Salta al contenuto
8 Agosto 2026

Hyundai Ioniq 9: test drive esteso e analisi completa

La Hyundai Ioniq 9 si distingue per le sue dimensioni generose, il comfort premium e le prestazioni eccezionali. Scopri come questa vettura elettrica ridefinisce gli standard del settore.

Hyundai Ioniq 9: test drive esteso e analisi completa

La Hyundai Ioniq 9 è un’auto che non passa inosservata. Dopo un primo contatto veloce, abbiamo avuto l’opportunità di testarla per quasi due settimane, utilizzandola come auto principale in ogni contesto: dalla città alla tangenziale, dall’autostrada ai weekend fuori porta. Il risultato è un quadro completo di consumi, comfort e impressioni di guida su quella che Hyundai presenta come la propria ammiraglia 100% elettrica.

Questa vettura è sicuramente fuori dagli schemi, non solo per il fatto di essere elettrica, ma per lo spirito di innovazione e le soluzioni non comuni che incarna. Nel nostro video dedicato trovate tutti i dettagli e le impressioni di guida e utilizzo dopo quasi 1.000 km.

Dimensioni e design: un’ammiraglia in tutto e per tutto

La Ioniq 9 non lascia dubbi fin dal primo sguardo: parliamo di 5,06 metri di lunghezza, 1,98 metri di larghezza e un passo di 3,13 metri, con un’altezza di 1,79 metri. Lo sbalzo posteriore piuttosto marcato non è spazio sprecato, perch torna utile sia per il bagagliaio che per la configurazione a sette posti. Nella nostra prova guidavamo la variante Performance in allestimento Calligraphy, la top di gamma con cerchi da 21 pollici e gomme 285/45.

Il frontale colpisce per le linee morbide attorno ai gruppi ottici e per la superficie lineare che integra l’array di sensori per la guida assistita. Le griglie aerodinamiche attive si chiudono automaticamente per ottimizzare la resa quando non serve refrigerazione ai gruppi propulsivi. Il coefficiente aerodinamico si ferma a 0,27, ma nella configurazione con specchietti digitali scende fino a 0,25 grazie alle telecamere che sostituiscono gli specchi tradizionali e alle maniglie a scomparsa, attive solo sul lato guidatore quando l’auto ferma.

Il posteriore adotta un design squadrato e verticale, già visto su altri modelli Hyundai come la Santa Fe, con la firma luminosa a pixel che caratterizza tutta la gamma Ioniq. Uno stile un po’ distante dai gusti occidentali ma coerente con un veicolo di queste proporzioni, pensato per rispondere alle esigenze di famiglie numerose.

Interni: comfort e tecnologia all’avanguardia

Salendo a bordo, la sensazione di ammiraglia si conferma. Gli specchietti digitali con videocamere trovano posto su due display interni ben integrati nel cruscotto: rispetto alla Ioniq 6, l’allineamento tra lo specchietto reale e il display a sinistra risulta più naturale, riducendo il tempo di adattamento.

L’abitacolo propone due schermi da circa 12 pollici, uno per la strumentazione e uno per l’infotainment con Apple CarPlay a schermo intero. I comandi della climatizzazione combinano rotelle fisiche e pulsanti touch reattivi. Al volante troviamo le palette per regolare la frenata rigenerativa su tre livelli più la modalità i-Pedal, mentre la leva del cambio, posizionata al piantone e da ruotare per selezionare marcia avanti o retromarcia, ci ha convinto meno rispetto a soluzioni con leva integrata regolabile con un solo dito.

I materiali dell’allestimento Calligraphy sono di livello elevato, con una finitura simil marmo sulla plancia, superfici gommate al tatto e sedili in pelle riscaldabili e ventilati, utili durante le giornate più calde. La console centrale non è collegata al cruscotto, liberando spazio per le gambe, e include un ampio bracciolo apribile anche dai passeggeri posteriori grazie all’apertura reverse. Il tetto panoramico in vetro, diviso da un montante centrale, regala una vista scenografica soprattutto dai sedili della seconda fila.

La percezione di prodotto premium, però, non deriva solo da un uso sapiente dei materiali, ma anche dalla cura che Hyundai ha messo nell’integrare tanti dettagli sparsi per tutto l’abitacolo. Come il pulsante per configurare al volo i sedili in modalità lounge, o la regolazione elettronica della posizione del volante, integrata direttamente sul piantone dello sterzo. Tutto sembra studiato per offrire comfort e comodità a 360 gradi.

Spazio e versatilità: un’auto pensata per le famiglie

Lo spazio interno probabilmente il punto più impressionante della vettura: con il sedile regolato per un guidatore alto, chi sta seduto nella seconda fila ha quasi 20 centimetri tra ginocchia e schienale anteriore, e quindi trovano posto comodamente tre adulti nel divanetto. Non mancano prese USB-C integrate negli schienali anteriori, mentre nella parte anteriore troviamo una presa a 12V fino a 180W e un piccolo vano sterilizzante a raggi UV per oggetti come portafoglio o chiavi. Una strana aggiunta, ma che potrebbe rivelarsi utile.

