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Come Blackbox ha compattato lo storage e tagliato il consumo dell’85% con Everpure

Un provider cloud sovrano ha ridotto due rack a 8U e raggiunto un rapporto di riduzione dati di 10:1 grazie a FlashArray

Come Blackbox ha compattato lo storage e tagliato il consumo dell'85% con Everpure

Negli ultimi anni un provider britannico specializzato in servizi cloud per la pubblica amministrazione e clienti regolamentati ha ripensato completamente la sua infrastruttura di storage. Il progetto ha coinvolto la sostituzione di array obsoleti con soluzioni basate su FlashArray di Everpure, ottenendo benefici in termini di spazio, efficienza energetica e operatività. L ambiente di produzione copre oltre 1.500 macchine virtuali e due siti fisici, uno principale a Canary Wharf e un secondo a Slough, con workload per lo più Windows e database SQL.

Prima della migrazione il fornitore utilizzava HPE 3PAR 8400. Con l avvicinarsi della fine del ciclo di vita del prodotto sono emersi problemi di supporto e costi crescenti per manutenzioni e aggiornamenti firmware. L interruzione prolungata di un alimentatore in un sito di disaster recovery, risolta solo dopo quasi due settimane nonostante un SLA previsto di 4 ore, ha accelerato la decisione di cambiare piattaforma.

La nuova architettura è stata progettata per mantenere un modello di cloud sovrano per clienti sensibili ai requisiti di giurisdizione e compliance.

Compattamento fisico e riduzione dati

La migrazione ha permesso un drastico consolidamento spaziale: la capacità precedentemente distribuita su due rack completi ora occupa appena 8U, grazie alla densità degli array FlashArray. La capacità totale allocata è di circa 998 TB e l ambiente beneficia di un rapporto di riduzione dati di 10:1. Questo risultato è dovuto all insieme di funzionalità di deduplica e compressione native all interno degli array Everpure, che hanno superato le limitazioni della precedente piattaforma dove la deduplica su SSD non era accompagnata da una compressione altrettanto efficace.

Consolidamento fisico e vantaggi operativi

Il passaggio ha semplificato le attività quotidiane degli operatori: dove prima erano necessari rack dedicati e gestione complessa dei dischi, oggi l infrastruttura è gestibile tramite un interfaccia intuitiva e processi di aggiornamento meno invasivi.

L approccio zero-touch per le operazioni ordinarie riduce la necessità di interventi manuali e facilita le attività di scaling, con la possibilità di inserire nuovi controller senza estrarre interi array dalla produzione.

Resilienza, replica e prestazioni

Oltre al risparmio di spazio, la nuova piattaforma ha elevato i parametri di continuità operativa. La replica tra i due siti è stata ottimizzata per supportare tutte le VM attive, riducendo l obiettivo di punto di ripristino a un valore praticamente trascurabile: un RPO di un secondo per le repliche critiche. Questo permette di eseguire test periodici su workload di grandi dimensioni, ad esempio customer con migliaia di VM, mantenendo i dati virtualmente sincronizzati con l ambiente di produzione.

RPO, test e scenari di disaster recovery

Con la replica continua diventano possibili esercitazioni di disaster recovery che prima erano impensabili per costi e complessità. Per esempio, clienti con centinaia di macchine virtuali possono attivare ambienti di test trimestrali che riflettono lo stato live quasi istantaneamente. Questo migliora la capacità di verifica delle procedure e riduce i rischi legati a failover reali, rendendo la strategia di backup e restore più sicura e prevedibile.

Sostenibilità e impatto sulle applicazioni

Un altro effetto immediato della transizione è il calo dei consumi: le metriche raccolte tramite strumenti di monitoraggio dell array indicano una diminuzione del consumo energetico pari all 85% rispetto alla piattaforma precedente. Questo si traduce in costi di esercizio inferiori e in un miglior profilo ambientale del data center.

Sul fronte applicativo, clienti dei settori energia, finanza e trasporti hanno registrato tempi di risposta sensibilmente migliori su database di grandi dimensioni, elemento che rafforza la competitività del provider rispetto ai grandi hyperscaler.

Modelli e supporto

La soluzione implementata include una combinazione di modelli FlashArray, tra cui //X50 R3, //X50 R4 e //C20 per i cluster file, supportando ambienti Hyper-V e VMware. Il fornitore ha evidenziato vantaggi operativi nel rapporto con il vendor, che ha adottato una strategia di aggiornamenti meno intrusiva e un programma di sostituzione dei componenti che facilita il life cycle management.

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Scritto da Paolo Damiani

Consulente finanziario indipendente (OCF) e giornalista economico. 14 anni di esperienza.

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