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28 Luglio 2026

Villa Reale di Marlia: la mostra che unisce due mecenati attraverso i secoli

Due donne, due secoli, una villa: scopri come Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia della cultura toscana

Villa Reale di Marlia: la mostra che unisce due mecenati attraverso i secoli

La Villa Reale di Marlia, a Capannori di Lucca, è un luogo che ha visto passare due figure straordinarie: Elisa Bonaparte Baciocchi e Mimì Pecci Blunt. Separate da oltre un secolo, queste due donne hanno condiviso la stessa visione di una dimora storica come centro di cultura e arte. Oggi, la loro storia è al centro di una mostra che si tiene nella Sala degli Affreschi del Complesso di San Micheletto, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, fino al 16 agosto.

La mostra, intitolata Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt a Marlia è il risultato di ricerche approfondite condotte dall’associazione Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana nell’Archivio Grönberg della Villa Reale di Marlia. Il progetto è nato nel 2026 e ha portato alla luce documenti inediti, tra cui un nucleo di quindici lettere, dieci delle quali interamente autografe di Elisa Bonaparte Baciocchi. Alcune di queste lettere sono esposte per la prima volta.

Le lettere di Elisa Bonaparte: una scoperta eccezionale

Le lettere di Elisa Bonaparte, datate tra il 1805 e il 1820, sono indirizzate a diversi interlocutori, tra cui il fratello Luciano Bonaparte e l’educatrice Madame Campan. Queste missive offrono uno spaccato unico della vita politica, familiare e culturale della principessa e aprono nuove prospettive di ricerca sulla Lucca napoleonica. La mostra si sviluppa attorno a queste nuove fonti documentarie, mettendo in luce il legame tra le due donne.

Mimì Pecci Blunt: dalla formazione all’acquisto della villa

La mostra ricostruisce il legame tra Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt attraverso la vita di quest’ultima. Nata a Roma nel 1885 e morta a Marlia nel 1971, Mimì ha trascorso la sua infanzia sotto la tutela del prozio Papa Leone XIII una delle figure più importanti della storia della Chiesa. La sua educazione è stata segnata dall’ingresso precoce al Collegio romano dell’Assunzione, dove ha sviluppato un forte senso di coraggio e innovazione.

Nel 1923, Mimì Pecci Blunt acquista la Villa Reale di Marlia, un tempo appartenuta a Elisa Bonaparte Baciocchi. Da quel momento fino alla sua morte nel 1971, la contessa lavora per restituire alla villa l’atmosfera dell’epoca di Elisa. Tra i materiali esposti figura l’inventario inedito degli acquisti, redatto dalla stessa Mimì tra il 1923 e il 1926.

Un salotto culturale internazionale

Mimì trasforma Villa Reale in un salotto culturale internazionale, frequentato da ospiti illustri come Salvador DalíJean CocteauAlberto MoraviaJacqueline Kennedy e la principessa Margaret d’Inghilterra. La moda accompagna il linguaggio estetico di Mimì, con abiti, cappotti e cappelli delle maison più importanti dell’epoca esposti nella mostra.

Il catalogo della mostra, curato da Roberta Martinelli e con ricerche e testi di Simonetta Giurlani Pardini è stato presentato il 27 luglio nell’auditorium Vincenzo Da Massa Carrara del Complesso di San Micheletto. Alla presentazione hanno partecipato l’assessora alla cultura del Comune di Lucca, Mia PisanoMichela Fovanna per Villa Reale di Marlia e l’editrice Francesca Fazzi.

La mostra è sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dal Comune di Lucca nell’ambito del calendario di Vivi Lucca. Gli appuntamenti collaterali includono concerti e visite guidate, offrendo ai visitatori un’esperienza culturale completa.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.