La Giornata Mondiale del Rifugiato 2026 ha dato vita a una serie di iniziative diffuse su più territori italiani, con l’obiettivo comune di raccontare storie di fuga, promuovere accoglienza e facilitare processi di integrazione. Gli eventi hanno combinato momenti istituzionali, attività per bambini, performance artistiche e manifestazioni sportive per coinvolgere le comunità locali e le persone accolte nei progetti SAI.
Nel Sud, le iniziative hanno messo in evidenza sia l’ampliamento dei posti disponibili nei progetti di accoglienza, sia il valore del confronto interculturale praticato attraverso lo sport e le arti. Nomi di amministratori, operatori e ospiti emergono nei diversi appuntamenti come testimonianza concreta di un impegno collettivo.
Martirano e Filadelfia: il convegno e l’ampliamento del progetto SAI
Nel centro storico di Martirano Antico si è svolta una giornata intitolata “Chiunque, ovunque, sempre”, aperta dalla presentazione del progetto SAI Filadelfia nella sala consiliare. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Martirano Francesco Bartolotta la sindaca di Filadelfia Anna Bartucca il Rup del progetto Giuseppe Pellegrino il presidente della cooperativa sociale Progetto Enea Antonio Nirello e la coordinatrice dell’ampliamento, la dott.ssa Mariateresa Stranges. Durante gli interventi è stato ricordato il passato della comunità, che dopo eventi traumatici storici si è trasformata in un luogo disponibile ad accogliere famiglie e persone in fuga da conflitti e persecuzioni.
Dati e obiettivi dell’ampliamento
La sindaca Bartucca ha illustrato l’espansione del progetto SAI Filadelfia, che è passato da 25 a 280 posti coinvolgendo più di dieci comuni tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia. Questo potenziamento rende l’iniziativa uno dei progetti SAI più significativi del Sud Italia, con l’intento pragmatico di offrire a molte famiglie la possibilità di ricominciare in contesti comunitari. La coordinatrice Stranges ha richiamato il senso della ricorrenza: dietro le statistiche ci sono persone reali, con storie di perdita e volontà di ripartenza.
In programma, oltre agli incontri istituzionali, ci sono momenti partecipativi: il 30 giugno è previsto un appuntamento al SAI Petrizzi e il 2 luglio un convegno a Filadelfia presso l’auditorium comunale dal titolo “Nodi e legami: costruire comunità aperte e solidali“.
Mineo: sport per l’integrazione e laboratorio di arti marziali
A Mineo, il 27 giugno 2026 il campetto sportivo di Viale F. Crispi ha ospitato un evento pomeridiano dedicato ai giovani beneficiari del progetto SAI Vizzini MSNA e alla popolazione locale. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con i Comuni interessati e cooperative sociali locali, ha scelto lo sport come mezzo per facilitare contatti, dialogo e partecipazione. Il programma ha incluso un’esibizione di Sandà tenuta da due giovani beneficiari, un triangolare di calcio e un torneo di pallavolo con squadre composte da ragazzi locali e ospiti del progetto.
Alla cerimonia di apertura sono seguiti momenti di condivisione: una replica della dimostrazione di Sandà la premiazione delle squadre e un rinfresco conviviale. Nel corso dell’evento i partecipanti hanno offerto testimonianze sul tema Sport e integrazione sottolineando come la dimensione agonistica e ludica favorisca la costruzione di relazioni e la riduzione di stereotipi.
Bari: laboratori, reading e installazioni immersive
Nella città di Bari le attività organizzate per la ricorrenza hanno puntato su percorsi di scoperta e partecipazione che hanno coinvolto ampie fasce della popolazione. Tra le iniziative, il Progetto LGNet3 ha proposto ai bambini un viaggio simbolico attraverso giochi e canzoni per esplorare culture diverse, mentre il laboratorio di Art & Craft “Ponti di Colore” ha invitato utenti e operatori a rappresentare visivamente i propri sogni e desideri.
Nel Parco Rossani sono state organizzate attività a ingresso libero, tra cui un laboratorio linguistico dedicato alla lingua araba e un reading bilingue dove beneficiari dei progetti SAI hanno letto testi scelti con l’aiuto di operatori per traduzioni. Elemento di forte impatto emotivo è stata l’installazione immersiva “TU(n)NEL VIAGGIO“, realizzata da operatori e ragazzi dei progetti SAI MSNA: attraversare il tunnel ha permesso di rivivere simbolicamente le tappe del viaggio migratorio, con suoni, oggetti e testimonianze audio che hanno reso tangibile il percorso di chi lascia la propria casa.
In contesti istituzionali segnati da novità normative, come l’entrata in vigore del Patto UE su Migrazione e Asilo lo scorso 12 giugno, queste iniziative hanno voluto ribadire l’importanza del diritto alla protezione della dignità e della partecipazione delle persone accolte alle dinamiche della comunità ospitante.
La varietà delle proposte realizzate sul territorio — dai convegni alle partite, dagli spettacoli musicali alle installazioni immersive — ha offerto alla cittadinanza l’opportunità di incontrare direttamente beneficiari, operatori e amministratori, trasformando la ricorrenza in un momento di ascolto e conoscenza reciproca.



