Il Sabato 1 novembre il centro storico di Civitella di Romagna si prepara a ospitare la tanto attesa Fiera dei Santi. Evento radicato nella storia contadina del territorio, richiama residenti e visitatori da tutta la vallata per una giornata ricca di esposizioni, sapori autentici e attività ludiche. L’intero borgo si trasforma in un palcoscenico vivente dove tradizione e innovazione convivono, offrendo a grandi e piccini esperienze che vanno dal contatto con gli animali da allevamento alle degustazioni di prodotti a km zero.
Bestiame e tradizione agricola
Fino alle ore 13, la zona zootecnica diventa il fulcro dell’evento. La mostra dei capi bovini consente ai visitatori di avvicinarsi a esemplari premiati e di scoprire le caratteristiche delle razze autoctone, mentre il mercato dei vitelli da ristallo permette l’acquisto diretto di piccoli animali allevati secondo metodi tradizionali. Parallelamente, un’esposizione di animali da cortile – galline, conigli e capre – richiama l’interesse delle famiglie, offrendo spunti educativi sul ruolo dell’allevamento nella vita rurale. Queste attività non solo celebrano il patrimonio agrario, ma rafforzano anche il legame tra consumatori e produttori locali.
Macchine agricole d’epoca
Accanto al bestiame, un’affascinante esposizione di macchine agricole d’epoca racconta il percorso evolutivo dei mezzi di lavoro. Trattori vintage, aratri in legno e mietitrebbie degli anni ’50 e ’60 vengono presentati come testimonianze dell’ingegno meccanico che ha trasformato le campagne romagnole. I proprietari, spesso membri di associazioni storiche, illustrano il funzionamento di ogni macchina e la loro importanza per la produttività agricola del passato, creando un ponte tra generazioni e suscitando curiosità nei più giovani.
Artigianato locale e mercato ambulante
Le strette vie del borgo si riempiono di bancarelle colorate dove è possibile trovare il mercato ambulante più caratteristico della zona. Qui artigiani locali espongono oggetti realizzati a mano: ceramiche dipinte a mano, prodotti in vimini e oggetti di legno intagliato. Il cosiddetto mercatino dell’ingegno valorizza le competenze tradizionali, offrendo souvenir autentici e incentivando il consumo di prodotti a chilometro zero. Inoltre, stand dedicati al settore enogastronomico propongono degustazioni di vini locali, formaggi di razza e conserve casalinghe, consentendo ai visitatori di assaporare i sapori tipici dell’autunno romagnolo.
Gastronomia a km zero e street food
Il cuore culinario della fiera è rappresentato da numerosi stand gastronomici che celebrano la ricca tradizione culinaria della Romagna. Tra i piatti protagonisti troviamo la pasticada di manzo, i cappelletti in brodo, i tortellini fritti e le specialità a base di zucca, ingrediente simbolo della stagione. Il cibo di strada è arricchito da tartufi, formaggi stagionati e vini locali, offrendo un’esperienza gustativa completa. I produttori sottolineano l’importanza della filiera corta, garantendo freschezza e sostenibilità, mentre i visitatori possono acquistare prodotti da portare a casa, prolungando il ricordo della fiera.
Animazione per famiglie: musica itinerante e Pompieropoli
Per rendere la giornata ancora più memorabile, l’organizzazione ha previsto una serie di spettacoli itineranti che attraversano le vie del paese. Gruppi musicali locali, balletti tradizionali e artisti di strada animano l’atmosfera, creando un sottofondo sonoro vivace. L’attrazione più attesa dai più piccoli è Pompieropoli, un’iniziativa ludico-educativa dove i bambini possono indossare divise da vigili del fuoco, superare percorsi a ostacoli e sperimentare il ruolo di “pompieri per un giorno”. L’attività, pensata per educare al valore del servizio pubblico, combina divertimento e apprendimento, chiudendo il cerchio tra tradizione, comunità e futuro.
La Fiera dei Santi di Civitella di Romagna rappresenta un’occasione unica per riscoprire le radici contadine, gustare prodotti tipici e vivere momenti di svago familiare. Un appuntamento che, anno dopo anno, riesce a coniugare il rispetto per le consuetudini con un tocco di modernità, mantenendo intatto il fascino del territorio.



