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18 Settembre 2026

Mercati USA in crescita: Nasdaq, Dow e S&P 500 trainati dal tech

Wall Street segna un giorno di forte crescita, con la tecnologia al centro del rally degli indici principali.

Mercati USA in crescita: Nasdaq, Dow e S&P 500 trainati dal tech

In una mattina di fine settembre, Wall Street ha iniziato la seduta in territorio positivo, alimentata da segnali favorevoli sia a livello macroeconomico sia da una ripresa del settore tecnologico. Il Dow Jones ha registrato un incremento di circa l’1 % superando i 53.500 punti, mentre il Nasdaq ha avanzato intorno allo 0,8 % attestandosi sui 26.300 punti. Parallelamente, il S&P 500 ha chiuso con un guadagno dell’0,84 % a 7.656 punti.

Rialzo dei principali indici alla chiusura della giornata

Il mercato azionario statunitense ha mostrato una notevole coesione tra i tre indici di riferimento. Il Dow Jones a seguito di una prima fase di rialzo più moderato (0,10 % a 52.098 punti), ha terminato la giornata con un +1,00 % a 53.584,91 punti, spezzando una sequenza di tre ribassi consecutivi. Il Nasdaq si è distinto per la sua volatilità, passando da un +0,45 % a 26.106,74 punti nella prima ora a un +1,69 % a 26.292,80 punti nella chiusura, riflettendo l’impulso del settore high-tech. Il S&P 500 ha oscillato tra +0,25 % (7.604,78 punti) e +1,08 % (7.634 punti), dimostrando una resilienza sostenuta da dati macro favorevoli, tra cui la discesa del prezzo del petrolio sotto i 100 dollari e una leggera riduzione dei rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni.

Il settore tecnologico come motore del rally

La spinta decisiva è arrivata dal segmento tecnologico, che ha risposto a recenti timori riguardanti un possibile rallentamento dell’ intelligenza artificiale con un rinnovato slancio. I titoli informatici hanno guadagnato in media il +2,10 %, mentre le utility e i beni di consumo secondari hanno seguito con incrementi rispettivi dell’0,85 % e del +1,65 %.

Performance dei giganti del tech

Tra i leader di mercato, Cisco Systems ha chiuso con un +2,83 %, Nvidia con +2,40 % e Amazon con +2,33 %. Il comparto dei semiconduttori ha registrato risultati ancora più marcati: Intel è salito del +9,75 %, ARM Holdings dell’8,11 % e Advanced Micro Devices del +7,07 %. Anche Rocket Lab USA operatore nel settore spaziale, ha beneficiato di un +6,14 %.

Azioni in ribasso e fattori di pressione

Non tutti i titoli hanno condiviso l’entusiasmo. Salesforce ha registrato il peggior risultato della giornata, con una perdita del -2,68 %, mentre Copart e T-Mobile US hanno sceso rispettivamente del -3,94 % e del -3,93 %. Le vendite di CoreWeave e Axon Enterprise hanno chiuso in ribasso del -3,68 % e del -3,43 %. Queste contrazioni riflettono sia valutazioni più elevate rispetto ai fondamentali sia preoccupazioni legate a possibili rallentamenti della spesa corporate su soluzioni cloud e AI.

Dal punto di vista macro, la recente decisione della Federal Reserve di aumentare i tassi di interesse per la prima volta in tre anni ha temperato le aspettative inflazionistiche, contribuendo a un controllo sul prezzo del petrolio, ora sotto i 100 dollari al barile, e a un calo dei rendimenti dei titoli a 10 anni. Questi fattori hanno alleggerito le pressioni sui mercati azionari, favorendo un ambiente più propizio per la crescita dei titoli tecnologici.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.