestione sostenibile delle risorse rappresenti al contempo patrimonio ambientale e identità culturale, mentre l’assessore Leonardo Lotto ha enfatizzato la capacità del territorio di tradurre i finanziamenti europei in azioni concrete. Il presidente dell’Unité des Communes, Mauro Lucianaz, ha descritto l’esperienza come l’inizio di una cultura condivisa della sostenibilità che proseguirà con altri programmi e progetti collegati.
Nel complesso il Piano Green Community Grand-Paradis conferma che, combinando tecnologia, partecipazione e investimenti mirati, è possibile riequilibrare tutela ambientale e sviluppo locale, con ricadute pratiche sulla vita dei cittadini e sulla gestione delle risorse naturali.

