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17 Settembre 2026

Asta a Milano: i tesori raccolti da Gerolamo Etro in 50 anni di collezionismo

Una rassegna dei pezzi più significativi della collezione di Gerolamo Etro, pronta per l'asta autunnale a Milano, con focus su arte, design e curiosità.

Asta a Milano: i tesori raccolti da Gerolamo Etro in 50 anni di collezionismo

Dal 22 al 24 settembre il mercato dell’arte milanese ospiterà l’evento Gerolamo Etro – A love affair una vendita all’asta che raccoglie oltre cinquant’anni di scelte personali del celebre imprenditore e designer. Il catalogo, curato da Il Ponte, comprende più di 550 lotti, con una base di partenza che si aggira intorno ai 600-700 mila euro, e promette di offrire agli acquirenti un vero tour emozionale tra oggetti rari e pezzi di alta maestria.

Il gusto di Gerolamo Etro: un percorso di cinquant’anni

Gerolamo Etro, fondatore della storica maison di moda, ha sempre vissuto circondato da ambienti scenografici, dove ogni elemento racconta una storia. La sua collezione nasce da passioni variegate – dalla vela alle corse di cavalli, dall’argenteria inglese al design del Novecento – e si caratterizza per la ricerca di oggetti mai banali, sempre curiosi e dotati di una particolarità distintiva. Marco Redaelli, responsabile del dipartimento di arredi antichi di Il Ponte, sottolinea che “il filo rosso che lega i lotti è proprio la personalità di chi li ha scelti”.

L’influenza delle passioni personali

Le scelte di Etro riflettono una vita vissuta all’intersezione tra arte e stile di vita. La sua passione per la vela, ad esempio, si traduce in trofei legati a regate prestigiose, mentre l’interesse per il golf è documentato da un dipinto del 1936 che ritrae una giocatrice con le unghie smaltate. Queste testimonianze dimostrano come la collezione sia una sorta di autobiografia visiva, in cui ogni oggetto parla delle sue inclinazioni più intime.

Capolavori in primo piano: dipinti, arredi e coppe celebri

Tra i lotti più rinomati spicca il dipinto “La Casta Diva” di Vittorio Matteo Corcos (1903), valutato tra 22 000 e 25 000 euro, ispirato all’aria omonima di Bellini. Un altro pezzo di rilievo è il “Ritratto di Stanley Baldwin” di Glyn Warren Philpot, che unisce precisione stilistica a profondità psicologica, con una stima di 12-15 mila euro. L’arredamento non è da meno: un divano ovale del XIX secolo firmato da Holland&Sons, fornitore della famiglia reale britannica, è valutato tra 4 500 e 5 000 euro.

Un tesoro di valore storico è la grande coppa d’argento regalata ad Arturo Toscanini dai musicisti italiani di Philadelphia nel 1921, commemorativa della tournée americana con l’Orchestra della Scala. La sua stima si colloca intorno ai 12-15 mila euro, rendendola uno dei pezzi più simbolici dell’intera vendita.

Pecche di curiosità: oggetti fuori dal comune

L’asta non si limita a opere d’arte tradizionali, ma include anche rarità che ricordano le antiche wunderkammer. Tra queste troviamo due banconi da negozio dell’inizio del XX secolo, prodotti da Frederick Sage & Co., fornitore dei grandi magazzini Harrods, e una poltrona biposto del 1950 sagomata a forma di enorme borsetta. Un dipinto poco noto, “St. Valentine’s Day” di John Callcott Horsley, autore della prima cartolina natalizia commerciale, completa la rosa di curiosità. Questi oggetti dimostrano l’attenzione di Etro verso il singolare piuttosto che verso le mode effimere.

Dettagli logistici e valore complessivo dell’asta

Il catalogo prevede più di 550 lotti con prezzi di partenza variabili dai 2 800 euro per un dipinto di golf fino a 800 000 euro per i ritratti di cavalli della pittrice Frances Mabel Hollams. Alcune delle opere più accessibili includono un olio su tela del 1938 di John Wells, stimato 33-35 mila euro, e tre pannelli ricamati da Jeanne Vicard-Mayonnade, testimoni dell’Art Nouveau, valutati 8-10 mila euro ciascuno. L’intera vendita offre così una gamma di opportunità, sia per collezionisti esperti che per neofiti desiderosi di inserire nella propria casa un pezzo di storia.

Con una base di partenza che oscilla tra 600 e 700 mila euro, l’asta rappresenta una occasione unica per acquisire oggetti che coniugano memoriaestetica e inventiva. Per chi fosse interessato a partecipare, il sito di Il Ponte fornisce tutti i dettagli relativi alle modalità di offerta e al calendario delle visite in sala.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.