Il 23 Aprile 2026 a Catania, nell’ambito di ECOMED Green Expo 2026, l’ISIA ha promosso una conferenza internazionale dedicata ai legami tra il Mediterraneo e l’Asia centrale nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle risorse idriche. L’incontro ha costituito un’occasione per coniugare visioni diplomatiche e competenze tecniche attorno a questioni che ridesegnano catene di approvvigionamento, infrastrutture e pratiche di gestione ambientale. I partecipanti hanno condiviso prospettive su soluzioni concrete e su modelli di cooperazione che guardano alla transizione verso modelli più sostenibili.
La tavola rotonda ha sottolineato come la cooperazione internazionale richieda sia accordi politici sia investimenti in innovazione. Si è discusso di come l’adozione di tecnologie avanzate possa rendere più efficiente la gestione delle risorse e sostenere obiettivi di sviluppo sostenibile comuni.
La presenza di rappresentanti istituzionali e diplomatici ha rimarcato l’importanza di tradurre i dibattiti in piani operativi, capaci di collegare i corridoi energetici all’implementazione di pratiche di economia circolare e tutela delle acque.
Partecipanti e rappresentanza
All’evento hanno partecipato per l’ISIA l’onorevole Alessandro Pagano, l’analista Fabio Indeo e il Segretario Generale Domenico Palmieri, figure che hanno aperto il confronto sulle priorità italiane. Tra i relatori figuravano gli ambasciatori della Repubblica dell’Azerbaijan S.E. Rashad Aslanov, della Repubblica del Kazakhstan S.E. Yerbolat Sembayev e della Repubblica dell’Uzbekistan S.E. Abat Fayzullaev. L’ambasciatore del Turkmenistan, S.E. Toyly Komekov, ha partecipato tramite videocollegamento, garantendo così una rappresentanza completa della regione.
Ruoli istituzionali e contributi
I rappresentanti hanno offerto contributi diversi: dal punto di vista politico sono state sottolineate priorità di lungo termine e scenari di cooperazione, mentre gli esperti hanno descritto tecnologie e pratiche operative. Il dialogo ha evidenziato il ruolo delle istituzioni italiane e degli attori centrasiatici nel costruire ponti infrastrutturali e normativi, con particolare attenzione alla creazione di sinergie tra investimenti pubblici e privati e alla promozione di standard ambientali condivisi.
Temi principali: energia, economia verde e acqua
Il nucleo del dibattito ha riguardato tre ambiti intrecciati: la sicurezza energetica, lo sviluppo di un’economia verde e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Sul tavolo sono state messe soluzioni che vanno dall’efficienza degli impianti alla diversificazione delle fonti, fino alle pratiche di gestione integrata delle risorse e alla digitalizzazione dei sistemi idrici.
L’obiettivo comune è trasferire innovazione tecnologica e modelli gestionali che possano essere adattati alle specificità climatiche e infrastrutturali dei paesi coinvolti.
Innovazioni nella gestione idrica
Particolare attenzione è stata dedicata alle tecnologie per il monitoraggio e l’ottimizzazione dei flussi d’acqua, come sensori intelligenti, piattaforme di monitoraggio remoto e sistemi di riciclo avanzato. I relatori hanno evidenziato come l’integrazione di soluzioni digitali possa ridurre gli sprechi e migliorare la resilienza delle reti idriche, contribuendo al contenimento dell’impatto ambientale e alla garanzia di approvvigionamento per usi civili e agricoli.
Corridoi energetici e prospettive di collaborazione
Un altro tema cardine sono stati i corridoi energetici che collegano l’Asia centrale all’Europa: infrastrutture di trasporto dell’energia, accordi di transito e strategie per rendere tali corridoi più sostenibili ed efficienti.
Si è discusso di logistica, reti e possibilità di integrare fonti rinnovabili lungo i percorsi di transito, pensando a soluzioni che combinino sicurezza energetica e riduzione delle emissioni.
Prossimi passi e cooperazione
I partecipanti hanno concordato la necessità di tradurre il confronto in iniziative concrete, come progetti pilota, scambi di competenze e partenariati pubblico-privati. L’enfasi è stata posta sulla creazione di roadmap condivise e sul sostegno a innovazioni tecnologiche applicabili su scala reale. L’evento di Catania si configura così come un punto di partenza per costruire relazioni operative che mettano al centro sviluppo sostenibile e gestione responsabile delle risorse.

