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25 Luglio 2026

Premio Benedetto Croce 2026: riconoscimento postumo a Sofia Corradi per l’invenzione dell’Erasmus

Un viaggio nella vita e nelle opere di Sofia Corradi, la donna che ha ideato il programma Erasmus, celebrata con un premio alla memoria al Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce 2026.

Premio Benedetto Croce 2026: riconoscimento postumo a Sofia Corradi per l'invenzione dell'Erasmus

Nel cuore dell’Europa, un programma ha unito generazioni di studenti, creando ponti culturali e favorendo la pace. Stiamo parlando dell’Erasmus un’iniziativa che ha plasmato la vita di milioni di giovani. Ma chi è la mente dietro questo progetto rivoluzionario? Sofia Corradi, conosciuta come la mamma Erasmus è stata recentemente onorata con un premio alla memoria al Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce 2026.

La presidente della giuria, la scrittrice Dacia Maraini ha sottolineato l’importanza di riconoscere il contributo di Corradi, una donna che ha lavorato nell’ombra per anni. Il premio è un modo per tirare fuori dalla dimenticanza una figura chiave nella costruzione di un’Europa unita e pacifica.

L’infanzia e la formazione di Sofia Corradi

Nata a Roma nel 1934, Sofia Corradi proveniva da una famiglia piccolo borghese. Suo padre era un ferroviere e sua madre una casalinga. Nonostante le umili origini, Sofia riuscì a laurearsi in giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma. La sua curiosità intellettuale la portò a vincere una borsa di studio per la Columbia University di New York, dove approfondì la condizione degli studenti internazionali.

L’esperienza a New York fu fondamentale per Corradi. Lì comprese come la cultura potesse unire persone provenienti da contesti diversi. Tuttavia, al suo ritorno in Italia, si scontrò con la burocrazia italiana che non riconosceva gli studi fatti all’estero. Questa delusione la spinse a immaginare un sistema di scambi universitari che superasse le barriere nazionali.

La nascita del progetto Erasmus

Nel 1969, Sofia Corradi elaborò un documento che prevedeva sistemi di equivalenza fra esami sostenuti all’estero e quelli sostenuti nel paese di origine. Questo progetto rivoluzionario divenne noto come Erasmus in onore del filosofo olandese Erasmo da Rotterdam che aveva immaginato una conoscenza dal vivo degli studenti dei vari Stati europei.

Nonostante le iniziali difficoltà, il progetto fu accettato e reso legale nel 1987 come programma ufficiale Erasmus per la Comunità europea. Oggi, l’Erasmus è uno degli strumenti più efficaci per la costruzione di una cultura europea consapevole e pacificamente convivente. Se per quasi cento anni abbiamo avuto la pace in Europa, lo dobbiamo anche all’originale e splendida idea di Sofia Corradi.

Il Premio Benedetto Croce 2026

La XXI edizione del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce si è tenuta a Pescasseroli il 23 luglio 2026. Tra gli eventi in programma, la proiezione del film La Grazia di Paolo Sorrentino introdotta da Dacia Maraini. Durante il convegno, sono stati discussi temi culturali di grande attualità, con interventi di esperti e autori.

Il premio alla memoria assegnato a Sofia Corradi è un riconoscimento tardivo ma significativo del suo contributo all’istruzione e alla cultura europea. La sua idea ha aiutato le nuove generazioni a sentirsi parte di un corpo più ampio della città dove ciascuno è nato e ha studiato.

Oggi, l’Erasmus sembra un bene europeo a cui tutti i giovani fanno riferimento, e nessuno si chiede come sia nato. Ma è importante ricordare che l’idea nasce da una donna intelligente e rivoluzionaria che dovremmo commemorare con più riconoscenza e gratitudine.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.