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4 Novembre 2026

Calo di benzina e diesel, boom delle cinesi: il mercato auto a ottobre

Il mercato auto italiano segna una crescita a ottobre ma con spaccature: le ibride dominano, benzina e diesel cedono terreno, mentre i marchi cinesi aumentano la loro presenza.

Calo di benzina e diesel, boom delle cinesi: il mercato auto a ottobre

Il mercato automobilistico italiano ha registrato ad ottobre un aumento delle immatricolazioni pari al 4,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con 131.921 vetture targate. Nel cumulato dei primi dieci mesi la fotografia rimane positiva: 1.400.991 immatricolazioni, ossia un incremento del 8,3% rispetto al periodo gennaio-ottobre dell’anno precedente.

Questi numeri raccontano di una ripresa che sta riducendo il divario con i volumi pre-crisi, ma al tempo stesso mettono in luce cambiamenti nella composizione della domanda: la transizione verso vetture ricaricabili procede, mentre le alimentazioni tradizionali mostrano una tendenza al ribasso.

Composizione delle vendite: ibride e plug-in in evidenza

La quota delle vetture ricaricabili (Ecv) a ottobre raggiunge il 18,8% del totale. All’interno di questo segmento le differenze sono marcate: le auto totalmente elettriche (Bev) si fermano al 6,1%, mentre le ibride plug-in (Phev) accelerano fino al 12,7% del mese. Nel cumulato gennaio-ottobre le Bev segnano il 7,8%, un aumento rispetto all’anno precedente ma comunque rallentato rispetto ai mesi precedenti: la crescita delle Bev appare meno sostenuta rispetto al passato, soprattutto dopo l’esaurimento di alcuni incentivi pubblici.

L’evoluzione delle ibride tradizionali è invece significativa: le full hybrid e le mild hybrid insieme si avvicinano a metà del mercato, con una quota cumulata che sfiora il 50% (circa il 19,6% per le full hybrid e il 29,4% per le mild hybrid). Questa prevalenza rispecchia la preferenza degli acquirenti per soluzioni che mitigano consumi ed emissioni senza richiedere una rivoluzione infrastrutturale immediata.

Trend per alimentazione: benzina, diesel e Gpl in calo

Le motorizzazioni tradizionali continuano a perdere terreno. La quota della benzina è scesa, attestandosi intorno al 19,3% nel cumulato gennaio-ottobre, con una perdita di circa cinque punti rispetto all’anno precedente. Il diesel si conferma in flessione e rappresenta una porzione minoritaria delle vendite (intorno al 6,4% nel periodo), mentre il Gpl ha perso peso contabilizzando circa il 7,3% del mercato nei dieci mesi. Questi movimenti riflettono sia l’offerta delle case sia le preferenze degli utenti, orientati verso motorizzazioni che offrono compromessi tra efficienza e praticità.

Performance dei marchi: Stellantis, costruttori cinesi e i gruppi europei

All’interno dei grandi gruppi, Stellantis mostra un andamento misto: il marchio Fiat continua un recupero delle vendite, mentre altri brand del gruppo non registrano la stessa vivacità su base mensile. Tra i produttori europei, alcune case registrano aumenti limitati mentre altre perdono volumi; ad esempio Renault tiene, mentre il gruppo Volkswagen evidenzia una flessione nei volumi superiore al 4% nel mese.

Particolarmente rilevante è la dinamica delle case cinesi: marchi come BYD e MG stanno crescendo rapidamente. Con circa 6.000 immatricolazioni in ottobre, BYD ha conquistato uno share mensile vicino al 4,5%, posizionandosi su livelli simili a MG. Altre realtà come Leapmotor hanno moltiplicato per dieci le immatricolazioni rispetto all’anno precedente, avvicinandosi al 2% di quota, mentre Omoda e Jaecoo (parte del Gruppo Chery) consolidano la loro presenza sul mercato italiano.

Richieste dell’industria e dibattito regolatorio

Le associazioni dell’industria europea sollecitano progressi nei negoziati sul cosiddetto «pacchetto automotive», chiedendo un quadro legislativo rivisto che sostenga al contempo decarbonizzazione, competitività e tutela dell’occupazione. Tra le proposte in discussione c’è l’idea di introdurre un meccanismo di media quinquennale per le emissioni, operativo a partire dal 2028, che potrebbe agire da incentivo più efficace per l’adozione dei veicoli elettrici rispetto a un approccio basato esclusivamente su obiettivi e sanzioni.

Nel dibattito pubblico emergono due punti fermi: la necessità di bilanciare obiettivi ambientali ambiziosi con la sostenibilità industriale e la protezione dei posti di lavoro, e il riconoscimento del ruolo dei carburanti rinnovabili come elemento di transizione nella riduzione delle emissioni complessive del settore.

Autore

Niccolò Conforti

Niccolò Conforti ha seguito il lancio di una startup napoletana in un incontro al Centro Direzionale, sostenendo una linea editoriale pro-innovazione nel settore fintech. Analista fintech, porta un dettaglio biografico: mantiene un registro delle prime pitch a cui ha assistito a Napoli.