Il mercato italiano delle auto ha chiuso ottobre 2026 con un risultato positivo nonostante un giorno lavorativo in meno rispetto all’anno precedente. Sono state immatricolate 132.416 unità, un incremento del 4,7% rispetto alle 126.504 di ottobre 2025, pari a quasi 6.000 targhe in più. Dal gennaio al 31 ottobre, il totale supera il milione e quattrocentomila veicoli, con una crescita complessiva dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le previsioni di Dataforce indicano un picco di 1,65 milioni di immatricolazioni per il 2026, seguito da un lieve calo nel 2027.
Immatricolazioni ottobre 2026: crescita complessiva e segmenti in evoluzione
Il segmento dei veicoli commerciali leggeri resta l’unico in contrazione, con 14.840 unità registrate (-10,5% rispetto al 2025) e un calo del 6,3% dal primo semestre. Al contrario, le immatricolazioni private hanno raggiunto 76.918 unità, con una crescita del 5,8% e una quota del 58,1% sul totale mensile. Il primo posto tra i marchi più venduti ai privati è stato conquistato da Toyota (8.838 immatricolazioni), seguito da Fiat (7.794). Le vendite tramite concessionarie e case (km 0) sono aumentate del 12,8%, mentre il noleggio a breve termine è quasi raddoppiato (+91,1%). Il noleggio a lungo termine, invece, ha subito una flessione del 6% dovuta soprattutto alle società captive dei produttori.
I ibridi conquistano il mercato, il diesel perde quota
Analizzando le tipologie di alimentazione, ottobre 2026 ha visto sei auto su dieci ibrida (60,7% del totale, includendo le mild hybrid). Le full hybrid sono cresciute del 44,4% fino a 26.230 unità, rappresentando il 19,8% del mercato, mentre le plug-in hybrid hanno registrato un balzo del 72,2% con 16.061 unità (12,1%). Insieme, questi segmenti costituiscono il 31,9% delle immatricolazioni, ovvero un’auto su tre, dieci punti in più rispetto all’anno precedente. Le elettriche sono anch’esse in rialzo (+36,3% a 8.653 unità) ma rimangono al 6,5% del totale, ancora al di sotto della media annuale dell’8%.
Il declino dei tradizionali benzina e diesel è evidente: le auto a benzina hanno perso il 19,2% di quota (ora al 17,9%), mentre le diesel hanno subito un calo del 32%, scendendo al 9,6% del mercato. Anche le mild hybrid a gasolio sono in ribasso (-21,8%). Le vetture a GPL sono sostanzialmente stabili, con una quota del 9,1%.
Elv Italia: nuovo consorzio per le auto a fine vita e le vendite delle elettriche
Durante la fiera Ecomondo a Rimini, il direttore dei Consorzi Cobat, Michele Priori, ha annunciato la nascita di Elv Italia, un consorzio dedicato alla gestione delle autovetture a fine vita. Il gruppo Cobat, già operante nelle filiere dei RAEE, batterie, pneumatici fuori uso e tessile, si pone come “multifiliera senza scopo di lucro” al servizio dei produttori per adempiere alla responsabilità estesa del produttore. L’obiettivo dichiarato è promuovere il recupero e l’economia circolare, in particolare per il settore automobilistico.
Parallelamente, la top 10 delle auto elettriche più vendute a ottobre 2026 riflette il cambiamento di preferenze dei consumatori. In testa troviamo la BYD Seal U (2.569 unità), seguita da modelli come la Leapmotor B10 (748 unità), la BYD Dolphin Surf (631) e la Leapmotor T03 (450). La presenza di marchi cinesi è notevole, dimostrando come la competizione internazionale stia ridefinendo il panorama italiano. Al terzo posto della classifica complessiva rimane la Fiat Panda, mentre le nuove elettriche mantengono una quota in crescita.
Il quadro complessivo evidenzia una transizione accelerata verso soluzioni più pulite: le ibride, soprattutto le full hybrid e le plug-in, stanno conquistando la maggior parte delle nuove immatricolazioni, mentre il diesel sta rapidamente uscire dal mercato. Il lancio di Elv Italia potrebbe facilitare il riciclo di questi veicoli, chiudendo il ciclo di vita con un approccio più sostenibile.



