La riunione della Federal Reserve si è conclusa con una decisione inattesa: i tassi di interesse sono rimasti nell’intervallo 3,75-4%, con un voto di 10-2. L’esito, pur confermando una pausa dopo l’aumento di settembre, ha evidenziato un dibattito interno, poiché due membri avrebbero preferito un ulteriore incremento di 25 punti base. Il presidente Kevin Warsh ha sottolineato che le condizioni di credito per famiglie e imprese si stanno irrigidendo, segnalando un contesto di inflazione ancora elevata e una vigilanza attenta sui prossimi dati economici.
Il Nasdaq reagisce positivamente alla pausa della Fed
Nonostante l’incertezza, il Nasdaq Composite ha registrato un guadagno dello 0,27% nella chiusura delle contrattazioni, toccando i 26.549,85 punti. Il futuro dell’indice resta supportato dal rally dei semiconduttori, spinto da annunci di investimenti massicci nell’intelligenza artificiale. AMD ha chiuso in +5,45%, seguita da Marvell (+4,19%) e Micron (+2,77%). Anche NVIDIA ha contribuito al rialzo, seppur più moderato (+0,90%). Questo slancio ha compensato il trend negativo accumulato dall’inizio del mese, mantenendo il Nasdaq in rosso rispetto a ottobre ma avvicinandolo al pareggio.
Le grandi tecnologie si preparano ai risultati trimestrali
Il calendario di questa settimana vede la pubblicazione dei dati di Microsoft, Alphabet e Amazon. Le piattaforme cloud continuano a crescere a ritmo sostenuto: Google Cloud +82%, Azure +42% e AWS +37% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Microsoft prevede un EPS di 4,71 $, con ricavi attesi intorno a 90,63 miliardi $, evidenziando un investimento di oltre 50 miliardi $ in conto capitale per potenziare l’infrastruttura AI. Alphabet dovrà difendere una crescita dei ricavi prevista a 127,92 miliardi $, mentre Amazon dovrà dimostrare la resilienza del suo modello di e-commerce nonostante l’inflazione. Gli analisti monitoreranno soprattutto la redditività di Azure e il ritorno sul capitale investito, fattori chiave per valutare le prospettive di lungo termine.
Crypto: Bitcoin tenta la ripresa, l’ether resta debole
Nel mondo delle criptovalute, Bitcoin ha chiuso la giornata con un +0,95% a 80 833 $, riuscendo a tornare positivo sul weekly (+1,10%). Tuttavia il bilancio di ottobre resta in rosso, e la prossima soglia critica è rappresentata dai 82 000 $, dove si trovano le principali resistenze vettoriali e la media mobile a 50 giorni. Ethereum, al contrario, registra un calo del 12,35% da inizio 2026, attestandosi intorno ai 2 353 $. Tra le altcoin, spiccano gli incrementi di Zcash (+8,50%) e Hyperliquid (+6,60%), segnalando che la rotazione dei capitali è ancora in evoluzione. La volatilità resta alta, influenzata anche dal contesto geopolitico e dalle decisioni di politica monetare.
Petrolio al rialzo per le tensioni mediorientali
Parallelamente, il prezzo del petrolio è tornato a crescere, con il Brent a 110,96 $ (+1,37%) e il WTI a 101,37 $ (+1,47%). Il mercato reagisce alle recenti tensioni tra Stati Uniti e Iran, nonché al rallentamento delle trattative diplomatiche in Medio Oriente. Le parole dell’ex presidente Donald Trump sull’Iran hanno alimentato un premio per il rischio geostrategico, mantenendo il greggio al di sopra della soglia dei 100 $ per barile. Questo scenario contribuisce a una pressione al rialzo sul mercato energetico, rinfrescando le preoccupazioni di inflazione e influenzando i rendimenti obbligazionari, con il Treasury a 10 anni che ha toccato il 4,99%.
Conclusioni di mercato: attenzione ai prossimi dati
Con i tassi di interesse in fase di pausa, la prossima settimana riserva importanti indicatori macro: il PIL del terzo trimestre, l’indice PCE e le richieste di sussidi di disoccupazione saranno pubblicati tra le 13:30 e le 15:00 italiane. I rendimenti dei Treasury sono leggermente in rialzo, segnalando che gli investitori stanno già calibrando le aspettative per un eventuale aumento a dicembre. Gli operatori di mercato dovranno valutare con cura l’interazione tra la performance delle big tech, la resilienza delle crypto e le dinamiche del mercato energetico, per impostare le strategie di investimento nei prossimi mesi.



