Venezia, città di arte e storia, si arricchisce di un nuovo gioiello culturale: la casa-museo dedicata a Pierre Cardin uno dei più grandi visionari della moda del Novecento. Situata nel sestiere di Santa Croce, la storica Ca’ Bragadin, un tempo residenza veneziana dello stilista, apre le sue porte al pubblico per celebrare un uomo che ha saputo unire moda, design e arte in un’unica visione futurista.
Il progetto, curato da Andrea Burroni si estende su quasi 1000 metri quadrati e ospita 350 opere tra creazioni storiche e contemporanee, disegni originali, pezzi di alta moda, mobili, lampade e oggetti di design. Un percorso espositivo che racconta la vita e l’opera di un uomo che ha rivoluzionato il concetto di moda, portando innovazione e creatività in ogni campo.
Un viaggio tra moda e design
La casa-museo, che aprirà al pubblico il 12 settembre 2026 offre un’immersione totale nello stile inventivo e controcorrente di Cardin. Le sale affrescate del palazzo, illuminate e riorganizzate, ospitano una selezione di abiti, accessori, mobili e lampade che raccontano la sua visione futuristica. Tra le opere esposte, spiccano il famoso cappotto plissé rosso e uno degli abiti che figurarono nel fumetto americano Space Girls del 1962, testimonianza dell’influenza che le forme aerodinamiche dei suoi abiti ebbero sull’immaginario legato alla fantascienza.
Il percorso espositivo non segue una semplice cronologia, ma propone un’immersione nello stile di Cardin, un designer per il quale il vestito traduce visioni e utopie. “Gli abiti che preferisco sono quelli che invento per una vita che non esiste ancora, il mondo di domani”, affermava lo stilista, scomparso nel 2020.
Pierre Cardin: un genio visionario
Nato nel 1922 a Sant’Andrea di Barbarana, in provincia di Treviso, con il nome di Pietro Costante Cardin lo stilista crebbe in Francia dopo che i suoi genitori decisero di lasciare l’Italia all’avvento del fascismo. Pioniere del prêt-à-porter Cardin ha segnato la storia della moda con il suo stile avanguardistico, rivoluzionando canoni estetici e stili. Fu il primo a sfilare sulla Muraglia Cinese e nella Piazza Rossa a Mosca, a vestire i Beatles e a introdurre l’unisex nella moda.
Nel 1950 fondò la propria casa di moda a Parigi, iniziando a cimentarsi con il mondo dell’alta moda nel 1953. “Per me l’abito è un’opera d’arte. Chi lo indossa diventa una scultura, anche se il fisico ha qualche imperfezione. Conta solo il vestito. Il corpo è un liquido che prende la forma del vaso”, spiegava Cardin, sottolineando la sua visione artistica della moda.
Venezia, musa ispiratrice
Venezia non era solo un luogo di residenza per Cardin, ma una vera e propria musa ispiratrice. La città lagunare rappresentava per lui un legame con le proprie origini italiane e un luogo nel quale ritirarsi dalla dimensione internazionale della moda per trovare ispirazione. Il Comune di Venezia, presentando l’apertura della casa-museo, ha definito proprio Venezia una sorta di musa dello stilista.
Il rapporto con la città non si limitò alla residenza privata. A poca distanza da Ca’ Bragadin, Cardin aveva anche uno spazio espositivo e creativo utilizzato per iniziative legate alla moda, al design e all’arte contemporanea. Un legame profondo che ha lasciato un segno indelebile nella città lagunare.
La casa-museo di Pierre Cardin a Venezia è un omaggio a un uomo che ha saputo unire moda, design e arte in un’unica visione futurista. Un viaggio tra creatività e innovazione che continua a ispirare nuove generazioni di designer e appassionati di moda.



