Il bilancio del primo trimestre chiuso al 31 marzo 2026 di Virgin Media O2 (VMO2) consegna un quadro composito: i ricavi totali sono diminuiti rispetto all’anno precedente, ma l’azienda ha continuato a sostenere un livello elevato di spesa per la rete. In questo periodo la società ha registrato un investimento di circa £500m e ha ribadito una strategia incentrata su espansione copertura e consolidamento della piattaforma wholesale.
La direzione guidata da Lutz Schüler definisce il trimestre «in linea con la guidance» per l’intero esercizio, puntando a bilanciare la pressione competitiva sul mercato consumer con scommesse infrastrutturali di lungo periodo. I numeri chiave che seguono spiegano come la combinazione tra azioni commerciali e investimenti di rete stia definendo la traiettoria operativa di VMO2.
Andamento dei ricavi e dinamiche clienti
Nel primo trimestre fiscale i ricavi da servizi sono stati pari a £2,08bn, una flessione del 3,0% su base annua se si considera l’adeguamento legato alla cessione della business unit Daisy. Il totale ricavi, sempre al netto della transazione, è sceso a £2,390bn (-6,5% YoY). Il calo è spiegato soprattutto da una contrazione della componente consumer, con una diminuzione dei ricavi da servizi fissi e mobili che ha impattato anche sull’ARPU a causa della pressione competitiva sul mercato fisso.
Segmento business e wholesale
Il mercato business ha mostrato una riduzione del 5,1% dei ricavi complessivi, con il sottoinsieme dei servizi business che è diminuito del 9,9% mentre VMO2 attua una razionalizzazione dell’offerta B2B.
Al contrario il segmento wholesale è cresciuto del 5,1%, sostenuto da un aumento del 12,7% dei ricavi di servizio wholesale, maggiori affitti di lungo termine della rete fissa e introiti legati a attività di pre-attivazione e installazione per circa £15,4m.
Copertura di rete e prodotti distintivi
Sul fronte infrastrutture, VMO2 dichiara una footprint totale di circa 18,8 milioni di premises serviceable nel regno unito e un full-fibre attivo su circa 8,7 milioni di unità, integrando lavori di upgrade HFC verso FTTP e la partecipazione al joint venture nexfibre. L’azienda segnala inoltre di aver reso disponibile la propria rete 5G Standalone all’86% della popolazione outdoor del Paese.
O2 Satellite e copertura mobile
Tra le novità commerciali, il lancio di O2 Satellite posiziona VMO2 come primo operatore mobile nel Regno Unito ad attivare connettività direct-to-device, estendendo la copertura di massa terrestre fino al 95% se combinata con il piano opportuno.
Sul fronte connessioni, il totale delle linee mobili sulla rete O2 era di circa 46,4 milioni al 31 marzo 2026, mentre le connessioni mobili in abbonamento consumer risultavano intorno a 12,5 milioni, con una riduzione trimestrale di circa 38.000 unità.
Performance commerciale, churn e tendenze operative
Nonostante il calo dei ricavi, VMO2 ha riportato un terzo trimestre consecutivo di miglioramento nel ritmo di acquisizione netta di clienti. La base consumer fissa è rimasta intorno a 5,5 milioni di connessioni; alcune revisioni dei KPI di reporting hanno però alterato il confronto con il trimestre precedente, rendendo necessario leggere i numeri alla luce dei nuovi criteri. Riduzioni di churn e iniziative di customer care hanno contribuito a migliorare alcune metriche qualitative, come la diminuzione dei reclami sul servizio broadband.
Wholesale come leva di crescita
La componente wholesale emerge come un canale prioritario per la monetizzazione della rete: forti incrementi nelle relazioni con MVNO e nei contratti di leasing della dorsale fissa suggeriscono che VMO2 stia cercando di capitalizzare la capacità infrastrutturale estendendo servizi a operatori terzi, un approccio che può stabilizzare margini in un contesto retail competitivo.
Outlook e impegni per il resto dell’anno
Per il 2026 VMO2 ha confermato una guidance che prevede un calo dei ricavi da servizi tra il 3% e il 5% su base annua e una diminuzione dell’adjusted EBITDA nella stessa forchetta, entrambe le stime rettificate per la cessione Daisy. L’operatore si è impegnato a investire tra £2bn e £2.2bn nell’anno fiscale, proseguendo la strategia di rafforzamento della copertura 5G e della transizione verso full-fibre, puntando a consolidare fiducia, redditività e generazione di cassa nel medio termine.

