La Consob ha compiuto un passo significativo verso la sostenibilità con la pubblicazione del suo primo rapporto dedicato. Questo documento di 65 pagine rappresenta un punto di svolta nel percorso dell’autorità italiana verso un futuro più verde e inclusivo.
Il rapporto si inserisce nel piano strategico 2026-2027 che considera la transizione sostenibile, insieme a quella digitale, una componente fondamentale della pianificazione operativa.
Le tre dimensioni della sostenibilità
La Consob ha adottato il framework Esg per strutturare le proprie iniziative sostenibili. Questo approccio tripartito copre tre aree chiave: ambientalesociale e governance.
Ambiente: ridurre l’impronta carbonica
La dimensione climatico-energetica è stata analizzata secondo il Ghg Protocol che distingue tra emissioni dirette (Scope 1), emissioni da energia acquistata (Scope 2) ed emissioni lungo la catena del valore (Scope 3). Le emissioni Scope 2 sono state azzerate grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili certificate. La maggior parte delle emissioni Scope 3, circa l’80% del totale, è legata alla mobilità del personale, in particolare agli spostamenti casa-lavoro e ai viaggi di lavoro.
Sociale: valorizzare il capitale umano
Nel campo sociale, il rapporto evidenzia una sostanziale parità di genere tra i dipendenti, con il 50,6% di uomini e il 49,4% di donne. Anche nella fascia manageriale, la distribuzione è equilibrata, con il 56,6% di uomini e il 43,4% di donne. Durante l’anno, sono state rafforzate le iniziative per la diversità e l’inclusione, con la creazione di una Commissione paritetica e l’avvio di uno sportello di ascolto per il personale.
Governance: trasparenza e sicurezza
Per quanto riguarda la governance, il rapporto sottolinea il consolidamento dei presìdi di trasparenza, integrità e sicurezza informatica. Nel biennio 2026-2026, non sono state registrate segnalazioni di whistleblowing né violazioni dei dati personali. Gli investimenti per il potenziamento delle capacità di difesa cyber dell’istituto sono continuati.
Semplificare gli obblighi informativi
Parallelamente al rapporto di sostenibilità, la Consob ha avviato una pubblica consultazione per modificare la Delibera n. 17297 del 28 aprile 2010, riguardante il Manuale degli obblighi informativi dei soggetti vigilati. L’obiettivo è semplificare e razionalizzare il set di obblighi segnaletici a carico degli intermediari, rimuovendo duplicazioni e sovrapposizioni informative.
Questo intervento mira a favorire modalità di trasmissione e analisi dei dati più efficienti, adeguare gli obblighi informativi all’evoluzione del framework normativo nazionale ed europeo, e adattare il set dei flussi informativi alle esigenze di vigilanza della Consob e al mutato contesto tecnologico.
La consultazione rimarrà aperta fino al 29 settembre 2026, coinvolgendo vari aspetti come le partecipazioni e i patti tra partecipanti al capitale sociale, la composizione degli organi aziendali, i portafogli gestiti, le deleghe gestionali, le operazioni straordinarie, l’operatività dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, la distribuzione di prodotti di investimento assicurativi, i portafogli degli OICR immobiliari e l’adeguamento delle relazioni degli intermediari alla normativa europea.



