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6 Novembre 2026

Genova ospita la CSET Conference 2026: sfide cyber per infrastrutture critiche

La CSET Conference 2026 a Genova riunisce decisori, tecnici e regolatori per affrontare NIS2, CRA e le nuove minacce digitali.

Genova ospita la CSET Conference 2026: sfide cyber per infrastrutture critiche

Il CSET Conference 2026 si svolgerà l’11 e 12 novembre presso la Stazione Marittima di Genova, a pochi giorni dalla scadenza di ottobre per la NIS2 e dall’entrata in vigore delle prime segnalazioni previste dal Cyber Resilience Act (CRA). L’evento, organizzato da START4.0, è aperto a tutti gli operatori che gestiscono infrastrutture critiche nei settori energia e trasporti, oltre a fornitori di tecnologie, amministrazioni pubbliche e ricercatori.

Scadenze normative e scenario di rischio

Dal 1 ottobre le autorità competenti hanno chiuso la fase di accettazione delle dichiarazioni tardive per la NIS2, lasciando alle aziende solo pochi giorni per dimostrare il rispetto delle misure di base. Parallelamente, dal 11 settembre i produttori devono segnalare le vulnerabilità sfruttate previste dal CRA. Queste due scadenze coincidono con una crescita esponenziale delle minacce informatiche: reti elettriche, porti e ferrovie stanno diventando sempre più digitali e interconnesse, introducendo nuove superfici d’attacco.

Il ruolo dell’AI e degli agenti autonomi

Nel contesto attuale, i sistemi di controllo industriale integrano algoritmi di intelligenza artificiale e agenti autonomi, capaci di prendere decisioni in tempo reale. Questa evoluzione apre opportunità operative ma solleva anche preoccupazioni di rischio sistemico, tematiche ormai incluse nell’approccio basato sul rischio della NIS2. La conference riserverà ampio spazio a queste questioni, con sessioni dedicate alla AI agentica e alla gestione sicura della supply chain.

Programma, relatori e momenti chiave

Le due giornate avranno un avvio alle 10:00 dell’11 novembre con l’intervento del Ministro Plenipotenziare Alessandro De Pedys, Direttore generale per le Questioni cibernetiche del Ministero degli Affari Esteri. Il suo intervento introdurrà la prospettiva multilaterale sulla protezione delle infrastrutture critiche. La mattinata proseguirà con approfondimenti su supply chain e AI, mentre il pomeriggio tratterà la resilienza delle utility e dei servizi essenziali.

Tavola rotonda su NIS2

Alle 15:45 è prevista la tavola rotonda “NIS2: dalla norma alla resilienza”, dove esperti confronteranno il testo legislativo con le sfide operative, offrendo indicazioni pratiche per passare dalla conformità alla vera resilienza digitale. Subito dopo, alle 17:30, l’aperitivo organizzato da Clusit esaminerà il CRA non solo come obbligo, ma anche come leva per migliorare la postura di sicurezza delle organizzazioni.

Il 12 novembre sarà dedicato al settore portuale, con la presentazione alle 11:15 del Rapporto Clusit 2026. Nel pomeriggio seguiranno due sessioni: una sul cyberspazio come dominio della sicurezza e un’altra sulla cybersecurity del 2035, illustrando scenari futuri e tecnologie emergenti. I lavori si concluderanno alle 16:30.

Logistica, iscrizioni e opportunità di networking

La sede è il salone di prima classe della Stazione Marittima, situata a Ponte dei Mille. L’accesso è gratuito, ma è obbligatoria la registrazione online attraverso il modulo presente sul sito della conferenza. In passato, l’edizione 2025 ha registrato oltre 400 partecipanti, indicando l’interesse crescente del settore verso tematiche di cyber-resilience. Oltre alle sessioni plenarie, la conferenza prevede live demo di soluzioni industriali e spazi dedicati al networking tra operatori OT/IT, fornitori e autorità di regolamentazione.

Per ulteriori informazioni, compresi aggiornamenti sul programma e dettagli su come partecipare, è possibile consultare il sito ufficiale all’indirizzo . La CSET Conference 2026 rappresenta un appuntamento imprescindibile per chi deve affrontare le sfide della sicurezza digitale in un contesto di crescente interconnessione.

Autore

Bianca Magni

Bianca Magni ha trascritto a mano il diario di un collezionista fiorentino trovato all'Archivio di Stato per una serie sul Rinascimento urbano; è collaboratrice storica che propone percorsi culturali e note d'archivio. Vive a Firenze ed è referente per scambi con biblioteche storiche cittadine.