Alle prime luci del mattino di martedì 20 ottobre, una interruzione di corrente nella zona europe-west2-b del cloud di Google ha colpito l’intera regione di Londra, lasciando offline numerosi servizi critici per il regno unito. Poiché Google gestisce un’unica zona cloud nel territorio britannico, non esisteva alcun punto di failover interno; le aziende colpite sono dovute attendere che la stessa area tornasse operativa. Entro il pomeriggio la maggior parte delle applicazioni aveva ripreso, ma le piattaforme giudiziarie sono rimaste parzialmente inattive.
Blackout nella zona europe-west2-b del cloud di Google a Londra
Il malfunzionamento è iniziato alle 07.05 BST, quando i sistemi di Virtual Private CloudCloud NAT e i bilanciatori di carico hanno mostrato errori nella zona europe-west2, con una segnalazione aggiuntiva di problemi anche in europe-north2. Alle 10.00 è stato confermato che la piattaforma video dei tribunali aveva interrotto il servizio su gran parte dell’Inghilterra e del Galles. Google ha riconosciuto alle 10.57 una “anomalia su più servizi in europe-west2”. Il monitor DownDetector ha raccolto migliaia di segnalazioni tra le 11.03 e le 11.05, provenienti da utenti di Revolut, Lloyds, HSBC, Barclays, Halifax, Royal Mail, Bank of Scotland, DPD e Sky. Alle 12.27 Google ha dichiarato che l’evento era stato mitigato e che la maggior parte dei carichi di lavoro sarebbe stata ripristinata entro 30 minuti, confermando a 14.48 il recupero di gran parte dei servizi nella regione.
Timeline degli eventi
07.05 – Guasti a VPC, Cloud NAT e bilanciatori di carico in europe-west2; segnalazioni anche in europe-north2.
10.00 – Il sistema video dei tribunali cade su gran parte di Inghilterra e Galles.
10.57 – Google conferma l’incidente su più servizi della zona.
11.03 – DownDetector registra migliaia di segnalazioni da servizi bancari e logistici.
11.05 – Revolut rassicura i clienti sulla sicurezza dei fondi e dei dati.
11.16 – NHS England, HM Courts & Tribunals Service e Gov.uk mostrano segni di interruzione.
11.27 – L’Associazione dei Difensori Penali avverte che le udienze non possono proseguire.
12.27 – Google dichiara mitigato l’evento di alimentazione.
12.45 – I server nella zona b riavviano; i servizi cominciano a tornare operativi.
14.48 – Google segnala la ripresa dei carichi di lavoro nella maggior parte della regione.
15.10 – L’intervento colpisce ancora un “numero molto ridotto” di clienti.
15.52 – Il Ministero della Giustizia conferma che i sistemi non sono ancora completamente ristabiliti.
Impatto su banche, corrieri e pubblica amministrazione
L’interruzione ha interessato una serie di attori strategici per l’economia britannica. Nel comparto finanziario sono stati colpiti Revolut, Lloyds Bank, HSBC, Barclays, Bank of Scotland, NatWest, Halifax, Nationwide, Emma e il bureau di credito Equifax. Nel settore logistico e retail hanno subito interruzioni Royal Mail, DPD e Screwfix. Tra le società tecnologiche, Rightmove, Cloudflare, BT e SiteGround hanno segnalato problemi di connettività. Nel settore pubblico, NHS England, il servizio dei tribunali di HM Courts & Tribunals Service e il portale Gov.uk hanno registrato malfunzionamenti, con conseguente blocco di udienze giudiziarie e rallentamenti nella gestione delle prenotazioni sanitarie. L’interruzione ha dimostrato come la dipendenza da un’unica regione cloud possa trasformare un evento locale in un disagio nazionale.
Risposta di Google e lezioni sulla resilienza del cloud
Google ha comunicato che la caduta è stata causata da un “evento di alimentazione” nella zona europe-west2-b, che è stato mitigato tramite ritorno dell’alimentazione di rete ma con un ritardo nell’attivazione dei generatori di backup. Un ingegnere ha spiegato che, nonostante il ritorno della corrente principale, i generatori di emergenza non sono entrati in funzione subito, obbligando il team a gestire un “drain” manuale sui cluster della zona colpita. La società ha promesso una analisi approfondita una volta conclusa l’indagine interna. Gli esperti di IT hanno sottolineato che, avendo Google Cloud una sola regione nel Regno Unito, le imprese non hanno potuto eseguire un failover su un’altra area geografica nazionale; l’unica alternativa è la replica in regioni esterne, che può non soddisfare i requisiti di sovranità dei dati.
Questa emergenza ricorda il blackout di Amazon Web Services dell’autunno scorso, che aveva paralizzato anche l’HMRC e le banche. Le perdite finanziarie per le grandi istituzioni possono superare £600.000 all’ora, rendendo la progettazione di architetture multi-region un elemento imprescindibile per le organizzazioni che gestiscono dati sensibili e servizi critici.
Le aziende britanniche dovranno rivalutare le proprie strategie di continuità operativa, investendo in soluzioni di ridondanza geografica, test di failover regolari e piani di emergenza capaci di mitigare l’impatto di futuri blackout di alimentazione.



