Altea Green Power, società quotata su Euronext STAR Milan, ha ottenuto dal MASE l’autorizzazione per un impianto di accumulo elettrochimico da 60 MW nel comune di Vignole Borbera (AL), battezzato RPC Vignole. Questo provvedimento porta il totale dei progetti BESS autorizzati dalla società oltre i 500 MW, confermando la capacità dell’azienda di avanzare nella realizzazione di infrastrutture per le energie rinnovabili. Il progetto viene presentato come un tassello importante nella strategia di rafforzamento della rete di supporto alle fonti intermittenti.
Il percorso autorizzativo di RPC Vignole si è completato in circa 24 mesi, un elemento che l’azienda considera indice di efficienza operativa e competenza progettuale. Secondo la società, l’iter rapido è frutto di un approccio integrato di ingegneria e coordinamento tra le fasi tecniche, amministrative e di stakeholder engagement.
La notizia è stata riportata ufficialmente il 14-04-2026, evidenziando un avanzamento concreto rispetto alla pipeline complessiva.
Il significato dell’ok del MASE e il progetto RPC Vignole
Il nulla osta ministeriale per RPC Vignole assume rilievo sia per la dimensione tecnica sia per la valenza strategica: si tratta di un sistema di accumulo elettrochimico, definito come una soluzione volta a immagazzinare energia elettrica per i momenti di maggiore domanda o per stabilizzare la rete. L’installazione da 60 MW contribuirà a fornire servizi di flessibilità e ad aumentare l’integrazione delle fonti rinnovabili nell’area, mitigando la variabilità di produzione tipica di solare e eolico.
Dettagli tecnici e tempistiche autorizzative
La società sottolinea che il progetto è stato sviluppato con un focus su affidabilità e scalabilità.
Il completamento dell’iter in circa 24 mesi testimonia la capacità di Altea Green Power di gestire le fasi amministrative e ingegneristiche con metodo, riducendo i rischi legati ai tempi di autorizzazione. La definizione di requisiti tecnici, impatti ambientali e piani operativi ha giocato un ruolo centrale nell’ottenimento del via libera dal ministero.
Piano di crescita: obiettivi 2026-2028
Altea Green Power ha comunicato l’intenzione di ottenere ulteriori autorizzazioni per circa 1,5 GW nel corso del 2026, mentre stima che altri 1,2 GW della pipeline possano completare l’iter autorizzativo nel 2027. L’azienda prevede che il ciclo autorizzativo complessivo si concluda entro il primo semestre del 2028, un orizzonte che se rispettato porterebbe a un’accelerazione significativa nella capacità installata dedicata all’accumulo.
Implicazioni per la pipeline e per gli investimenti
La roadmap delineata contempla fasi successive di realizzazione, con priorità ai progetti ubicati nel Nord Italia, area individuata per condizioni di mercato più favorevoli in termini di redditività. Questi interventi sono pensati per essere economicamente sostenibili e per attrarre investimenti necessari alla costruzione e all’esercizio delle infrastrutture. La strategia include inoltre la possibilità di valorizzare gli asset attraverso contratti e modelli commerciali diversificati.
Modelli operativi: merchant e contratti di tolling
I progetti in fase autorizzativa sono strutturati per operare sia in modalità merchant sia tramite contratti di tolling. Il modello merchant implica la vendita diretta di servizi sul mercato elettrico, soggetta alle dinamiche di prezzo, mentre il tolling prevede contratti stabiliti con terzi che garantiscono flussi contrattuali più prevedibili.
La scelta del modello dipenderà dalle condizioni locali di mercato e dalla strategia commerciale adottata per massimizzare il ritorno sugli investimenti.
Ruolo nella transizione energetica
L’espansione degli impianti di accumulo è considerata cruciale per supportare la transizione verso un sistema energetico più verde e resiliente. Sistemi come RPC Vignole consentono di gestire i picchi di domanda e di valorizzare meglio la produzione rinnovabile, incrementando la stabilità della rete e riducendo la necessità di fonti fossili di backup. Altea Green Power si posiziona così come attore che punta a integrare tecnologia, regolazione e mercato per favorire la decarbonizzazione.
Nel complesso, l’autorizzazione del MASE per il progetto di Vignole Borbera rappresenta un passo significativo per l’azienda e per il sistema energetico nazionale. Con obiettivi dichiarati per il 2026-2028 e una pipeline già consistente, Altea Green Power conferma la propria focalizzazione sull’implementazione di BESS a supporto delle energie rinnovabili, puntando a coniugare competenze ingegneristiche e modelli commerciali per rendere l’accumulo un elemento centrale della transizione.


