La GeForce RTX 5090 è stata fin dall’inizio presentata come la punta di diamante dell’offerta gaming di NVIDIA. Tuttavia, nelle ultime settimane è emersa una serie di segnali discordanti: da una parte la casa madre nega qualsiasi interruzione, dall’altra i distributori e i produttori di componenti riportano difficoltà concrete nell’approvvigionarsi della scheda.
Le dichiarazioni dei partner AIB sul possibile ritiro della RTX 5090
Un noto overclocker, Der8auer, ha raccolto le parole di un partner AIB che preferisce rimanere anonimo. Secondo l’interlocutore, al momento non è possibile acquistare il GB202 insieme ai 32 GB di GDDR7 come bundle unico; inoltre, la possibilità di effettuare backorder – pratica che in passato era garantita da NVIDIA – sembrerebbe svanita. La mancanza di un ordine combinato indica una rottura nella catena di fornitura, ma le motivazioni rimangono oscure.
Possibili motivi della sospensione
Gli osservatori ipotizzano due scenari: nel caso più semplice, NVIDIA avrebbe smesso di vendere die e memoria in un unico pacchetto, lasciando ai partner il compito di reperire le memorie separatamente, una mossa che ridurrebbe la disponibilità senza annunciare una cessazione formale. Lo scenario più critico prevede invece un arresto anticipato della produzione, con le scorte di GB202 dirottate verso le varianti RTX PRO destinate al mercato professionale. Tale riallocazione spiegherebbe l’improvvisa scarsità di unità sul canale consumer.
Segnali provenienti dalla catena di raffreddamento
Un produttore di dissipatori, contattato da Der8auer, ha confermato un calo drastico nelle previsioni di vendita della RTX 5090. Due partner hanno ridotto sensibilmente gli ordini di sistemi di raffreddamento per il primo trimestre 2027 rispetto al terzo trimestre 2026, e per il secondo trimestre 2027 non sono stati registrati alcun ordine. L’assenza di richieste di dissipatori a tre ventole – tipici della configurazione gaming – suggerisce che la domanda dell’intera piattaforma stia svanendo.
Conversione cinese in acceleratori per IA
Parallelamente, filmati recenti mostrano centinaia di schede RTX 5090 accumulate in laboratori cinesi specializzati nella riqualificazione hardware. Le unità, provenienti da diversi produttori tra cui ASUS (modello ROG Astral) e le Founders Edition, vengono smontate per recuperare il chip grafico e i moduli di memoria GDDR7. Questi componenti vengono poi incollati su un PCB personalizzato, dotato di un dissipatore blower a due slot, più adatto a spazi server ristretti.
Processo di ricostruzione
Il lavoro non si limita alla semplice sostituzione della ventola: gli operatori ricostruiscono l’intera scheda attorno al cuore GPU, eliminando il circuito stampato originale progettato per il mercato consumer. Il nuovo layout permette di inserire la GPU e la memoria in sistemi di calcolo destinati all’AI, sfruttando l’architettura Blackwell per operazioni di inferenza e training a costi contenuti rispetto agli acceleratori dedicati.
Questa pratica di riciclo hardware è già nota dalla scorsa generazione di schede RTX 50, ma l’attuale ondata di conversione sembra più intensa, alimentata dalla crescente domanda di potenza di calcolo per l’intelligenza artificiale in Cina. Pur non essendo chiaro quale percentuale della produzione totale venga destinata a queste modifiche, la scarsità di RTX 5090 nei negozi e i listini estremamente alti suggeriscono che una parte consistente del mercato sia stata deviata verso il settore professionale e il riuso per IA.



