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26 Ottobre 2026

Consultazione pubblica per mappare la filiera IA italiana

Il Mimit e l’AI4I avviano una consultazione per tracciare l’intera filiera dell’intelligenza artificiale in Italia, coinvolgendo imprese e centri di ricerca.

Consultazione pubblica per mappare la filiera IA italiana

L’Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), in sinergia con l’Istituto Italiano di intelligenza artificiale per l’Industria (AI4I), ha lanciato una consultazione pubblica mirata a tracciare la mappa completa della filiera italiana dell’intelligenza artificiale. L’iniziativa, aperta al coinvolgimento di imprese, startup, centri di ricerca e fornitori tecnologici, si propone di raccogliere dati su competenze, risorse e progetti attivi nel Paese, creando così una fotografia aggiornata del potenziale produttivo.

Questa operazione di ricognizione assume un ruolo cruciale in un contesto in cui l’intelligenza artificiale sta ridisegnando processi produttivi, servizi sanitari, logistica, turismo e molte altre attività. Un quadro dettagliato consentirà di individuare le aree di eccellenza, le criticità da superare e le opportunità di investimento, facilitando l’interconnessione tra ricerca, industria e imprenditoria.

Obiettivi della mappatura e settori strategici

Lo scopo principale è identificare tutti gli attori operanti nella catena del valore dell’IA, dalla produzione di componenti hardware e infrastrutture di calcolo, alla gestione dei dati, allo sviluppo di modelli algoritmici, fino all’integrazione in soluzioni industriali e robotiche. I dati raccolti saranno utilizzati per formulare politiche industriali più mirate, sostenere finanziamenti e orientare programmi di formazione, con l’obiettivo di potenziare la competitività delle piccole e medie imprese italiane a livello nazionale e internazionale.

Componenti della catena del valore

La consultazione richiede informazioni su diversi livelli: hardware specializzato (chip, sensori), centri di data-center, piattaforme di cloud computing, sistemi di gestione dei big data, toolkit per il machine learning, nonché casi d’uso in ambiti quali manifattura avanzata, automazione e robotica, aerospace, biomedicina e agroalimentare. Tale approccio integrato permette di valutare in che misura le competenze tecniche attuali soddisfano le richieste di innovazione dei vari settori produttivi.

Modalità di partecipazione e scadenze

La registrazione è gratuita e la compilazione del questionario richiede circa quindici minuti, da completare in un’unica sessione. Il modulo, disponibile esclusivamente in lingua italiana sul sito di AI4I, raccoglie dati relativi all’attività svolta, alle tecnologie adottate, ai progetti in corso e alle necessità di sviluppo futuro. Le informazioni verranno elaborate in forma aggregata e anonima e consegnate al Mimit per l’elaborazione di strategie di supporto.

Chi deve compilare il questionario

Possono partecipare imprese di qualsiasi dimensione, startup innovative, centri di ricerca universitari e nazionali, fornitori di soluzioni cloud, integratori di sistemi, associazioni di categoria e qualsiasi soggetto coinvolto nella creazione, diffusione o utilizzo dell’intelligenza artificiale sul territorio italiano. La risposta è volontaria, ma una presenza capillare è fondamentale per garantire che le politiche future riflettano le reali esigenze del mercato.

Una volta chiusa la raccolta il 20 novembre, i risultati forniranno una base solida per definire interventi concreti volti a rafforzare l’ecosistema IA, a incentivare investimenti in ricerca e sviluppo e a favorire la collaborazione tra università, centri di eccellenza e imprese. La mappatura diventerà così uno strumento strategico per posizionare l’Italia come leader nella trasformazione digitale a livello europeo.

Autore

Bianca Magni

Bianca Magni ha trascritto a mano il diario di un collezionista fiorentino trovato all'Archivio di Stato per una serie sul Rinascimento urbano; è collaboratrice storica che propone percorsi culturali e note d'archivio. Vive a Firenze ed è referente per scambi con biblioteche storiche cittadine.