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24 Ottobre 2026

BolognaFiere ospita le rarità: Lancia, Autobianchi e Covini in mostra

Tre esemplari rari, 20 milioni di appassionati e un panorama storico che guarda al futuro: ecco cosa offrì Auto e Moto d’Epoca 2026 a Bologna.

BolognaFiere ospita le rarità: Lancia, Autobianchi e Covini in mostra

L’ evento Auto e Moto d’Epoca 2026, tenutosi dal 22 al 25 ottobre presso BolognaFiere, ha confermato il proprio ruolo di punto di riferimento per chi cerca veicoli storici di pregio. Oltre alle migliaia di auto e moto esposte, la manifestazione ha raccolto l’attenzione di un pubblico stimato in 20 milioni di italiani, dimostrando come il motorismo storico sia ben più di un semplice hobby nostalgico.

Tre esemplari che hanno rubato la scena

Tra le centinaia di stand, tre veicoli hanno attirato gli occhi dei collezionisti più esigenti, grazie a soluzioni tecniche uniche e a storie che si intrecciano con la leggenda del motorsport.

Lancia Gamma Spider T-Roof firmata Pininfarina

Presentata dallo stand del Boxer Lancia Club, la Lancia Gamma Spider T-Roof è l’unico esemplare spider realizzato da Pininfarina nel 1978. Partendo dal telaio n° 830 AC0-001009 di una Gamma Coupé 2500, la carrozzeria ha introdotto un rinforzo centrale a “T” e due pannelli rigidi estraibili, che permettono di passare dal comfort di una gran turismo a quello di una guida al sole. Il motore è un 2.5 L boxer a quattro cilindri da 140 CV, mentre il peso complessivo è di 1 260 kg. Interni in velluto nocciola e finiture metallizzate completano una opera d’arte su ruote certificata Targa Oro Asi.

Autobianchi Y10 Turbo “Martini” di Miki Biasion

Un altro pezzo di rara bellezza è l’ Autobianchi Y10 Turbo livrea Martini, appartenuta al due volte campione del mondo rally Miki Biasion. Dopo un restauro totale, la vettura degli anni ’80 sfoggia la tipica striscia rosso-bianca su fiancate bianche, mentre il motore 1.050 cc sovralimentato eroga 85 CV, consentendo un’accelerazione 0-100 km/h in 9,5 s. Il prezzo di € 24 900 indicato in esposizione lo rende un punto d’incrocio tra storia sportiva e accessibilità per i collezionisti emergenti.

Covini C6W a sei ruote: l’audace sperimentazione italiana

Il terzo protagonista è la Covini C6W, prodotta in soli cinque esemplari e ispirata alla Tyrrell P34 di Formula 1. Il layout a sei ruote, con due assi sterzanti anteriori di piccolo diametro, non è solo un espediente estetico: riduce l’acquaplaning, aumenta l’impronta a terra e migliora la stabilità in frenata. Il cuore è un V8 Audi da 4,2 L montato posteriormente. La sua presenza allo stand del Club Piacentino Autoveicoli d’Epoca ha suscitato grande curiosità, dimostrando che l’ingegno italiano può ancora sorprendere.

Il contesto: 20 milioni di appassionati e la forza della FIVA

Secondo i dati della federazione mondiale FIVA, circa 20 milioni di italiani si dichiarano interessati al motorismo storico, su una popolazione totale di 60 milioni. La FIVA, che quest’anno festeggia i suoi 60 anni di attività, raggruppa le associazioni di 71 paesi e rilascia il certificato di circolazione storico valido a livello globale, quasi come un passaporto per le auto d’epoca.

Numero di veicoli esposti e le sezioni più spettacolari

Il Salone ha ospitato più di 5 000 veicoli distribuiti su 13 padiglioni. Tra le attrazioni principali, la mostra “Icons of Speed – Endurance Legends” ha presentato 12 modelli iconici, dalla Porsche 917 alla Bentley EXP Speed 8, raccontando l’evoluzione delle gare di durata. Nella sezione moto, spiccano le NSR500 di Eddie Lawson e Mick Doohan, e la RC211V di Valentino Rossi. Altri pezzi da sogno includono la Ferrari 348 TB legata ad Ayrton Senna, la Miura SV di Ferruccio Lamborghini e la De Dion-Bouton Type V del 1904, la più antica automobile presente.

Prospettive per il futuro del motorismo storico

Durante l’evento è stato discusso anche il ruolo del patrimonio meccanico nel turismo e nella transizione ecologica. Andrea Pontremoli di Dallara ha evidenziato l’importanza di concentrare le risorse su pochi modelli rappresentativi, piuttosto che inseguire la corsa all’elettrico contro i produttori cinesi. Parallelamente, la FIVA promuove l’uso di biocarburanti per ridurre le emissioni delle auto d’epoca, coinvolgendo giovani e persone con disabilità in progetti di restauro inclusivi.

Auto e Moto d’Epoca 2026 a Bologna non è stato solo una vetrina di oggetti rari, ma un vero e proprio festival di passione, innovazione e sostenibilità, capace di raccogliere milioni di amatori e di proiettare il motorismo storico verso nuove opportunità.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.