I sedili della seconda fila scorrono indipendentemente e reclinano lo schienale, permettendo di recuperare spazio per il bagagliaio o guadagnare comfort extra. Tutte queste possibilità descrivono bene la modularità e versatilità dell’abitacolo, a cui, ovviamente, si aggiungono anche i due sedili extra, che quando non in uso sono praticamente invisibili, se non fosse per i braccioli laterali che restano in vista.

Il vano di carico, ad apertura elettrica, offre 338 litri in configurazione a sette posti, che diventano 908 litri abbattendo la terza fila e arrivano fino a 2.494 litri ribaltando anche i sedili della seconda fila. A questo si aggiunge un frunk anteriore da 52-88 litri (a seconda del numero di motori), utile per riporre cavo di ricarica e adattatore V2L, e una capacità di traino fino a 2.500 kg per il carico frenato. Anche questa abbondanza di spazio ben identifica le velleità del veicolo: nessuna rinuncia, spazio e facilità di carico.

Motore, batteria e autonomia reale

La Hyundai Ioniq 9 è dotata di una batteria da 110 kWh e una potenza di 428 CV nella versione Performance AWD. L’autonomia WLTP dichiarata arriva fino a 620 km, mentre la ricarica ultra-rapida al 80% in circa 24 minuti a 350 kW su piattaforma 800V. Il consumo medio omologato è di 20,6 kWh/100 km, mentre in prova abbiamo registrato un consumo medio di 24,4 kWh/100 km in modalità Sport.

Durante la nostra prova, guidando sempre in modalità Sport per sfruttare tutta la potenza disponibile così come dichiarata dalla casa, abbiamo registrato un consumo medio di 24,4 kWh/100 km su 702 km (che dopo il video sono arrivati a circa 800) percorsi in condizioni miste di città, extraurbano e autostrada. Con la batteria da 110 kWh, questo si traduce in oltre 400 km di autonomia anche con uno stile di guida energico, mentre il display di bordo indica una percorrenza massima teorica superiore ai 600 km con un’andatura più tranquilla; un valore di circa 500 km per singola carica ci parso realistico nell’uso quotidiano.

L’architettura a 800V della piattaforma E-GMP consente ricariche fino a 350 kW, mantenendo una potenza elevata per un ampio tratto della curva di ricarica anche quando la batteria è quasi piena, riducendo così i tempi complessivi alle colonnine ultra-fast. Gli 800V, al tempo stesso, permettono una migliore efficienza energetica, con cavi dalle sezioni inferiori e meno dispersioni in calore.

Alla guida: stabilità e comfort

Nonostante i cinque metri di lunghezza, la Ioniq 9 si è rivelata sorprendentemente maneggevole. Il baricentro basso, dovuto al peso della batteria da 110 kWh, limita quasi del tutto il rollio anche in guida dinamica, e l’accelerazione della versione Performance risulta pronta e lineare grazie alla ripartizione di coppia tra i due motori. Dopo i primi chilometri di adattamento alle dimensioni, la vettura si guida con la stessa naturalezza di un modello più compatto.

Il comfort generale nei lunghi tragitti autostradali è eccellente: insonorizzazione di alto livello (a cui si aggiunge il sistema di cancellazione del rumore), sedili anteriori e della seconda fila raffrescati, ampio spazio di riponimento e display ben posizionati, incluso un head-up display con velocità, limiti e indicazioni di navigazione. La visibilità posteriore beneficia di un lunotto ampio e di un vano di carico che raramente richiede di caricare oggetti in altezza.

Il sistema ADAS di livello 2, con mantenimento di corsia e cruise control adattivo, si è comportato in modo preciso e morbido, senza correzioni brusche né rimbalzi all’interno della carreggiata, confermando la buona maturità del software Hyundai già apprezzato su altri modelli della gamma Ioniq.

In definitiva, la vettura ci ha stupito per qualità di guida e comportamento intuitivo, anche per chi non ha mai guidato auto così grandi. Nemmeno il peso, che supera a vuoto i 2.600 kg, è mai stato un problema, grazie alla generosa impronta a terra degli pneumatici e all’impianto frenante correttamente dimensionato.

La Ioniq 9 è pensata per famiglie numerose che necessitano di sei o sette posti reali, non solo su carta. È ideale per chi viaggia spesso con bagagli ingombranti, grazie a un bagagliaio che arriva quasi a 2.500 litri abbattendo i sedili. È perfetta per automobilisti che percorrono lunghe distanze e vogliono ricariche rapide grazie alla piattaforma a 800V. Infine, è un’alternativa alle ammiraglie premium di altri marchi con dotazioni comparabili a un prezzo relativamente più accessibile.

La Ioniq 9 resta un prodotto di nicchia per il mercato italiano, ma offre finiture e comfort da vera ammiraglia, con una qualità costruttiva che non ha nulla da invidiare ad altri marchi premium del segmento.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.