Dal 24 al 27 settembre Torino ospita la sedicesima edizione del Terra Madre Salone del Gusto l’evento internazionale che celebra il cibo buono, pulito e giusto. Nata 40 anni fa in una piccola cittadina piemontese, l’iniziativa ha raggiunto un nuovo livello, integrandosi direttamente nel tessuto urbano della città che fu capitale dell’Italia unita. L’apertura è affidata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a testimonianza della vicinanza istituzionale al progetto di Carlo Petrini.
Un percorso pedonale che attraversa il cuore storico
Per la prima volta dal 2022, il Salone non si svolge in un polo fieristico, ma si snoda lungo una direttrice pedonale che collega Piazza Carlo Felice a Piazza Vittorio Veneto. Il punto di partenza è il Giardino Sambuy, dove il padiglione Slow Bees celebra api e impollinatori. Proseguendo per via Roma, i visitatori attraversano Piazza San Carlo, raggiungono Piazza Castello – cuore del mercato internazionale – e poi si dirigono verso Piazza Carlo Alberto, sede di dibattiti sulle politiche alimentari urbane. L’intero itinerario è concepito come una grande galleria a cielo aperto, dove ogni tappa offre degustazioni, laboratori e spazi di confronto.
Il mercato: 600 produttori e 1 500 delegati
Il Mercato di Terra Madre accoglie più di 600 espositori provenienti da tutta Italia e da più di 40 paesi esteri. Tra gli stand è possibile assaporare dal genepy valdostano all’aglio nero d’Abruzzo, dal farro della Garfagnana al pane ai tre grani calabrese, fino a rarità come la Malvasia Casalini dell’Emilia Romagna. Oltre a prodotti gastronomici, più di 130 Presìdi Slow Food sono presenti, di cui dodici debutti italiani. L’accesso è gratuito, ma laboratori e tavole rotonde richiedono prenotazione.
Programma culturale e scientifico: dalle conferenze alla ricerca
Il tema centrale è “Biodiversity – Be Diversity” declinato in tutti gli ambiti – ambientale, economico, sociale e politico. Il 24 settembre, alle Gallerie d’Italia, si apre la conferenza “I semi del futuro”, con la presentazione dei 18 “Atlanti dell’Arca del Gusto” ideati da Carlo Petrini. Successivamente, “Il futuro è già qui” mette a confronto la giornalista Luciana Castellina con giovani agricoltori e studenti della rete Slow Food.
Assemblea post-Carlo e dibattiti sul potere del gusto
Alle 16:30 nella Slow Food Arena di Piazza Castello, si tiene la prima assemblea “Dopo Carlo. Una visione, molte voci”, con la partecipazione di Alice Waters, Edward Mukiibi, Marta Messa e Paolo Di Croce. La giornata prosegue con la conferenza “Il gusto del potere. Il gusto del cibo”, dove la sociologa Jessica Duncan e il ricercatore Raj Patel analizzano le dinamiche di potere nei sistemi alimentari globali, promuovendo la sovranità alimentare e la tutela del territorio.
Ricerca e innovazione all’Università di Scienze Gastronomiche
Lo spazio dedicato all’Università di Scienze Gastronomiche (UNISG) a Piazza Castello ospita laboratori sensoriali, il RELISH Living Cookbook dove i visitatori possono depositare ricette familiari, e progetti come lo studio con CNH e xFarm sui prati stabili, che indaga il ruolo degli impollinatori nella resilienza degli agroecosistemi. Al Museo Nazionale del Risorgimento, la ricerca diventa politica alimentare, con tavole rotonde su gestione dell’acqua, specie invasive e biodiversità delle risaie.
Il marchio collettivo “PiemonteIS” e le prospettive future
Nel pomeriggio del 24 settembre, nella zona Eccellenza Piemonte viene presentato il marchio collettivo “PiemonteIS”, che potrà esser apposto su confezioni di prodotti già certificati (DOP, IGP, BIO, ecc.) a partire da quel giorno, garantendo standard di qualità e sostenibilità. L’intera manifestazione, patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura e dall’Ismea, rappresenta un momento di riflessione sul futuro del movimento Slow Food, ormai 40 anni dalla sua nascita e tre decenni dalla prima edizione del Salone del Gusto.



