Salta al contenuto
11 Ottobre 2026

Asta BOT 8 miliardi: risultati e rendimento oltre il 3 per cento

Il Tesoro ha messo in asta 8 miliardi di BOT annuali, ottiene un prezzo di 96,881 e un rendimento lordo del 3,175%, il più alto dal 2024.

Asta BOT 8 miliardi: risultati e rendimento oltre il 3 per cento

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha organizzato una nuova emissione di Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) annuali con scadenza il 14 ottobre 2027. L’asta, prevista per il 9 ottobre 2026, prevedeva un ammontare offerto di 8 miliardi di euro, con la possibilità di un collocamento supplementare fino a 1,2 miliardi riservato agli operatori specializzati.

Dettagli operativi dell’asta del 9 ottobre 2026

L’emissione è contraddistinta dal codice ISIN IT0005735094 e ha una durata di 365 giorni, con data di emissione fissata al 14 ottobre 2026 e rimborso al 14 ottobre 2027. Gli operatori possono presentare richieste in un mercato competitivo indicando il rendimento desiderato; ogni domanda deve contenere il valore di rendimento e non può essere inferiore a 1,5 milioni di euro. Il periodo di prenotazione per il pubblico è chiuso l’8 ottobre, mentre le offerte vanno presentate entro le 11:00 del 9 ottobre.

Regole e commissioni

Secondo il decreto ministeriale del 15 gennaio 2015, la commissione massima applicabile dagli intermediari è pari allo 0,15 % del capitale investito. Il prezzo fiscale di riferimento si calcola sul prezzo medio ponderato della prima tranche, legato al rendimento medio dell’asta. Le richieste di rendimento possono variare di un millesimo di punto percentuale o di multipli di tale valore.

Risultati di collocamento e rendimento conseguito

L’asta ha registrato una domanda di circa 11,52 miliardi di euro, generando un rapporto di copertura di 1,44. Tutti i titoli offerti sono stati collocati, con un prezzo di aggiudicazione fissato a 96,881. Il rendimento lordo corrisponde al 3,175 %, mentre il rendimento netto, secondo le elaborazioni di Assiom Forex, si attesta al 2,612 %.

Il risultato segna un rialzo di 21 punti base rispetto alla precedente asta di settembre 2026, dove il rendimento era stato fissato al 2,967 %. Tale incremento porta il BTP a un livello di attrattività pari al più alto registrato dal luglio 2024, quando il rendimento aveva toccato il 3,483 %.

Scadenze contabili e volume complessivo dei BOT

Il 14 ottobre 2026 scadranno BOT per un valore di 9,9 miliardi di euro. Alla data del 14 ottobre 2026, la circolazione complessiva dei BOT ammontava a 139,4 miliardi, di cui 109,15 miliardi a 12 mesi e 32,177 miliardi a 6 mesi. Tali dati confermano l’ampio utilizzo di titoli a breve termine da parte del Tesoro per gestire le necessità di cassa.

Prospettive per il mercato dei titoli di Stato italiani

Il rialzo dei rendimenti dei BOT si colloca in un contesto di tensioni globali sui mercati obbligazionari, con pressioni sui titoli sovrani francesi e un impatto sul mercato europeo. Gli analisti avvertono che, sebbene non si prevedano crisi di liquidità immediate, la combinazione di deficit pubblici elevati e investimenti massivi nell’intelligenza artificiale può mantenere i tassi di interesse su livelli superiori per il medio periodo.

In Italia, la prossima emissione di BTP Valore prevista per il 19 ottobre offrirà due tipologie di titoli a 5 anni, mirate ai piccoli risparmiatori. I tassi cedolari minimi saranno comunicati a breve, ma è già garantito che non saranno inferiori a quelli attuali, fornendo ulteriori opportunità di investimento in un contesto di tassi in rialzo.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.