Il nuovo studio della GSMA, intitolato Vision 2040: The Economic Benefits of 6G, indica che la prossima generazione di rete mobile potrebbe aggiungere $1,24 trilioni al prodotto interno lordo mondiale entro il 2040, pari a circa lo 0,7 % del PIL globale. Questo impulso deriverebbe da una combinazione di connettività ultra-ondata, capacità di intelligenza artificiale native e integrazione di reti terrestri e satellitari, fattori che trasformerebbero le modalità di produzione, consumo e scambio di informazioni.
Settori che trainerebbero la crescita del 6G
Secondo le analisi, manifattura e servizi finanziari rappresenterebbero i maggiori beneficiari, contribuendo rispettivamente al 20 % e al 19 % dell’incremento economico previsto. Anche il settore delle costruzioni (13 %) e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (12 %) avrebbero un impatto significativo. Le quattro linee di valore identificate includono: connettività per sistemi di IA avanzata, automazione industriale e robotica, banda larga mobile migliorata e accesso wireless fisso, nonché sensori integrati e comunicazione non-terrestre per aree poco servite.
Il ruolo dell’AI nativa nel 6G
Contrariamente alle generazioni precedenti, il 6G sarà “AI-native”, cioè i network non solo trasporteranno dati, ma saranno in grado di percepire l’ambiente circostante, prendere decisioni intelligenti in tempo reale e orchestrare collegamenti fra satelliti e infrastrutture di terra. Questa caratteristica è considerata la chiave per sbloccare nuovi modelli di business, dalla manutenzione predittiva nelle fabbriche alla gestione dinamica dei portafogli finanziari.
Spettro: il bottleneck che può far evaporare $520 miliardi
Il documento avverte che se le autorità non garantissero un adeguato quantitativo di spettro radio, fino a $520 miliardi – ovvero il 42 % del valore totale stimato – potrebbero andare persi. La modellazione attribuisce il 70 % del contributo economico del 6G al mid-band, considerato fondamentale per capacità e performance, mentre il low-band fornirebbe circa il 25 %, assicurando copertura in aree rurali e indoor.
Le tre azioni prioritarie della GSMA
Per evitare tale perdita, la GSMA propone tre interventi essenziali: (1) rendere disponibili almeno 2 GHz di spettro mid-band entro il 2030, includendo le bande superiori a 6 GHz e supportando le frequenze 3,5 GHz, 4,5 GHz e 7 GHz; (2) assegnare la banda da 600 MHz (eventualmente 500 MHz) per migliorare la copertura rurale e indoor; (3) stilare roadmap nazionali chiare e tempestive, in modo da dare agli operatori la certezza necessaria per investire e lanciare le reti prima che la domanda emerga. Il prossimo World Radiocommunication Conference (WRC-27) sarà il momento cruciale per definire queste regole a livello globale.
Distribuzione geografica dei benefici
Il guadagno economico non sarà uniforme. Il report stima che la Cina possa contabilizzare circa $390 miliardi di valore aggiunto, gli Stati Uniti $290 miliardi e l’Europa $225 miliardi entro il 2040. Tuttavia, l’effettiva realizzazione dipenderà dalla velocità di adozione del 6G, dall’infrastruttura nazionale e dalla capacità delle imprese di integrare le nuove tecnologie nei propri processi.
Il 6G si presenta come una leva potente per la crescita economica globale, ma il suo potenziale rimane vincolato alla disponibilità di spettro adeguato. Le decisioni politiche prese nei prossimi anni, in particolare durante il WRC-27, potranno determinare se il mondo raccoglierà l’intero valore previsto o ne perderà una parte sostanziale.



