Meta ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con risultati che hanno superato le previsioni degli analisti. Il fatturato è salito a 64,6 miliardi di dollari registrando un incremento del 26 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’utile netto ha raggiunto i 9,8 miliardi di dollari più di tre volte il valore di un anno fa. L’earnings per share è stato di 3,83 $, al di sopra delle 3,57 $ attese da Bloomberg. Nonostante la crescita, l’azienda continua a convivere con una causa giudiziaria statunitense per violazione della privacy, che potrebbe incidere sui risultati futuri.
Ricavi e utile: performance in rialzo
Il fatturato di 64,6 miliardi supera di oltre un miliardo le previsioni di mercato (63,33 miliardi). La spinta è dovuta soprattutto alla crescita della pubblicità digitale e all’espansione dei prodotti basati sull’intelligenza artificiale. L’utile netto di 9,86 miliardi rappresenta un +264 % rispetto all’anno scorso, segnale che la redditività dell’impresa è tornata a livelli più sani dopo aver subito un forte onere fiscale l’anno precedente.
Costi operativi e investimenti: la spinta dei CapEx
Le spese operative sono aumentate a 51,61 miliardi, segnando un plus del 68 % rispetto al 2025. Gran parte di questo incremento è legato a oneri legali derivanti da contenziosi sulla privacy e sulla salute mentale dei minori. Parallelamente, gli investimenti in CapEx hanno raggiunto i 34,9 miliardi, riflettendo la volontà di potenziare data center, rete 5G e piattaforme IA. Nonostante la pressione sui costi, Meta ha continuato a distribuire dividendi per 1,36 miliardi di dollari.
Flussi di cassa e liquidità: equilibrio delicato
Il flusso di cassa operativo si è attestato a 32,79 miliardi, ma l’alto livello di investimenti ha determinato un free cash flow negativo di 2,12 miliardi. Le riserve liquide, comprensive di contanti, equivalenti e titoli negoziabili, ammontano a 82,45 miliardi, a testimonianza di una solida posizione di cassa. La sfida per Meta sarà trasformare questi ingenti investimenti in nuovi flussi di ricavo, soprattutto nell’ambito dell’IA, per garantire la sostenibilità a medio termine.
Prospettive 2026 e nuova classe di azioni
Per il quarto trimestre, la società prevede ricavi compresi tra 73 e 76 miliardi, con spese totali annue stimate tra 175 e 179 miliardi, includendo un onere legale di 9,9 miliardi. La divisione Reality Labs dovrebbe ridurre le perdite operative a 18-19 miliardi. Parallelamente, Meta ha annunciato lo stock split 2-to-1 e l’introduzione di una nuova classe di azioni Classe C prive di diritto di voto, destinata a finanziare lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale. Questa operazione entrerà in vigore a gennaio 2027 e non altererà il controllo di Mark Zuckerberg che mantiene il voto totale.



