Perché Las Vegas è considerata la capitale del gioco? La storia

La storia di Las Vegas, da cittadina sconosciuta nel cuore del deserto del Nevada alla capitale mondiale del gioco d'azzardo.

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Girando il mondo sono numerose le città che vengono riconosciute per i più svariati motivi, specialmente perché legate a determinati ambiti, come quello storico o politico. Tra gli esempi più famosi possiamo citare in Europa quello di Bruxelles, capitale dell’Unione Europea, oppure Amsterdam, patria dei tulipani e dei mulini a vento. Per giocare in casa, poi, possiamo menzionare Roma, capitale d’Italia e culla dell’omonimo e fastoso Impero, con una quantità enorme di siti archeologici da visitare, come il Colosseo che riavrà la sua arena fra qualche anno, così da toccare con mano la storia. Spostandoci, invece, al di là dell’Oceano, tra le cittadine più famose degli Stati Uniti c’è Las Vegas. Una località del Nevada che appena viene nominata non può che far venire in mente il gioco d’azzardo. Ma perché Las Vegas ne è considerata a mani basse la capitale mondiale? Se siete curiosi di saperlo vi basterà continuare a leggere questo articolo, nel quale ripercorreremo la sua storia

Storia di Las Vegas: una cittadina nata grazie all’acqua

Se oggi dovessimo provare a pensare che Las Vegas inizialmente era a stento segnalata sulle mappe geografiche, probabilmente non ci riusciremmo. Sono troppi i riferimenti culturali, cinematografici, musicali e dell’immaginario collettivo che ci riportano con la mente nella piccola cittadina del Nevada. Eppure non stiamo dicendo il falso nel dire che fino all’Ottocento era praticamente sconosciuta ai più, americani compresi. Anzi, fu il caso, o per meglio dire l’acqua a volere che la cittadina statunitense potesse nascere. Siamo intorno al 1830, quando un esploratore proveniente dalla Spagna, un certo Rafael Riviera, riuscì a scovare nei terreni della futura Las Vegas una fonte di acqua, considerata oro in posti quasi totalmente desertici. Solo da allora la zona iniziò ad essere frequentata con più insistenza da persone che in viaggio trovavano lì  un punto di ristoro per rifocillare sé stessi e i propri cavalli, dato che le macchine non erano ancora diffuse. Quindi, per far sì che la zona fosse nota anche dal punto di vista geografico e apparisse per la prima volta sulle mappe, si decise di darle un nome: Las Vegas Spring.

Las Vegas, il gioco arriva tramite la ferrovia

Si arriva, così, ai primi anni del Novecento, quando gli Stati Uniti d’America decisero di realizzare una ferrovia che potesse collegare alcune grandi città, tra cui Salt Lake City e Los Angeles, alle coste dell’Oceano Pacifico. Una tratta di binari che, per forza di cose, sarebbe dovuta passare anche per la piccola Las Vegas. Proprio questa diede il via alla favola della cittadina del Nevada. Gli operai che lavoravano alla realizzazione della ferrovia, infatti, erano impegnati diverse ore al giorno in una zona pressoché disabitata, se non con qualche hotel o casa, ma senza un luogo dove poter trascorrere il tempo libero riposandosi e svagandosi. Per questo decisero di tappezzare le strutture esistenti di tavoli da gioco e bar, in modo tale da potersi rilassare e divertire dopo le fatiche del lavoro. Il gioco d’azzardo, quindi, iniziò a diffondersi rapidamente a Las Vegas. Per arginare il tutto, il governo del Nevada lo bandì, nella speranza di aver stroncato il fenomeno sul nascere. Ma era troppo tardi.

Storia di Las Vegas: la costruzione dei casinò

Proprio l’illegalità del gioco portò nella cittadina alcuni grandi personaggi delle cosche mafiose statunitensi, che decisero di costruire dei locali in cui i giocatori, oltre a poter giocare, riuscissero a riposare e godersi alcuni spettacoli di carattere musicale o teatrale. Una mano gli venne data dal governo, che nel 1931 dichiarò il gioco nuovamente legale. Così vennero tirati su i primi casinò, riprendendo e riqualificando in chiave moderna gli omologhi edifici europei come quello di Saint-Vincent, che è stato a rischio chiusura per fallimento qualche anno fa. Tra i più famosi e datati c’è il “Flamingo”, inaugurato nel 1946 dal gangster Bugsy Siegel e ancora oggi meta di milioni di visitatori da tutto il mondo. Il primo in assoluto, invece, fu “El Rancho Las Vegas”, seguito da “La Ultima Frontera”. Il più recente, infine, è il Resorts World Las Vegas, aperto nel giugno del 2021. Ad oggi si contano quasi 75 casinò attivi, pieni di luci, dalle forme più svariate e, per questo, subito riconoscibili.

Film sulla storia di Las Vegas: Busgy

Las Vegas è fonte di ispirazione anche per alcune opere letterarie e cinematografiche, con diversi romanzi e film che hanno come sfondo la cittadina del Nevada, oltre che per la creazione delle moderne sale da gioco digitali, simili a quelli della città americana sia per l’ambientazione che per i giochi presenti, come è possibile constatare attraverso la lettura di guide sul web relative ad alcuni casinò online, come bestingame, che spiegano molto bene cosa si può trovare in queste nuove strutture virtuali, mettendone in evidenza le somiglianze con quelle di Las Vegas. Tra i film sulla storia della città possiamo citarne uno su tutti: “Bugsy”. Si tratta di un lungometraggio incentrato sulle vicende del gangster Bugsy Siegel, capace di avere un’idea illuminante per fare soldi nella metà del Novecento: dare vita a uno dei primi casinò americani della storia, il Flamingo, e fare di Las Vegas la capitale del gioco d’azzardo.

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Scritto da Redazione Think