Il 30 giugno 2026 è la data ultima per presentare la domanda per la Carta della Cultura Giovani e la Carta del Meritodue strumenti che permettono a migliaia di diciottenni di accedere a crediti da spendere in beni e servizi culturali. Entrambe le misure sono digitali: la richiesta avviene esclusivamente via web e il credito viene caricato su un portafoglio elettronico personale. Chi non completa la procedura entro il termine indicato perderà la possibilità di ricevere il bonus nella sua forma attuale, dato che dal 2027 è prevista la sostituzione con la cosiddetta Carta Valore.
Le due carte rispondono a criteri diversi ma sono compatibili tra loro: una è legata al reddito familiare, l’altra al rendimento scolastico. Nel complesso è possibile ottenere fino a 1.000 euro combinando i due strumenti, con ogni carta che vale al massimo 500 euro. Il sistema esclude qualsiasi erogazione in contanti: il denaro è utilizzabile solo attraverso voucher generati dal portale ufficiale presso esercizi accreditati o store online aderenti.
Requisiti anagrafici, Isee e merito: chi può richiedere i bonus
La Carta della Cultura Giovani è destinata ai giovani nati nel 2007, residenti in Italia, il cui nucleo familiare presenti un Isee non superiore a 35.000 euro. Lo scopo dichiarato è aumentare l’accesso alla cultura per famiglie con redditi medio-bassi. La Carta del Meritoinvece, è riservata agli studenti che hanno conseguito il diploma di maturità con voto pari a 100 o 100 e lode entro l’anno del compimento dei 19 anni. Poiché le due misure non si escludono a vicenda, un diciottenne con Isee entro la soglia e diplomato con 100 può beneficiare dell’intero importo cumulato di 1.000 euro.
Impatto fiscale e sul calcolo dell’Isee
Le somme erogate non concorrono alla formazione del reddito imponibile e non influiscono sul calcolo dell’Isee. Questo significa che il bonus non genera tassazione diretta e non modifica i parametri utili per accedere ad altre prestazioni che dipendono dall’indicatore della situazione economica equivalente.
Procedura online: come richiedere e attivare le carte
La domanda si effettua esclusivamente sul portale ufficiale utilizzando le credenziali SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE). All’accesso il sistema verifica automaticamente il possesso dei requisiti e, per la Carta della Cultura Giovani, controlla i dati Isee tramite le banche dati dell’INPS. Dopo la validazione viene attivato un portafoglio digitale personale e il credito risulta immediatamente disponibile: il bonifico o l’erogazione non sono necessari perché il valore viene caricato istantaneamente sul profilo dell’utente.
L’attivazione iniziale deve essere effettuata dal portale web, mentre l’App IO può essere impiegata in seguito per visualizzare e gestire i voucher già creati. È importante completare correttamente la procedura di registrazione: errori nei dati o l’uso di credenziali non valide possono bloccare l’assegnazione del credito entro la scadenza.
Generazione e utilizzo dei voucher
Dal portale si possono generare i voucher per l’acquisto in negozi fisici o online. L’utente seleziona l’importo desiderato e indica se l’acquisto avverrà in un punto vendita o su uno store digitale. In cassa o al checkout online basta inserire il codice o mostrare il QR Code per scalare l’importo dal credito residuo. I voucher emessi sono utilizzabili fino al 31 dicembre 2026 presso gli esercenti aderenti; somme non spese entro tale data andranno perse.
Spese ammesse, esclusioni e limiti pratici
Le carte possono finanziare esclusivamente acquisti riconducibili alla cultura e alla formazione: tra gli esempi ammessi figurano libri ed e-bookbiglietti per cinema, teatro e concerti, ingressi a musei, mostre e siti archeologici, corsi di musica, teatro o lingue, strumenti musicali, abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale, oltre a prodotti dell’editoria audiovisiva e musica registrata. È fondamentale verificare che l’esercente sia accreditato prima di procedere all’acquisto.
Restano invece esclusi acquisti quali videogiochi, abbonamenti a piattaforme di streaming audiovisivo, videocorsi non riconosciuti dalla normativa e qualsiasi prodotto o servizio non riconducibile alle finalità culturali del programma. In caso di dubbio è consigliabile controllare l’elenco degli esercenti aderenti e la lista dei beni ammessi sul portale per evitare la generazione di voucher non spendibili.
Dal 2027 le due carte verranno sostituite dalla Carta Valoreche dovrebbe unificare i criteri di accesso e semplificare le procedure, collegando il beneficio al conseguimento del diploma di maturità. Alcuni dettagli, come l’importo finale e le risorse disponibili, restano però ancora da definire.
