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12 Ottobre 2026

Consiglio straordinario di Monte dei Paschi contro l’offerta di Intesa

Una riunione straordinaria del consiglio di Monte dei Paschi è alle porte: l’OPA di Intesa mette pressione e il management prepara le contromosse.

Consiglio straordinario di Monte dei Paschi contro l’offerta di Intesa

Il Monte dei Paschi di Siena ha fissato per il 12 ottobre 2026 una riunione straordinaria del consiglio di amministrazione (cda). L’incontro, convocato con pochissimo preavviso, rappresenta l’ultima occasione per il management di definire una risposta concreta all’offerta pubblica di acquisto (OPA) lanciata da Intesa Sanpaolo. La pressione è aumentata negli ultimi giorni, a seguito del rafforzamento della posizione di Intesa e dell’annuncio di voto negativo da parte di alcuni azionisti di spicco.

Intesa Sanpaolo rilancia l’OPA su Monte dei Paschi

Intesa Sanpaolo ha rafforzato la propria offerta pubblica di acquisto includendo proposte su Banco BPM e Banca Generali elementi chiave della strategia difensiva delineata dal direttore generale Luigi Lovaglio. I due principali azionisti, Delfin e Gruppo Caltagirone hanno comunicato un forte interesse per l’offerta, rendendo più probabile il raggiungimento della soglia di consenso necessaria. La mossa di Intesa è stata descritta come un tentativo di consolidare la propria presenza nel settore bancario italiano, sfruttando la crisi di governance di Monte dei Paschi per ampliare il proprio portafoglio.

Le reazioni di azionisti e advisor

Parallelamente, i proxy advisor hanno iniziato a rilasciare le proprie raccomandazioni. ISS e Glass Lewis hanno consigliato agli azionisti di votare a favore della fusione con Mediobanca, condizione che Ca’ de Sass ha posto come prerequisito per accettare l’OPA di Intesa. Tuttavia, la stessa Ca’ de Sass ha già annunciato un voto contrario alla strategia defensiva di Lovaglio, creando un bivio decisivo per la riuscita dell’offerta. Le posizioni contrastanti tra i principali investitori e i consigli di voto rendono incerta la traiettoria dell’intera operazione.

Il consiglio straordinario di Siena: le carte in tavola

Nel giorno della riunione, Luigi Lovaglio dovrà confrontarsi con una serie di scenari ipotizzati negli ultimi mesi. Dopo aver concluso con successo l’acquisizione di Mediobanca e aver superato la crisi dell’assemblea del 15 aprile, il Direttore Generale sta valutando diverse opzioni: un dividendo straordinario per rassicurare gli azionisti, l’intervento nel settore assicurativo tramite una partnership con Generali o addirittura il rinvio dell’assemblea prevista per il 29 ottobre per ristrutturare l’ordine del giorno. Nessuna di queste ipotesi è stata ancora confermata, ma le indiscrezioni indicano che il board stia preparando una risposta che possa rendere meno attraente l’offerta di Intesa.

Il sostegno delle istituzioni locali e la posizione del governo

Le autorità regionali hanno mostrato un chiaro appoggio a Monte dei Paschi. Il Comune di Siena, la Provincia e la Regione Toscana hanno inviato una lettera congiunta alla Commissione europea – Direzione Generale Competition chiedendo un approfondimento sull’OPA di Intesa per valutare eventuali violazioni antitrust. Dal lato nazionale, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha confermato la neutralità, comunicando che il governo non parteciperà al voto. Il vicepremier Antonio Tajani ha ribadito la sua posizione sul tema della privatizzazione, sostenendo che il libero mercato debba prevalere sul «risiko bancario».

Le osservazioni degli advisor, le pressioni degli azionisti di rilievo e l’atteggiamento delle istituzioni pubbliche convergono in un crocevia cruciale per il futuro di Monte dei Paschi. Se il consiglio riuscirà a mettere in campo una contromossa efficace, l’OPA di Intesa potrebbe essere bloccata o rinegoziata. Altrimenti, la banca rischia di subire una fusione forzata che cambierebbe radicalmente la sua struttura proprietaria e operativa.

Le decisioni prese dal cda saranno scrutinizzate da investitori, autorità di mercato e opinione pubblica, con ripercussioni potenziali sull’intero panorama bancario italiano.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.