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1 Novembre 2026

Remake della trilogia Metroid Prime: ispirazione da Resident Evil

Metroid Prime rischia di scomparire, ma un remake della trilogia su Switch potrebbe salvare la leggenda.

Remake della trilogia Metroid Prime: ispirazione da Resident Evil

Quando Metroid Prime 4: Beyond è arrivato su Nintendo Switch nel 2025, la community ha subito percepito una sensazione di déjà vu negativo: personaggi di scarto, una moto per vagare su paesaggi desolati e un finale che ha lasciato l’amaro in bocca. Dopo Cinque anni di sviluppo presso Retro Studios, gli appassionati si trovavano di fronte a un prodotto che sembrava più un retroscena della GameCube che un vero passo avanti per una saga iniziata nel 2002.

Il contesto di un fallimento inatteso

La prima avventura di Metroid Prime è diventata un punto di riferimento per i titoli che hanno attraversato il passaggio dal 2D al 3D all’inizio del nuovo millennio. I due sequel successivi hanno arricchito il gameplay con armi più potenti e una modalità multigiocatore, mantenendo alta l’aspettativa. Tuttavia, l’intervallo di 18 anni tra Metroid Prime 3 (pubblicato nel 2007) e il capitolo quattro ha generato un vuoto: i fan attendevano qualcosa di speciale, soprattutto perché Metroid Prime 2 e Metroid Prime 3 non sono ancora disponibili su Switch, né come parte del servizio online né come rimasterizzazioni.

Il modello vincente di Capcom: i remake di Resident Evil

Guardando al settore, Capcom ha dimostrato come rivitalizzare classici con la formula del remake. Dal Resident Evil del 2002 fino alle recenti versioni di Resident Evil 2 e Resident Evil 4, l’azienda ha conservato l’essenza dei titoli originali, aggiornando grafica, suono e meccaniche, mantenendo però la tensione tipica del survival horror. Anche il nuovo Resident Evil: Veronica, basato su Code: Veronica del 1999, promette di fondere fedeltà al materiale di partenza con un’esperienza moderna.

Come potrebbe nascere un remake della trilogia Metroid Prime

Partendo dal motore di Metroid Prime 4, una versione rimasterizzata della trilogia potrebbe valorizzare ambienti iconici come Tallon IV, introducendo texture ad alta risoluzione, supporto widescreen e HD Rumble 2 per una maggiore immersione. Un approccio simile al restyling della Spencer Mansion nel remake del 2002 renderebbe familiari luoghi come la zona di Zero Mission, ma con una veste fresca. Si potrebbe persino introdurre un corto prequel: Samus, già equipaggiata con tutte le abilità, affronta Mother Brain in un’arena non vista nei titoli 3D, facendo da ponte tra la narrazione originale e quella del nuovo motore.

Ritorno della modalità multiplayer

Uno degli aspetti più criticati di Metroid Prime 4: Beyond è stata l’assenza del multiplayer, presente nella seconda puntata. Un remake offrirebbe l’opportunità di riportare le due modalità storiche – Deathmatch e Bounty Mode – con fino a four players, quattro arene di base e due aggiuntive sbloccabili progredendo nella campagna. L’uso di funzionalità online di Switch 2, come il Game Chat, consentirebbe partite competitive e co-op, inoltre si potrebbero introdurre nuove mappe ispirate a location di tutti e tre i capitoli e modalità come Horde o co-op campaign.

Perché ora è il momento giusto

Nel 2026, la serie Metroid appare nuovamente in bilico, mentre Nintendo ha appena lanciato il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time su Switch 2, dimostrando la capacità di rivitalizzare capolavori del passato. Con la pressione di concorrenti come Microsoft che concentrano le risorse sui grandi franchise, Nintendo rischia di far scomparire Samus nell’oblio. Un rimaster o remake della trilogia, ispirato al percorso di Resident Evil, potrebbe non solo riportare la fanbase al tavolo, ma anche stimolare nuovi titoli basati su quella stessa tecnologia, garantendo longevità alla saga.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.