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2 Agosto 2026

Vacanze 2026: come gli italiani scelgono i ristoranti e vivono l’esperienza gastronomica

L'estate 2026 vede gli italiani alla ricerca di autenticità gastronomica durante le vacanze, con una spiccata preferenza per i sapori locali e un'attenzione sempre maggiore al budget.

Vacanze 2026: come gli italiani scelgono i ristoranti e vivono l'esperienza gastronomica

L’estate 2026 si conferma un periodo di grande fermento per il settore della ristorazione, con gli italiani che continuano a considerare il cibo un elemento fondamentale delle proprie vacanze. Una recente indagine ha rivelato come le abitudini alimentari degli italiani stiano evolvendo, con una crescente attenzione alla qualità e all’autenticità dei piatti, ma anche a un budget ben definito.

Il mare rimane la destinazione preferita, con Sicilia, Sardegna, Puglia e Calabria in testa alle preferenze. Tuttavia, anche la montagna sta guadagnando popolarità, con il Trentino-Alto Adige, le Dolomiti e la Valle d’Aosta che attirano un numero sempre maggiore di vacanzieri. All’estero, Grecia e Spagna sono le mete più gettonate, seguite da Francia, Croazia e Portogallo.

La ricerca dell’autenticità gastronomica

La scelta del ristorante è guidata principalmente dalla cucina locale con il 75% degli intervistati che considera i sapori e le specialità del posto come criterio principale. Questo approccio permette ai viaggiatori di scoprire una destinazione attraverso il suo patrimonio gastronomico rendendo il pasto un’esperienza culturale a tutti gli effetti.

Elementi come la vista o la notorietà del ristorante passano in secondo piano, con solo il 9% che considera importante una vista spettacolare e appena l’1,4% che sceglie in base alla fama dello chef. Questo suggerisce un cambiamento significativo nelle priorità degli italiani, che ora cercano locali capaci di raccontare la storia e la cultura di una destinazione attraverso i piatti.

Budget e abitudini alimentari in vacanza

Nonostante l’attenzione alla spesa, gli italiani non intendono rinunciare alle uscite al ristorante. Il 20% prevede di andare al ristorante più spesso rispetto all’estate precedente, mentre il 70% manterrà la stessa frequenza. Il budget destinato ai pasti fuori casa rimane stabile per il 74% degli intervistati, con solo il 16% che prevede una riduzione.

Le vacanze portano con sé anche una maggiore libertà alimentare. Il 46% degli intervistati dichiara di diventare più flessibile rispetto alle proprie abitudini, pur cercando di mantenere un certo equilibrio. Un ulteriore 31% preferisce accantonare temporaneamente le regole seguite durante l’anno. Questo si traduce in una maggiore varietà di scelte alimentari, con il 53% che sostituisce occasionalmente un pasto completo con gelati, street food, frutta o snack.

Consigli per scegliere i ristoranti in viaggio

Per chi è alla ricerca di esperienze gastronomiche autentiche, un consiglio utile è quello di scegliere ristoranti frequentati dalla gente del posto. Un menu che racconta in modo coerente la tradizione gastronomica locale è un altro indicatore di qualità. Inoltre, è importante prestare attenzione alla conservazione degli alimenti durante il viaggio, evitando di lasciare cibi deperibili nel bagagliaio e preferendo l’abitacolo con il climatizzatore acceso.

La tavola diventa così un elemento centrale del viaggio, capace di raccontare storie e tradizioni attraverso i sapori locali.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.