La manifestazione che fino ad ora era nota come E‑Regatta si rinnova e assume una nuova veste: la Green Parade arriva al Salone Nautico di Venezia come un percorso spettacolare e competitivo pensato per mettere in mostra la mobilità elettrica sull’acqua. Organizzata da Assonautica di Venezia – Camera di Commercio Venezia Rovigo in collaborazione con Vela Spa, l’iniziativa si svolge nell’area storica dell’Arsenale e prevede tre giornate interamente dedicate alle soluzioni a basso impatto ambientale.
Un corteo acqueo che guarda al futuro
Dal 29 al 31 maggio le imbarcazioni partecipanti percorreranno un itinerario che parte dall’Arsenale e raggiunge la cornice monumentale di San Marco attraversando il Canal Grande. Questa sfilata assume anche valore competitivo con l’introduzione del Green Parade – Trofeo Salone Nautico di Venezia, pensato per premiare non solo l’estetica e la performance sportiva, ma soprattutto l’innovazione tecnologica e la sostenibilità.
L’obiettivo dichiarato è trasformare Venezia in un vero e proprio laboratorio di mobilità sostenibile, dimostrando come le imbarcazioni a propulsione elettrica possano integrarsi nel tessuto urbano senza rumore né emissioni.
Il percorso e l’esperienza per il pubblico
La passerella acquatica offre al pubblico un panorama inconsueto: barche silenziose che costeggiano i sestieri e attraversano il cuore della città, creando un dialogo visivo tra tradizione marinara e tecnologie moderne. La Green Parade punta a coinvolgere equipaggi internazionali e aziende del settore, favorendo la visibilità delle soluzioni più avanzate in tema di propulsioni elettriche e sistemi a idrogeno, con una particolare attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale e alla compatibilità con gli spazi urbani.
Premi e criteri di valutazione
Per valorizzare le diverse eccellenze della nautica sostenibile, l’organizzazione ha previsto una serie di riconoscimenti tematici.
Tra i premi spiccano il Premio Immagine per l’equipaggio o la barca più originale, il Premio Ambiente per il mezzo con minor impatto ambientale e il Premio Tecnologico dedicato alle soluzioni tecniche più innovative. Non mancano categorie rivolte all’accessibilità, all’economicità e alla ricerca: Premio Economico, Premio Accessibilità e Premio Ricerca riservato alle università. Infine, il Premio Venezia sottolinea l’importanza di limitare il moto ondoso per preservare il fragile equilibrio lagunare.
Valori e impatti misurabili
La giuria valuterà non solo l’aspetto estetico ma anche indicatori tecnici ed etici: efficienza energetica, riduzione delle emissioni, soluzioni per l’accesso delle persone con ridotta mobilità e l’adozione di componenti sostenibili nella filiera. Il premio Lunga Rotta celebra la partecipazione internazionale, riconoscendo chi arriva da più lontano e contribuendo a fare della Green Parade una vetrina globale per la nautica a basso impatto.
Convegno, dibattiti e conclusione delle giornate
Il cuore tecnico dell’evento è rappresentato dal convegno dedicato alla Transizione Ecologica, Energetica e Digitale, in programma sabato 30 maggio alle 11:00 nella Sala degli Squadratori in Arsenale. L’incontro mette a confronto istituzioni, aziende e ricercatori su strategie e tecnologie per una navigazione più pulita. La chiusura formale della manifestazione è fissata per domenica 31 maggio alle 11:00 con la cerimonia di premiazione sul palco dell’Area Sommergibile, alla presenza delle autorità locali e dei rappresentanti del settore.
Ruolo di Venezia e dichiarazioni istituzionali
Secondo i promotori Venezia rappresenta un contesto ideale per sperimentare nuove forme di mobilità acquatica: come sottolineato dai responsabili di Vela Spa e dagli organizzatori, la città può diventare un pilastro per la diffusione della navigazione elettrica.
L’evento, alla sua sesta edizione, nasce con l’intento di promuovere ricerca, sviluppo e collaborazione pubblico‑privata: una piattaforma in cui le innovazioni si misurano in condizioni reali e dove si favorisce il dialogo tra tradizione marittima e futuro tecnologico.
La Green Parade non è soltanto una sfilata: è un’occasione per creare reti, testare soluzioni e tracciare possibili standard comuni per una nautica più responsabile. Con la città come palcoscenico, l’iniziativa solleva una domanda aperta sulle prospettive future: come si potrà conciliare bellezza, prestazioni e tutela ambientale in una navigazione che aspira a essere davvero sostenibile?

