In una mattina di fine settembre, Wall Street ha iniziato la seduta in territorio positivo, alimentata da segnali favorevoli sia a livello macroeconomico sia da una ripresa del settore tecnologico. Il Dow Jones ha registrato un incremento di circa l’1 % superando i 53.500 punti, mentre il Nasdaq ha avanzato intorno allo 0,8 % attestandosi sui 26.300 punti. Parallelamente, il S&P 500 ha chiuso con un guadagno dell’0,84 % a 7.656 punti.
Rialzo dei principali indici alla chiusura della giornata
Il mercato azionario statunitense ha mostrato una notevole coesione tra i tre indici di riferimento. Il Dow Jones a seguito di una prima fase di rialzo più moderato (0,10 % a 52.098 punti), ha terminato la giornata con un +1,00 % a 53.584,91 punti, spezzando una sequenza di tre ribassi consecutivi. Il Nasdaq si è distinto per la sua volatilità, passando da un +0,45 % a 26.106,74 punti nella prima ora a un +1,69 % a 26.292,80 punti nella chiusura, riflettendo l’impulso del settore high-tech. Il S&P 500 ha oscillato tra +0,25 % (7.604,78 punti) e +1,08 % (7.634 punti), dimostrando una resilienza sostenuta da dati macro favorevoli, tra cui la discesa del prezzo del petrolio sotto i 100 dollari e una leggera riduzione dei rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni.
Il settore tecnologico come motore del rally
La spinta decisiva è arrivata dal segmento tecnologico, che ha risposto a recenti timori riguardanti un possibile rallentamento dell’ intelligenza artificiale con un rinnovato slancio. I titoli informatici hanno guadagnato in media il +2,10 %, mentre le utility e i beni di consumo secondari hanno seguito con incrementi rispettivi dell’0,85 % e del +1,65 %.
Performance dei giganti del tech
Tra i leader di mercato, Cisco Systems ha chiuso con un +2,83 %, Nvidia con +2,40 % e Amazon con +2,33 %. Il comparto dei semiconduttori ha registrato risultati ancora più marcati: Intel è salito del +9,75 %, ARM Holdings dell’8,11 % e Advanced Micro Devices del +7,07 %. Anche Rocket Lab USA operatore nel settore spaziale, ha beneficiato di un +6,14 %.
Azioni in ribasso e fattori di pressione
Non tutti i titoli hanno condiviso l’entusiasmo. Salesforce ha registrato il peggior risultato della giornata, con una perdita del -2,68 %, mentre Copart e T-Mobile US hanno sceso rispettivamente del -3,94 % e del -3,93 %. Le vendite di CoreWeave e Axon Enterprise hanno chiuso in ribasso del -3,68 % e del -3,43 %. Queste contrazioni riflettono sia valutazioni più elevate rispetto ai fondamentali sia preoccupazioni legate a possibili rallentamenti della spesa corporate su soluzioni cloud e AI.
Dal punto di vista macro, la recente decisione della Federal Reserve di aumentare i tassi di interesse per la prima volta in tre anni ha temperato le aspettative inflazionistiche, contribuendo a un controllo sul prezzo del petrolio, ora sotto i 100 dollari al barile, e a un calo dei rendimenti dei titoli a 10 anni. Questi fattori hanno alleggerito le pressioni sui mercati azionari, favorendo un ambiente più propizio per la crescita dei titoli tecnologici.



