Carla Bonini, nata a Cremona, possiede una laurea in economia internazionale conseguita tra la Statale di Milano e l’Università di Breda, nei Paesi Bassi. Dopo aver maturato diversi anni di esperienza in grandi gruppi come Ferrero a Lussemburgo e L’Oréal a Milano, ha sentito che la sua carriera d’ufficio non rispecchiava più le sue aspirazioni. L’ennesimo spiraglio è stato offerto da una frase di Steve Jobs pronunciata a Stanford, che l’ha spinta a collegare i punti della sua vita e a seguire l’istinto verso il mare.
Il salto dalla sede aziendale al ponte di un catamarano
Nel 2022, Bonini ha messo da parte le valigie da lavoro per esplorare le Filippine, le Hawaii, le Isole Canarie e le Maldive. Durante questi itinerari ha compreso che il mare non poteva più rimanere solo uno sfondo di vacanza, ma doveva diventare il suo ambiente professionale. Tornata in Europa, ha deciso di specializzarsi nella mediazione nautica una professione riconosciuta dal Codice della nautica da diporto e che richiede il superamento di un esame di Stato. Il capitale iniziale è stato contenuto: la dotazione di risparmio accumulato in Lussemburgo le ha permesso di avviare il sito, di definire il brand Sailovery e di gestire gli aspetti amministrativi.
Il ruolo del mediatore marittimo
Un mediatore nautico non acquista le imbarcazioni che propone; il suo compito consiste nel mettere in contatto la domanda di clienti facoltosi con l’offerta di armatori, investitori privati, gruppi di investimento o società di charter. Questo modello di business riduce al minimo i costi fissi e consente di operare su una vasta gamma di imbarcazioni, dal semplice catamarano per famiglie a veri e propri superyacht da decine di milioni di euro.
Il mercato del charter di lusso: prezzi, clienti e servizi esclusivi
Il segmento dei charter si declina in diverse fasce di prezzo. Durante la bassa stagione, è possibile affittare una barca di piccole dimensioni per poche migliaia di euro a settimana. Un catamarano di lusso, invece, può richiedere decine di migliaia di euro, mentre i superyacht possono superare i tre milioni per una sola settimana. Bonini si rivolge principalmente a una clientela internazionale con budget compresi tra 20.000 e 100.000 euro settimanali. Alcuni clienti richiedono personalizzazioni estreme, come l’installazione di cassaforti, la trasformazione dell’imbarcazione in una galleria d’arte o l’organizzazione di feste con DJ a bordo e arrivi in elicottero.
Risultati economici e prospettive future
Abbandonare un percorso professionale tradizionale ha comportato una maggiore variabilità di reddito, ma ha anche permesso a Bonini di triplicare gli incassi rispetto al ruolo precedente. Con un modello basato sulla mediazione l’azienda Sailovery ha consolidato rapporti con operatori locali nelle Bahamas, in Belize e in altri porti dei Caraibi, ampliando la propria rete di contatti e migliorando la capacità di offrire esperienze su misura. Il fatturato medio si aggira intorno al doppio di quello percepito durante la carriera in multinazionale, e la prospettiva di crescita resta legata all’aumento della domanda di viaggi di lusso post-pandemia.
Nonostante le immagini di una vita fatta di sole e onde, la realtà quotidiana non è una vacanza continua: durante i primi cinque mesi alle Bahamas, Bonini ha fatto il suo primo bagno in mare solo dopo aver completato gli impegni professionali. Il lavoro richiede viaggi costanti, negoziazioni multilaterali e la capacità di interfacciarsi con culture diverse, spesso essendo l’unica occidentale presente nelle trattative locali.



