La Commissione Europea ha avviato un’indagine formale contro Meta, accusando il gruppo di aver progettato Facebook e Instagram per creare dipendenza. Le funzionalità come lo scorrimento infinito, la riproduzione automatica dei video e le notifiche push sono al centro delle critiche. Meta, attraverso un portavoce, ha risposto che le conclusioni preliminari non tengono adeguatamente conto delle misure adottate per proteggere gli adolescenti.
L’indagine si concentra su come il design delle piattaforme possa influenzare il comportamento degli utenti, in particolare dei più giovani. La Commissione Europea sostiene che Meta non ha valutato adeguatamente i rischi per il benessere fisico e mentale degli utenti, compresi i minori e gli adulti vulnerabili.
Le funzionalità sotto accusa
Le funzionalità che favoriscono la dipendenza includono lo scorrimento infinito, la riproduzione automatica dei video e i sistemi di raccomandazione altamente personalizzati. Questi elementi spingono il cervello umano a desiderare costantemente nuovi stimoli visivi, favorendo abitudini d’uso compulsive. La Commissione Europea ha evidenziato che Meta ha ignorato deliberatamente le informazioni riguardo all’eccessivo tempo trascorso dai minori online durante le ore notturne.
L’inefficacia delle misure di controllo
Meta aveva introdotto strumenti di gestione del tempo e controlli genitoriali per arginare le critiche sul benessere digitale. Tuttavia, le analisi indipendenti della Commissione indicano che questi accorgimenti si sono rivelati inefficaci e superficiali. Gli avvisi che invitano gli adolescenti a staccarsi dallo schermo vengono regolarmente silenziati o ignorati con un semplice tocco. Inoltre, i controlli parentali risultano efficaci solo quando genitori e tutori dispongono di competenze tecniche adeguate.
La risposta di Meta
Meta ha risposto alle accuse sostenendo di aver già adottato misure significative per proteggere gli adolescenti. Tra queste, gli account per teenager che proteggono automaticamente i ragazzi e danno ai genitori il controllo, consentendo loro di bloccare l’accesso a Instagram di notte e di limitare il tempo di utilizzo giornaliero a soli 15 minuti. L’azienda ha anche sottolineato di condividere l’impegno della Commissione Europea nel garantire esperienze online sicure e positive per i giovani.
L’indagine formale europea contro Meta, avviata il 16 maggio 2026, passa adesso alla fase di garanzia, durante la quale l’azienda avrà pieno diritto di esaminare i fascicoli e presentare una propria difesa scritta. Qualora le valutazioni della Commissione fossero confermate, Meta potrebbe andare incontro a una sanzione pari al 6% del suo fatturato annuo mondiale, che potrebbe superare i 10 miliardi di dollari.



