Nel recente episodio del Pulp Podcast condotto da Fedez, Leonardo Maria Del Vecchio ha espresso una netta critiche al nuovo amministratore delegato di EssilorLuxottica, Francesco Milleri. L’imprenditore, che rimane socio di maggioranza tramite la holding Delfin, ha spiegato perché ha deciso di fare un passo indietro rispetto al gruppo fondato dal padre.
Del Vecchio ha iniziato sottolineando il contesto personale: “Sono nel periodo migliore della mia vita, ho una figlia che è la cosa più bella del mondo”. Ha poi collegato il suo benessere personale al risultato operativo dell’azienda, rimarcando che “un amministratore di una public company che vede il proprio titolo scendere del 50% dovrebbe essere più teso”.
Del Vecchio denuncia la gestione di Francesco Milleri
Il magnate ha evidenziato la natura quotata di EssilorLuxottica, ricordando che il gruppo è detenuto per il 30% da Delfin, ma il restante 70% è sparso sul mercato. In una società pubblica, la perdita di valore azionario comporta pressioni sulla governance e sulla strategia, perché gli investitori interpretano il prezzo come indice di futuro profitto.
Del Vecchio ha inoltre distinto il rapporto personale da quello professionale, affermando che “qualunque persona può essere un amico o un secondo padre, ma se non porta risultati e l’azienda perde metà del valore, il cognome Del Vecchio rimane in gioco”. Ha quindi dichiarato di aver lasciato il tavolo quando i risultati sono scesi del 50%, per non dover “mettere la faccia” a un’azienda in difficoltà.
Il calo del valore azionario: fine dell’“onda lunga” del fondatore
Secondo le parole di Del Vecchio, la recente caduta del titolo riflette la fine dell’“onda lunga” iniziata dal padre. “Dopo la scomparsa del fondatore non c’è stata la visione adeguata”, ha spiegato, indicando una mancanza di direzione strategica a lungo termine. Questo vuoto, a suo avviso, ha penalizzato gli investitori, poiché la mancanza di una visione chiara riduce la fiducia nel futuro della compagnia.
L’assenza di una roadmap definita ha influito anche su decisioni operative, come gli investimenti in innovazione e l’espansione internazionale. Quando il mercato percepisce un gap di leadership il prezzo dell’azione tende a reagire negativamente, e il caso di EssilorLuxottica non fa eccezione.
Eredità bloccata, legati da 300 milioni e impatto sui dividendi
Un altro nodo cruciale emerso nella conversazione è la questione ereditaria. Del Vecchio ha riferito che una parte dell’eredità, pari a 300 milioni di euro, è vincolata da un legato voluto dal padre e destinata a una persona specifica. L’eredità complessiva, di circa 40 miliardi di euro, vede l’1% bloccato a causa di questo legato, creando tensioni tra i fratelli.
Alcuni eredi hanno accettato la successione con “beneficio d’inventario”, separando i debiti dal patrimonio personale, ma la disputa ha provocato anche il blocco dei dividendi di Delfin. Del Vecchio ha ribadito che il suo intervento non è motivato da questioni personali, ma dal rispetto della volontà del padre e dalla necessità di chiudere una successione che, a suo dire, “dura da fin troppo”.



