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26 Ottobre 2026

Le dieci auto più iconiche al Salone di Bologna 2026

Bologna ha trasformato la passione per le auto d’epoca in un evento spettacolare, dove storia, mercato e innovazione si incontrano.

Le dieci auto più iconiche al Salone di Bologna 2026

Il Salone Auto e Moto d’Epoca di Bologna, giunto alla sua 43ª edizione, si è confermato il più ampio raduno europeo di veicoli storici, ospitando più di cinquemila esemplari in 235.000 m² di padiglioni. Oltre 150.000 visitatori hanno percorso le corsie tra modelli da corsa, berline di lusso e moto leggendarie, dimostrando che la nostalgia per i motori è anche un potente motore economico.

Le dieci regine che hanno dominato la fiera

Tra le centinaia di auto in mostra, dieci protagoniste hanno attirato l’attenzione dei collezionisti. L’Alfa Romeo 164 Q4, equipaggiata con un V6 3.0 Busso e trazione integrale Viscomatic, ha incantato con il suo bagliore scuro e l’allestimento sportivo. Sempre nella casa Alfa, la 33 Quadrifoglio Oro del 1984, con motore boxer 1.5 L a doppio carburatore, è stata proposta a 6.500 euro, dimostrando come l’eleganza italiana possa ancora trovare acquirenti disposti a investire.

Bentley, BMW e le supercar di quell’epoca

La Bentley Continental GT nera, alimentata da un W12 6.0 biturbo, ha rappresentato il culmine del lusso a trazione integrale, mentre la BMW R 90 S del 1975, con il suo motore boxer bicilindrico da 900 cc, ha raggiunto i 200 km/h, confermando la reputazione tedesca di potenza e affidabilità. Queste due vetture hanno offerto un contrasto netto tra eleganza aristocratica e sportività grezza.

Icone italiane: Fiat, Lancia e Ford

La piccola Fiat Giannini 126 GP del 1978, verniciata di azzurro e decorata con la targa Asi, ha ricordato l’epoca d’oro delle corse romane. A pochi passi, la Fiat Uno 60 S di prima serie, con interni in velluto e alzacristalli elettrici, ha mostrato l’utilitarismo italiano degli anni ’80. La Ford Consul 315 degli anni ’60, con il suo lunotto ribaltato, è stata offerta a 9.500 euro, sottolineando il valore collezionistico delle berline anglo-americane.

Leggende del rally e del lusso

Il mito della Lancia Stratos HF, con livrea rossa e V6 2.4 Dino montato centralmente, ha celebrato l’eredità dei rally mondiali. Accanto, la Rolls-Royce Silver Spirit grigia, con V8 6,75 L e sospensioni idropneumatiche, ha proposto il massimo comfort a 9.900 euro. Infine, la Volkswagen Golf “prima serie e mezzo”, disegnata da Giugiaro, ha incarnato il salto verso il design trasversale degli anni ’70.

Il mercato dell’auto d’epoca a Bologna: compravendita, restauro e collezionismo

Secondo gli organizzatori, la fiera ha riunito oltre 5.000 veicoli, ma il vero fermento si è svolto tra stand di restauratori, musei e club. Il Classic Car Auction Yearbook 2025-2026 di Adolfo Orsi è stato presentato come strumento di riferimento per valutare le aste, evidenziando l’importanza di rarità, provenienza e condizioni nella determinazione dei prezzi. Numerosi privati hanno esposto le proprie auto, creando occasioni di scambio dove storie di viaggi e trattative lente hanno arricchito l’esperienza dei visitatori.

I ricambisti hanno avuto un ruolo centrale: fanali, guarnizioni, strumenti e piccoli fregi sono stati richiesti per ore, dimostrando che il restauro rimane un pilastro fondamentale della cultura motoristica. Inoltre, gli espositori hanno proposto gadget, modellini e arredi a tema, trasformando la visita in un’esperienza multi-sensoriale.

Impatto economico: dalla Motor Valley al fatturato globale

Uno studio di McKinsey indica che il mercato globale delle auto d’epoca genera circa 90 miliardi di euro all’anno, con più di 5.000 transazioni superiori a 500 000 euro. In Italia, la Motor Valley, con le sue sei case automobilistiche di punta (Ferrari, Lamborghini, Maserati, Dallara, Ducati e altre), attrae 3,6 milioni di turisti all’anno, creando un capitale sociale di enorme valore. Alberto Scuro, presidente dell’ASi, ha sottolineato l’importanza di custodire questa cultura motoristica e di tramandarla alle nuove generazioni.

Andrea Pontremoli, amministratore delegato di Dallara, ha evidenziato che il turismo legato alle eccellenze della Valle d’Aosta genera un indotto significativo per le imprese locali, con 15 000 aziende collegate a questo ecosistema. Il Salone di Bologna, supportato dal presidente di Intermeeting Mario Carlo Baccaglini, si conferma così l’unica fiera europea dove è possibile ammirare da vicino un patrimonio così variegato di auto rare, modelli storici e icone del motorsport, facendo da ponte tra tradizione e innovazione.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.