L’Hilton Rome Eur La Lama si trasforma per due mesi in un palcoscenico d’arte contemporanea. Dal 22 ottobre al 1° dicembre 2026, la struttura progettata da Massimiliano Fuksas ospita la mostra personale di Marco Manzo intitolata “Esistere è cambiare”. L’evento, curato dalla società Start, è gratuito e si svolge nella Library dell’hotel, offrendo ai visitatori un percorso che attraversa la Biennale di Venezia, la collezione permanente del Metropolitan Museum of Art di New York e le più recenti sperimentazioni digitali dell’artista.
Le lastre artistiche: da Venezia al MET
Al centro dell’esposizione spiccano le famose lastre artistiche di Manzo, nate per la 18ª Biennale di Architettura di Venezia nel 2018. Queste opere superano la semplice rappresentazione estetica: su radiografie dello scheletro umano, l’artista sovrappone il linguaggio del tatuaggio, trasformando l’osso in una tela di segni permanenti. Nel 2024, sessantasei di queste creazioni sono state accettate dal Metropolitan Museum of Art di New York, entrando nella sua collezione permanente. Qui, le lastre sono installate su una lavagna luminosa che permette combinazioni infinite, conferendo loro una vita che supera l’esistenza fisica dell’autore.
Sculture e materiali tradizionali
Accanto alle lastre, il pubblico può ammirare sculture realizzate in alluminio, bronzo, terracotta e marmo, tutte incise con lo stesso linguaggio del tatuaggio. Queste opere tridimensionali accentuano il concetto di corpo come architettura, suggerendo che il segno inciso sulla pelle sia una forma di costruzione personale e identitaria. L’uso dei materiali classici, combinato con la grafica del tatuaggio, crea un dialogo tra tradizione e contemporaneità che si inserisce perfettamente nel contesto architettonico dell’hotel.
Video-art con intelligenza artificiale: un nuovo dialogo
Per la prima volta a Roma, la mostra presenta una video-art realizzata interamente con intelligenza artificiale. In questo lavoro, le lastre si trasformano in strutture architettoniche in movimento, creando un ponte visivo tra corpo, scultura, architettura e tecnologia. La proiezione, sincronizzata con una colonna sonora ambient, invita lo spettatore a percepire il tatuaggio non più come semplice decorazione, ma come elemento capace di generare spazi immateriali. La proposta si collega ai pensieri di Henri Bergson sul cambiamento continuo, tema centrale della mostra, e offre una riflessione profonda sul significato del segno nella società digitale.
Il manifesto del tatuaggio artistico
Nel 2026 Manzo ha inoltre presentato al MoMA di New York il “Manifesto del Tatuaggio Artistico Contemporaneo”, patrocinato dall’Istituto Italiano di Cultura. Il documento propone un metodo sistematico per archiviare, collezionare e studiare i tatuaggi come opere d’arte, garantendone la conservazione per le generazioni future. Questo impegno si riflette nella mostra di Roma, dove le opere sono concepite come oggetti di studio oltre che di fruizione, sostenendo l’idea che il tatuaggio sia un patrimonio culturale da preservare.
Un percorso narrativo tra istituzioni e pubblico
La carriera di Marco Manzo è segnata da tappe fondamentali: la retrospettiva “Tattoo Forever” al MACRO di Roma (2016), la partecipazione alla Biennale di Venezia (2018), la presenza ad Art Basel Miami Beach (2024) e la realizzazione di installazioni nella chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Piazza del Popolo (2024-2025). Ogni tappa ha consolidato il suo ruolo di pioniere nel portare il tatuaggio nell’arte ufficiale. L’attuale esposizione al Hilton Roma Eur rappresenta il culmine di questo viaggio, offrendo al pubblico una visione integrata del suo lavoro che attraversa musei, fiere internazionali e ora spazi alberghieri di design.
Con “Esistere è cambiare”, Manzo invita i visitatori a riflettere su come il segno sulla pelle diventi un patto con se stessi, una dichiarazione di identità che resta impressa nel tempo. La combinazione di opere fisiche, sculture e media digitali rende l’esperienza museale unica, ponendo l’Hilton Rome Eur La Lama al centro di un dibattito culturale in continua evoluzione.



