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1 Novembre 2026

Fiera dei Santi 2026: agricoltura, mercato e animazione a Civitella

Il borgo di Civitella si anima con la Fiera dei Santi: bestiame, antiquariato, gastronomia e giochi per bambini.

Fiera dei Santi 2026: agricoltura, mercato e animazione a Civitella

Il Sabato 1 novembre il centro storico di Civitella di Romagna si prepara a ospitare la tanto attesa Fiera dei Santi. Evento radicato nella storia contadina del territorio, richiama residenti e visitatori da tutta la vallata per una giornata ricca di esposizioni, sapori autentici e attività ludiche. L’intero borgo si trasforma in un palcoscenico vivente dove tradizione e innovazione convivono, offrendo a grandi e piccini esperienze che vanno dal contatto con gli animali da allevamento alle degustazioni di prodotti a km zero.

Bestiame e tradizione agricola

Fino alle ore 13, la zona zootecnica diventa il fulcro dell’evento. La mostra dei capi bovini consente ai visitatori di avvicinarsi a esemplari premiati e di scoprire le caratteristiche delle razze autoctone, mentre il mercato dei vitelli da ristallo permette l’acquisto diretto di piccoli animali allevati secondo metodi tradizionali. Parallelamente, un’esposizione di animali da cortile – galline, conigli e capre – richiama l’interesse delle famiglie, offrendo spunti educativi sul ruolo dell’allevamento nella vita rurale. Queste attività non solo celebrano il patrimonio agrario, ma rafforzano anche il legame tra consumatori e produttori locali.

Macchine agricole d’epoca

Accanto al bestiame, un’affascinante esposizione di macchine agricole d’epoca racconta il percorso evolutivo dei mezzi di lavoro. Trattori vintage, aratri in legno e mietitrebbie degli anni ’50 e ’60 vengono presentati come testimonianze dell’ingegno meccanico che ha trasformato le campagne romagnole. I proprietari, spesso membri di associazioni storiche, illustrano il funzionamento di ogni macchina e la loro importanza per la produttività agricola del passato, creando un ponte tra generazioni e suscitando curiosità nei più giovani.

Artigianato locale e mercato ambulante

Le strette vie del borgo si riempiono di bancarelle colorate dove è possibile trovare il mercato ambulante più caratteristico della zona. Qui artigiani locali espongono oggetti realizzati a mano: ceramiche dipinte a mano, prodotti in vimini e oggetti di legno intagliato. Il cosiddetto mercatino dell’ingegno valorizza le competenze tradizionali, offrendo souvenir autentici e incentivando il consumo di prodotti a chilometro zero. Inoltre, stand dedicati al settore enogastronomico propongono degustazioni di vini locali, formaggi di razza e conserve casalinghe, consentendo ai visitatori di assaporare i sapori tipici dell’autunno romagnolo.

Gastronomia a km zero e street food

Il cuore culinario della fiera è rappresentato da numerosi stand gastronomici che celebrano la ricca tradizione culinaria della Romagna. Tra i piatti protagonisti troviamo la pasticada di manzo, i cappelletti in brodo, i tortellini fritti e le specialità a base di zucca, ingrediente simbolo della stagione. Il cibo di strada è arricchito da tartufi, formaggi stagionati e vini locali, offrendo un’esperienza gustativa completa. I produttori sottolineano l’importanza della filiera corta, garantendo freschezza e sostenibilità, mentre i visitatori possono acquistare prodotti da portare a casa, prolungando il ricordo della fiera.

Animazione per famiglie: musica itinerante e Pompieropoli

Per rendere la giornata ancora più memorabile, l’organizzazione ha previsto una serie di spettacoli itineranti che attraversano le vie del paese. Gruppi musicali locali, balletti tradizionali e artisti di strada animano l’atmosfera, creando un sottofondo sonoro vivace. L’attrazione più attesa dai più piccoli è Pompieropoli, un’iniziativa ludico-educativa dove i bambini possono indossare divise da vigili del fuoco, superare percorsi a ostacoli e sperimentare il ruolo di “pompieri per un giorno”. L’attività, pensata per educare al valore del servizio pubblico, combina divertimento e apprendimento, chiudendo il cerchio tra tradizione, comunità e futuro.

La Fiera dei Santi di Civitella di Romagna rappresenta un’occasione unica per riscoprire le radici contadine, gustare prodotti tipici e vivere momenti di svago familiare. Un appuntamento che, anno dopo anno, riesce a coniugare il rispetto per le consuetudini con un tocco di modernità, mantenendo intatto il fascino del territorio.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.