Bigme torna a sperimentare con i formati mostrando il nuovo HiBreak Dual, un telefono che abbina due tipi di schermo per usi diversi. Sul davanti c’è un display e-ink a colori, pensato per leggere e risparmiare energia, mentre sul retro spicca una piccola finestra circolare LCD dedicata a notifiche e funzioni rapide. Questo approccio vuole offrire una duplice esperienza: consumi ridotti quando serve e interazione rapida quando serve rispondere a una notifica o scattare un selfie.
Il progetto non è solo estetica: il telefono include un pennino con sensibilità alla pressione studiato per lo schermo e-ink e integra funzionalità di riconoscimento della scrittura per trasformare appunti manuali in note digitali. Il sistema operativo è Android 14, e il dispositivo propone alcune soluzioni software che rendono scorrevole il passaggio tra i due schermi, per esempio aprendo versioni semplificate di app sulla piccola interfaccia tonda.
Design e doppia vocazione degli schermi
Esteticamente il HiBreak Dual adotta linee essenziali con bordi piatti e angoli smussati, concentrando però l’innovazione sugli schermi: il pannello frontale è un e-ink a colori da 6,13 pollici, pensato per lettura, mappe statiche e interfacce a basso consumo; il retro ospita uno schermo LCD tondo da 1,85 pollici che funge da centro notifiche, controllo widget e piccolo launcher per app ottimizzate. Questa combinazione permette di isolare attività a lunga durata energetica sul fronte e azioni rapide sul retro, rendendo il telefono versatile per chi alterna lavoro e tempo libero.
Schermo tondo: usi pratici e limiti
Il display circolare posteriore è stato progettato per mostrare informazioni essenziali in modo immediato: messaggi, meteo, widget e anteprime per i selfie scattati con la fotocamera principale.
Pur potendo aprire alcune app in versione completa, si tratta di interfacce ottimizzate per uno spazio molto ridotto; per questo motivo il piccolo LCD è ideale come schermo di servizio piuttosto che come sostituto completo del pannello principale. Nelle prove il retro si rivela particolarmente comodo per scattare selfie con la cam principale, sfruttando l’anteprima sulla finestra tonda.
Specifiche tecniche e prestazioni
Dal punto di vista hardware il telefono monta un SoC Dimensity 1080 con supporto 5G, affiancato da opzioni di memoria da 8 o 12 GB di RAM e tagli di storage da 128 o 256 GB. La batteria è una unità da 4500 mAh, progettata per bilanciare consumo tra il pannello e-ink, notoriamente parsimonioso, e l’LCD. Il sistema operativo è Android 14, quindi l’interfaccia gestisce il passaggio tra i due display e integra funzioni come la conversione della scrittura a mano in testo digitale, utile in combinazione con il pennino incluso.
Pennino, software e flusso di lavoro
Il dispositivo include un pennino con sensibilità alla pressione dedicato allo schermo e-ink, pensato per prendere note, tracciare bozze o usare applicazioni che sfruttano il tratto naturale. Il software riconosce la scrittura e consente di salvare note digitali, rendendo il telefono una soluzione pratica per chi preferisce annotare a mano senza perdere i vantaggi del digitale. Inoltre, la possibilità di aprire app ridotte sul retro migliora la gestione delle notifiche senza dover attivare il pannello principale.
Fotocamere, prezzo e disponibilità
Le fotocamere sono essenziali ma funzionali: sensore posteriore da 20 megapixel e fotocamera frontale da 5 megapixel. L’uso combinato della piccola finestra posteriore permette anteprime e controllo della ripresa con la camera principale per selfie di qualità superiore.
Sul fronte commerciale il prezzo indicato è di 359 dollari (circa 300 euro) e il telefono è ordinabile attraverso il sito ufficiale del marchio; i preordini partiranno dal 16 aprile. Complessivamente il Bigme HiBreak Dual si propone come un’alternativa economica e originale per chi cerca un mix tra autonomia, lettura confortevole e funzioni rapide su un secondo schermo.

