Le comunità agricole di Cremona, Reggio Emilia e della zona di Trapani hanno dato nuova linfa a una tradizione radicata da settantasei edizioni: la Giornata provinciale del Ringraziamento. In tre luoghi distinti, ma con lo stesso spirito, agricoltori, famiglie e rappresentanti istituzionali si sono riuniti per celebrare i frutti della terra, affidare il futuro alla fede e condividere un gesto concreto di solidarietà.
Cremona: la Messa alla Beata Vergine di Caravaggio
Il Ringraziamento di Cremona si è svolto domenica 8 novembre nella chiesa della Beata Vergine di Caravaggio, situata in viale Concordia. La celebrazione ha visto la partecipazione di oltre cento famiglie agrarie, accompagnate da rappresentanti regionali e da esponenti del tessuto produttivo provinciale. La Messa è iniziata alle 10.30 con il corteo dei trattori, simboli quotidiani di lavoro e sacrificio, che hanno percorso le vie fino all’ingresso della chiesa per essere poi benedetti. Il tema proposto dai Vescovi in comunione con il Papa, “Sguardi di gratitudine e di speranza per le aree interne del Paese”, ha posto l’accento sul ruolo vitale delle zone rurali nella coesione sociale ed economica dell’Italia.
Offertorio e pranzo contadino
L’offertorio è stato caratterizzato da un colorato corteo di giovani, donne e senior che hanno portato all’altare i prodotti della campagna: frutta, verdura, formaggi e pane di casa. Dopo la benedizione dei mezzi agricoli, i partecipanti si sono spostati nell’oratorio per un pranzo tipico, dove i sapori di una cucina genuina hanno raccontato la storia di una terra che nutre. L’intera giornata ha sottolineato, secondo le parole di Coldiretti Cremona, il valore dell’agricoltura italiana come motore di occupazione, salute e identità territoriale.
Reggio Emilia: Salvaterra ospita la 76ª giornata provinciale
Nel giorno precedente, nella località di Salvaterra, si è tenuta la consueta celebrazione della Giornata del Ringraziamento promossa da Coldiretti Reggio. Anche qui la Messa, celebrata alle 10, è stata seguita dalla benedizione dei trattori e da un evento simbolico: il taglio della forma di Parmigiano Reggiano, vero emblema della tradizione casearia locale. Il programma ha incluso il mercato “Campagna Amica”, street food e attività di animazione per grandi e piccini, dimostrando che la festa è anche un momento di aggregazione sociale e di valorizzazione del territorio.
Un messaggio per le aree interne
Il medesimo tema episcopale è stato riproposto a Reggio, ribadendo l’importanza di contrastare lo spopolamento delle campagne. Alessandro Corchia, direttore della sezione locale di Coldiretti, ha ricordato che l’agricoltura non è solo un’attività economica, ma un presidio fondamentale per la tenuta ambientale e culturale del territorio. La giornata, quindi, ha rappresentato un’occasione per ribadire la necessità di garantire condizioni dignitose agli agricoltori e di preservare le tradizioni contadine.
Trapani: la processione di Ummari, Fulgatore e Ballata
Nel sud della penisola, le frazioni di Ummari, Fulgatore e Ballata hanno organizzato una manifestazione di solidarietà che ha superato la semplice dimensione liturgica. Decine di trattori hanno sfilato dal cuore di Ummari, passando per le vie di Fulgatore e arrivando alla parrocchia di Ballata, dove Padre Enzo Santoro ha celebrato la Messa del Ringraziamento. La benedizione dei mezzi agricoli è stata seguita da una raccolta di doni destinati alle famiglie in difficoltà, trasformando la celebrazione in un vero atto di sostegno reciproco.
Presenza istituzionale e senso di comunità
Le autorità locali, tra cui il consigliere comunale di Erice Peralta e l’assessore di Trapani Giuseppe Pellegrino, hanno garantito la sicurezza dell’evento con due pattuglie della Polizia Municipale. Il messaggio è stato chiaro: nonostante le sfide economiche che gravano sul settore agricolo, la fede, la solidarietà e l’identità territoriale restano i pilastri su cui i contadini continuano a fondare il proprio futuro.
In tutte e tre le regioni, la celebrazione del Ringraziamento si è rivelata un crocevia di religiosità, tradizione e impegno sociale. Il ritrovamento di un linguaggio comune tra le diverse realtà dimostra che, da Cremona a Trapani, la terra è un bene condiviso e la gratitudine una risposta collettiva alle sfide dell’agricoltura contemporanea.



