Tesla è in procinto di fare un passo significativo nel mondo dei taxi autonomi con il lancio del Cybercab ad Austin. Questo nuovo veicolo, progettato specificamente per il servizio Robotaxi rappresenta un’evoluzione rispetto alle attuali Model Y utilizzate per i test.
Il Cybercab, privo di volante e pedali, si affida completamente al sistema di guida autonoma. Questo significa che gli occupanti non possono assumere il controllo del veicolo, a differenza delle Model Y che conservano i comandi tradizionali. La sfida per Tesla è dimostrare che il nuovo sistema è sicuro ed efficiente, soprattutto dopo alcuni incidenti che hanno coinvolto le Model Y.
I test iniziali e le sfide tecnologiche
Le prime corse del Cybercab saranno riservate ai dipendenti di Tesla per una fase di verifica iniziale. Solo successivamente il servizio sarà aperto al pubblico. Questo approccio graduale permette all’azienda di monitorare il comportamento del veicolo e di apportare eventuali miglioramenti prima di un lancio più ampio.
Tuttavia, il percorso non è stato privo di ostacoli. Le Model Y utilizzate finora hanno mostrato alcuni problemi, come errori di valutazione e manovre proibite. Un esempio recente è stato un incidente in cui una Model Y ha cercato di svoltare in un’area delimitata da dissuasori flessibili, bloccandosi e poi sfondando i paletti. Questi incidenti, seppur non gravi, sollevano dubbi sulla infallibilità del sistema, nonostante il vicepresidente per l’intelligenza artificiale Ashok Elluswamy abbia definito il livello di sicurezza “impeccabile” durante la conference call del 22 luglio.
La concorrenza e i dati raccolti
Tesla deve anche affrontare la sfida di accumulare dati a un ritmo più sostenuto rispetto ai concorrenti. Ad esempio, Waymo ha percorso oltre 220 milioni di miglia con soli passeggeri a bordo ed effettua circa 500.000 corse a pagamento a settimana. In confronto, il totale cumulativo di Tesla con veicoli non sorvegliati è inferiore allo 0,2% di questa quota.
Per supportare il lancio del Cybercab, Tesla sta aggiornando l’attuale parcheggio aziendale di Austin per trasformarlo in un nuovo impianto Supercharger. Questo impianto includerà 48 colonnine Supercharger V4 e apparecchiature in grado di supportare 80 sistemi di ricarica wireless. La ricarica wireless sarà fondamentale per il Cybercab, che non avrà bisogno di una connessione fisica per la ricarica.
Il futuro del Cybercab
Il debutto del Cybercab ad Austin è previsto per la fine di agosto o l’inizio di settembre. Questo lancio rappresenta un passo importante per Tesla nel campo della guida autonoma. Tuttavia, il successo del servizio dipenderà dalla capacità dell’azienda di risolvere i problemi tecnologici e di dimostrare la sicurezza e l’efficienza del nuovo veicolo.
Con il Cybercab, Tesla punta a rivoluzionare il settore dei taxi autonomi, offrendo un servizio più efficiente e sicuro. Ma la strada da percorrere è ancora lunga, e solo il tempo dirà se l’azienda riuscirà a raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi.



