Food e Made in Italy: non solo prodotti, italiani leader nel confezionamento

È il caso di Ilpra, azienda pavese con il 70% dei ricavi all’estero, che ha sfruttato il lock down per investire ulteriormente in innovazione e sostenibilità.

Maurizio Bertocco - Food e Made in Italy

La pandemia ha trasformato le abitudini d’acquisto degli italiani. Grandi protagonisti della fase più buia attraversata dall’Italia, quella del lockdown, sono stati i prodotti confezionati. Secondo un rapporto di Ismea, tra il 17 febbraio e il 15 marzo 2020, in piena emergenza Covid-19, le vendite di salumi confezionati hanno segnato un incremento anno su anno pari al +15% a volume e al +21% a valore.

Non c’è dubbio che il comparto Food, così come il medicale sia stato uno di quelli che si sono caratterizzati per la capacità di andare controtendenza e registrare tassi di crescita, anche particolarmente sostenuti. Food e confezionamento, un binomio che – non tutti sanno – è espressione del migliore made in Italy. Tra le produzioni di eccellenza della Penisola, infatti, ci sono proprio le macchine per il confezionamento di prodotti alimentari, cosmetici e medicali. A trainare la crescita di queste realtà sono i continui investimenti in ricerca e sviluppo, che restituiscono macchine sempre più intelligenti e capaci di rispondere alle esigenze di sostenibilità e produttività. A testimoniarlo, ad esempio, è Ilpra, protagonista del mercato, quotata a Piazza Affari sul listino AIM, dedicato alle PMI ad alto potenziale di crescita.

Nel 2020, nonostante le difficoltà, la società ha visto crescere la marginalità e consolidato il suo impegno in tema di sostenibilità e responsabilità sociale di impresa. Da non sottovalutare, poi, la crescita sostenuta nel comparto medicale, trainata dalla produzione e confezionamento di tamponi.

La difficoltà principale – commenta Maurizio Bertocco, presidente e amministratore delegato di Ilpraè stata quella di non poter viaggiare. Il 70% della nostra produzione è destinata all’export. La presenza in alcuni dei mercati strategici per le nostre operazioni ci ha permesso di superare questo ostacolo. Inoltre, abbiamo colto l’occasione per lavorare di più sulla crescita dell’azienda, dedicandoci proprio a temi strategici come la sostenibilità. Basti pensare che il nostro impianto è quasi completamente autonomo dal punto di vista energetico. Abbiamo lavorato anche per garantire ai nostri dipendenti un ambiente sicuro e accogliente”.

La società ha aderito al progetto nazionale di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 che prevede l’attivazione di punti straordinari per la somministrazione del vaccino nei luoghi di lavoro. Nell’ottica di salvaguardare e tutelare la salute dei propri dipendenti, Ilpra ha messo a disposizione spazi idonei allo scopo e si è attivata per la fase di somministrazione.

Non secondario il continuo impegno sul fronte dell’innovazione. Il 2020 è stato l’anno del lancio della nuova gamma di termosaldatrici FoodPack Hyper, che consente di confezionare e sigillare una grande varietà di prodotti alimentari e non in vaschette preformate mediante saldatura, sottovuoto, in atmosfera protettiva o skin. Tutte le movimentazioni principali sono meccaniche e azionate dalle innovative motorizzazioni Brushless, che garantiscono un importante risparmio energetico. Il modello unisce altissime capacità produttive e una totale accessibilità alle varie componenti della macchina, regolabili tramite touch screen.

Le attività di ricerca e sviluppo sono fondamentali per essere sempre competitivi, perché consentono di ridurre i consumi e aumentare la velocità di produzione. – commenta BertoccoOggi il mercato attraversa una fase di euforia, ma le ricerche evidenziano un trend di crescita sostenuto per tutto il prossimo triennio. Tra i traini, in Italia, ci sono i programmi legati all’Industria 4.0 e anche quelli di sensibilizzazione ambientale, che stanno favorendo un nuovo approccio nei confronti della plastica, non più vista come nemico dell’ecosistema ma come strumento riciclabile, riutilizzabile”.

Cambia, quindi, anche l’idea del prodotto confezionato. Oggi è percepito dal consumatore come più igienico, salutare, amico dell’ambiente. Il prodotto confezionato garantisce il consumo d un prodotto fresco più a lungo, fino a tre o quattro settimane. Un aspetto che, oltre la pandemia, anche nel new normal si adatta bene ai ritmi frenetici dei nuovi stili di vita.

Per Ilpra, infine, il 2020 è stato anche l’anno del consolidamento della propria posizione nel comparto medicale. “Eravamo già operativi in questo settore – conclude Bertocco – ma lo scorso anno abbiamo rafforzato la nostra presenza nel mercato con la produzione e il confezionamento di tamponi. Un intervento reso possibile dalla presenza di macchinari complementari nel Gruppo: dalle apparecchiature per la produzione dei bastoncini in cotone, già utilizzati per i cotton fioc, a quelle per il confezionamento”.

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Scritto da Redazione Think