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Una soluzione europea integrata per il disaster recovery e la sovranità digitale

Una suite interoperabile progettata per ripristinare servizi critici, tutelare la sovranità digitale e ridurre la dipendenza dalle infrastrutture cloud non europee

Una soluzione europea integrata per il disaster recovery e la sovranità digitale

Nell’ambito dell’attenzione crescente verso la sovranità digitale, quattro aziende europee hanno messo a punto una proposta concreta per la continuità operativa: Cubbit, SUSE, Elemento Cloud e StorPool Storage hanno presentato al pubblico una suite di disaster recovery interamente europea. L’obiettivo dichiarato è offrire alle organizzazioni un’alternativa pratica agli hyperscaler non europei, consentendo il ripristino rapido dei servizi critici senza rinunciare al controllo sull’intero stack tecnologico.

Nel contesto attuale, dove la gestione dei dati è influenzata da normative e tensioni geopolitiche, la proposta punta a trasformare il concetto di sovranità da slogan a pratica operativa. La soluzione combina componenti software e infrastrutturali già mature sul mercato, predisposte per essere integrate in poche ore e distribuite sia in cloud che on-premise, offrendo così un percorso graduale verso ambienti IT più autonomi e resilienti.

Perché la suite cambia il paradigma della continuità operativa

Il fulcro della proposta è che il semplice backup non basta quando si tratta di sistemi mission-critical: serve un piano di disaster recovery che permetta il trasferimento istantaneo delle funzioni in caso di interruzioni improvvise, attacchi informatici o eventi naturali. Con un approccio che replica l’intera infrastruttura in un sito alternativo, la suite crea un ambiente di recovery sovrano pronto a intervenire rapidamente, mantenendo i dati e i workload sotto giurisdizione europea e riducendo i rischi legati a fornitori esterni.

Come funziona l’architettura proposta

La piattaforma si basa su un stack composto da storage resilienti, orchestrazione multi-cloud e un control plane vendor-neutral. L’integrazione tra queste componenti consente di identificare i servizi critici, costruire e testare un setup di recovery e poi estenderlo progressivamente ad altri workload tramite sincronizzazione e migrazione.

Questo approccio modulare evita rotture di continuità e permette alle organizzazioni di adottare la sovranità in modo pragmatico, non invasivo e misurabile.

Vantaggi normativi e strategici

Oltre a migliorare la resilienza, la suite supporta il rispetto di normative stringenti come NIS2, DORA e GDPR, offrendo alle aziende e alle amministrazioni strumenti per dimostrare conformità e controllo locale sui dati. In un mercato dove la domanda di soluzioni cloud sovrane è in forte crescita, la proposta si presenta come un primo passo realistico verso il rimpatrio e la gestione autonoma dei workload sensibili.

Un ecosistema europeo interoperabile

Secondo i promotori, la chiave per la sovranità digitale sta nell’interoperabilità: unire tecnologie open-source e componenti proprietari europei in un ecosistema coordinato. Elemento Cloud contribuisce con il proprio control plane e hypervisor per unificare ambienti frammentati, SUSE fornisce basi enterprise open-source, mentre Cubbit e StorPool apportano rispettivamente soluzioni di storage e orchestrazione specializzate.

Il risultato è una piattaforma pronta all’uso e aperta a successive integrazioni.

Implementazione e adozione sul campo

La suite è già stata implementata da un provider di servizi IT italiano e può essere distribuita sia on-premise che in ambienti cloud europei. Grazie all’architettura aperta, altre organizzazioni possono integrare la soluzione direttamente nelle proprie infrastrutture senza dover sostituire tutto il parco applicativo. Nei prossimi mesi sono previste ulteriori integrazioni da parte di partner regionali, con l’intento di ampliare i casi d’uso supportati e semplificare il passaggio verso una strategia cloud sovrana.

Il lancio interviene in un momento in cui analisti prevedono una crescita significativa degli investimenti in cloud sovrano: secondo Gartner la spesa europea in IaaS sovrano potrebbe aumentare notevolmente tra il 2026 e il 2027.

Questo trend sottolinea la pressione sia regolatoria sia di mercato verso soluzioni che mettano al centro il controllo dei dati e la resilienza operativa, rendendo iniziative come questa rilevanti per aziende di ogni dimensione.

In sintesi, la suite proposta da Cubbit, SUSE, Elemento Cloud e StorPool Storage non è soltanto un insieme di tecnologie: è un percorso operativo per trasformare la sovranità digitale in pratica consolidata, fornendo strumenti per la continuità dei servizi critici, la conformità normativa e la riduzione della dipendenza da infrastrutture non europee.

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Scritto da Chiara Greco

Food writer e autrice di ricette. Ogni ricetta testata 3 volte.

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