Taranto è sotto i riflettori grazie ai Giochi del Mediterraneo 2026 un evento che promette di portare gloria sportiva e rinascita economica alla città. Tuttavia, l’organizzazione di questa manifestazione non è priva di controversie, tra investimenti milionari e critiche politiche.
Dal 21 agosto al 3 settembre, oltre quattromila atleti provenienti da 26 Paesi si sfideranno in 33 discipline sportive. La città, famosa per l’ex Ilva, avrà l’opportunità di mostrare al mondo il suo potenziale, ma il costo dell’evento ha sollevato molte domande.
Investimenti e critiche: il costo dei Giochi del Mediterraneo
I Giochi del Mediterraneo sono spesso paragonati alle Olimpiadi per la loro struttura multidisciplinare, ma la somiglianza finisce qui. Mentre le Olimpiadi attirano l’attenzione mondiale, i Giochi del Mediterraneo hanno un appeal mediatico e sportivo limitato. Nonostante ciò, il governo ha stanziato quasi 400 milioni di euro per l’evento.
I finanziamenti per gli impianti, inizialmente fissati a 150 milioni, sono saliti a 275 milioni grazie all’intervento del ministro Raffaele Fitto. A questi si aggiungono circa 100 milioni per l’organizzazione delle gare, con uno sforamento del 25% certificato dalla Corte dei Conti. Inoltre, sono stati stanziati 12 milioni per la fee destinata all’organismo internazionale titolare dei Giochi e 22 milioni per il noleggio di due navi che ospiteranno gli atleti.
Tra gli interventi principali ci sono la ristrutturazione dello stadio Iacovone di Taranto, costata 60 milioni, lo stadio del nuoto da 42 milioni e il Palaricciardi da 24 milioni. Tuttavia, la lunga preparazione è stata un calvario, con l’organizzazione che è rimasta sostanzialmente ferma per quattro anni fino all’intervento del governo Meloni.
La cerimonia di apertura: tra successo e polemiche
La cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo 2026 ha registrato un grande successo di pubblico, con lo stadio Iacovone sold out e un milione di spettatori su Rai Due. Tuttavia, la serata è stata segnata da polemiche politiche, con fischi indirizzati alla premier Giorgia Meloni.
Il commissario straordinario Massimo Ferrarese ha espresso soddisfazione per lo spettacolo, definendolo “una serata straordinaria che resterà nella storia di Taranto e dei Giochi del Mediterraneo”. Tuttavia, ha espresso rammarico per la contestazione rivolta alla premier, definendola “una nota stonata di una serata perfetta”.
Il direttore generale dei Giochi, Carlo Molfetta, ha sottolineato che il dissenso manifestato alla premier per la vertenza dell’ex Ilva è “la nota stonata della serata”. “Si tende ad addossare la colpa a questo Governo – ha sottolineato Molfetta – quando nessun esecutivo è riuscito a risolvere il problema in trenta anni.”
Sugli spalti dello stadio Iacovone sono comparse maglie con la scritta “Ilva is killer” da parte di attivisti del comitato cittadini. La stessa Meloni ha risposto alle preoccupazioni dei tarantini, garantendo che il governo sta facendo e continuerà a fare tutto quello che è in suo potere per risolvere la questione dell’ex Ilva.
L’eredità dei Giochi del Mediterraneo
Resta da capire se gli impianti costruiti per i Giochi del Mediterraneo rappresentino davvero l’eredità di cui Taranto aveva bisogno. Alcuni impianti rischiano già la chiusura per i costi troppo alti, sollevando dubbi sul valore a lungo termine di questi investimenti.
I Giochi del Mediterraneo nascono con un’ambizione diversa da quella delle Olimpiadi. L’idea nasce nel secondo dopoguerra, con l’obiettivo di riunire attraverso lo sport le nazioni delle tre sponde del Mediterraneo. Oggi, i Comitati olimpici membri sono 26, e la manifestazione si è allargata anche a Paesi legati all’area pur senza affacciarsi direttamente sul mare.
Taranto ospita la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, e per l’Italia sarà la quarta organizzazione dopo Napoli 1963, Bari 1997 e Pescara 2009. La manifestazione si svilupperà nell’arco di due settimane, con gare che si terranno in quattordici città della Puglia, comprese nell’area tra Taranto, Bari, Brindisi e Lecce.
Il programma comprende 32 discipline, tra cui atletica, badminton, basket 3×3, bocce, calcio, canoa, canottaggio, ciclismo, ginnastica, judo, karate, lotta, maratona di pattinaggio, nuoto, nuoto pinnato, padel, pallamano, pallanuoto, pallavolo, sollevamento pesi, pugilato, scherma, skateboard, sport equestri, taekwondo, tennis, tennistavolo, tiro a segno, tiro a volo, tiro con l’arco, triathlon e vela.



