CharityStars, Domenico Gravagno: “Le persone donano se c’è trasparenza nell’utilizzo dei fondi”

Domenico Gravagno racconta il segreto del successo di CharityStars, soprattutto durante l'emergenza Coronavirus.

CharityStars
CharityStars

CharityStars è l’innovativa piattaforma di raccolta fondi che, durante l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus, si è contraddistinta per il successo delle proprie iniziative. Il CEO Domenico Gravagno racconta a Think.it i motivi del successo di CharityStars.

Qual è l’obiettivo di CharityStars?

CharityStars ha creato un cerchio magico formato da 3 elementi: Celebrities, Fan, Associazioni Non-Profit. Grazie alla grande motivazione che hanno i fan di voler incontrare i propri idoli o possedere un oggetto che gli è appartenuto, siamo stati in grado di creare da zero un nuovissimo canale di raccolta fondi per le Associazioni Non-Profit che possono in questo modo finanziare i propri progetti benefici.

Domenico Gravagno

Questo è il nostro obiettivo, continuare a massimizzare la relazione tra fan e celebrity per poter riuscire ad incrementare sempre di più la raccolta fondi a favore delle Associazioni Non-Profit in tutto il mondo e quindi far si che sempre più progetti benefici possano essere realizzati.

In che modo CharityStars ha rivoluzionato il panorama di riferimento?

Attraverso lo sviluppo di una tecnologia oggi unica nel suo genere, che ha innovato sia la modalità di fare Charity Auction (aste benefiche) online sia le tradizionali Gala Dinner che in passato prevedevano la presenza di un battitore fisico e che grazie alla nostra tecnologia hanno incrementato fino al 40/50% la raccolta fondi durante questi eventi.

Come riuscite a superare lo scetticismo del pubblico verso la destinazione dei fondi?

Con politiche di trasparenza assoluta. Per ogni campagna presente su CharityStars, c’è sempre un dettaglio sull’Associazione Non-Profit e sul progetto su quali questi fondi vengono destinati. A nostra volta viene sempre sottoscritto un contratto tra noi e la Onlus che è tenuta a rendicontarci l’utilizzo di quei fondi con una reportistica puntuale e precisa che siamo in grado di fornire a qualunque donatore laddove lo richiedesse.

Ultima considerazione ma non meno importante, la grande autorevolezza che in questi anni la nostra piattaforma e il nostro Brand sono riuscite a conquistarsi grazie a campagne con le più importanti Associazioni Non-Profit al mondo e Celebrities internazionali di alto profilo.

Qual è il segreto del successo di una campagne di raccolta fondi?

Per avere successo una campagna di raccolta fondi deve sempre partire con una grande donazione inziale (Ferragni e Fedez docet), la causa deve essere particolarmente sentita nel momento in cui viene lanciata (es. un’emergenza sulla quale è importante intervenire in tempi brevi) ed innescare un grande endorsement da parte dei cosiddetti Influencer.

CharityStars Covid-19

Come fate a validare ogni progetto?

Su CharityStars chi vuole lanciare una campagna deve passare prima dalla nostra validazione. Nessuno può farlo in autonomia, non esiste una registrazione e un funnel automatizzato. Come detto sopra, validiamo a monte i progetti e le campagne da lanciare, vengono sottoscritti dei contratti e vi è l’obbligo per l’ente beneficiario di rendicontare l’utilizzo dei fondi.

La gente ha ancora voglia di donare per gli altri? Possiamo leggerla come un messaggio di speranza?

L’emergenza Covid ha dimostrato che c’è senza dubbio molta sensibilità nel mondo quando la causa è sentita e si percepisce in modo chiaro il valore della propria donazione. Se l’ente beneficiario e gli ambassador della campagna sono credibili, le persone sono aperte a donare e fare del bene.

Raccolta fondi Coronavirus

Un trend in forte crescita in realtà se pensiamo soprattutto a Millennials e Gen Z. In definitiva direi che c’è assolutamente speranza ma la trasparenza nell’utilizzo dei fondi diventa sempre più importante, per non dire imprescindibile.

Scrivi un commento

1000

What do you think?

Lyft

Lyft si impegna a raggiungere il 100% di veicoli elettrici entro il 2030

Jacopo Sebastio

Jacopo Sebastio: “Online o in Bottega, è il cliente che decide dove comprare una Velasca”