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Auto più verdi: Renault 4 e 5 primeggiano nei test Green NCAP

Renault 4 e 5 E‑Tech conquistano cinque stelle da Green NCAP; un confronto con suv, ibridi e utilitarie mette a fuoco efficienza, emissioni e costi d'uso

Auto più verdi: Renault 4 e 5 primeggiano nei test Green NCAP

La seconda tornata di test del 2026 condotta da Green NCAP, con la partecipazione tecnica di ACI, ha messo sotto la lente sei modelli di mercato per valutare efficienza energetica, emissioni e impatto reale. I risultati mostrano come l’elettrificazione, se ben progettata, riduca nettamente l’impronta climatica lungo l’intero ciclo di vita del veicolo: produzione, uso e fine vita.

Tra i sei modelli testati emergono due protagonisti che hanno raggiunto il massimo dei voti, mentre suv, ibridi e una nota utilitaria hanno ottenuto risultati più variegati. In questo articolo esaminiamo i punteggi, i numeri chiave e le implicazioni pratiche per chi sceglie l’auto oggi.

Chi sono i vincitori e perché

Le nuove Renault 4 E‑Tech e Renault 5 E‑Tech hanno ottenuto il rating di cinque stelle nella valutazione di Green NCAP.

Le motivazioni non sono solo prestazionali: entrambe ricevono il punteggio massimo nella categoria emissioni di gas serra, risultato che deriva da un combinato di produzione più efficiente, consumi ridotti in esercizio e strategie di riciclo. La Renault 5 registra un Clean Air Index di 9,1/10 e un’indicazione di efficienza energetica pari a 9,3/10, mentre la Renault 4 si distingue con un Clean Air Index di 9,4/10 grazie a soluzioni che limitano l’abrasione degli pneumatici e le polveri emesse.

Caratteristiche tecniche salienti

Entrambi i modelli offrono la funzione di ricarica bidirezionale, che permette di alimentare dispositivi esterni o, dove consentito, di restituire energia alla rete. Nei test reali le Renault si sono comportate molto bene nella fase di ricarica, nella gestione del riscaldamento dell’abitacolo e nell’uso quotidiano, mostrando valori di consumo coerenti con l’efficienza dichiarata.

Suv e ibridi: risultati simili, approcci diversi

Il suv elettrico Cadillac Optiq ha totalizzato il 67% e una valutazione di tre stelle e mezza, mentre il suv ibrido‑benzina Dacia Bigster si è fermato al 63% con lo stesso livello di stelle. Il caso è interessante perché mette in evidenza come due veicoli di dimensioni analoghe, uno completamente elettrico e l’altro ibrido, possano avere un impatto ambientale comparabile se il sistema ibrido è ottimizzato per recuperare e sfruttare l’energia elettrica.

Consumi e comportamento urbano

La Dacia Bigster ha mostrato consumi urbani contenuti, fino a 4,8 l/100 km in condizioni temperate, per merito di un sistema ibrido che gestisce efficacemente le riserve elettriche. Dalla parte opposta, la Cadillac Optiq beneficia della trazione elettrica ma paga in parte la maggior massa e la configurazione da suv nel computo complessivo dell’impronta ambientale.

Le utilitarie e il mild‑hybrid: equilibrio tra peso e emissioni

La Citroën C3 110, dotata di sistema mild‑hybrid 48 V, ha ottenuto il 62% e una valutazione di tre stelle e mezza. Il suo punto di forza è il peso contenuto (1.273 kg), che riduce l’impatto produttivo e limita l’abrasione degli pneumatici. Nei test in condizioni temperate la C3 ha registrato consumi medi di circa 4,7 l/100 km, segno che soluzioni leggere combinate a un supporto elettrico minimo possono dare benefici tangibili.

La Dacia Sandero TCe 100, infine, ha raggiunto il 59%: pur essendo un’utilitaria leggera ed economica, i consumi medi di 5,7 l/100 km in condizioni temperate e un controllo meno efficace degli inquinanti durante le fasi di avviamento a freddo hanno limitato il punteggio complessivo, impedendo di raggiungere soglie più alte nella classifica di sostenibilità.

Cosa cambia per chi compra oggi

I risultati di Green NCAP offrono una lettura pratica: oltre alla sicurezza, sempre più decisiva è la valutazione dell’impatto ambientale e del costo d’uso. Per molti automobilisti, soprattutto in un periodo di aumento dei prezzi dei combustibili, l’efficienza e la capacità di contenere le emissioni lungo il ciclo di vita diventano criteri centrali nella scelta del modello.

Implicazioni pratiche e consigli

Considerare indicatori come il Clean Air Index, il punteggio sulle emissioni di gas serra e la presenza di funzionalità come la ricarica bidirezionale aiuta a valutare il reale valore di un’auto nel tempo. Come osserva l’ing. Luigi Di Matteo di ACI, un confronto diretto tra mezzi diversi (ad esempio suv elettrico vs suv ibrido) può rivelare impatti ambientali simili se l’architettura del veicolo è pensata per massimizzare l’efficienza.

Per approfondire i dati e consultare tutte le prove tecniche è possibile fare riferimento alle pubblicazioni ufficiali di Green NCAP, che continuano a promuovere trasparenza e informazione per i consumatori attenti alla sostenibilità.

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Scritto da Dr.ssa Anna Vitale

Dietista abilitata e giornalista. Alimentazione basata su evidenze scientifiche.

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