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13 Agosto 2026

Connessioni wireless: AGCOM aggiorna i bollini per maggiore trasparenza

AGCOM ha aggiornato i bollini delle connessioni fisse wireless per offrire maggiore chiarezza agli utenti. Scopri le novità sui bollini blu e cosa significa per le offerte ad alta velocità.

Connessioni wireless: AGCOM aggiorna i bollini per maggiore trasparenza

Le connessioni internet senza fili stanno vivendo una rivoluzione tecnologica. AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha deciso di aggiornare i bollini che identificano le connessioni fisse wireless, introducendo un nuovo bollino blu per le offerte ad alta velocità. Questa modifica risponde all’evoluzione tecnologica che ha permesso di raggiungere velocità di 1 gbit/s anche senza la fibra fino a casa, grazie alla tecnologia 5G.

Fino a oggi, le connessioni wireless che potevano raggiungere velocità simili a quelle della fibra FTTH erano identificate da un bollino giallo, lo stesso utilizzato per le connessioni fibra-misto-rame da massimo 200 mbit/s. Questa somiglianza creava confusione tra gli utenti, che potevano facilmente scambiare le due tecnologie. Per risolvere questo problema, AGCOM ha introdotto un nuovo bollino blu con la dicitura “Misto Fibra-Radio VHCN” dove VHCN sta per Very High Capacity Network.

I requisiti per il nuovo bollino blu

Per poter utilizzare il nuovo bollino blu, gli operatori devono rispettare tre requisiti fondamentali: garantire agli utenti prestazioni di almeno 1 gbit/s in download e 200 mbit/s in upload, non introdurre limiti contrattuali di velocità e fornire una chiara informativa sulla natura FWA (Fixed Wireless Access) del collegamento. Inizialmente, si era pensato di utilizzare il colore verde, già associato alla fibra FTTH, ma la consultazione con gli operatori e le associazioni di consumatori ha evidenziato come questa scelta avrebbe potuto essere fuorviante.

Quali operatori utilizzeranno il nuovo bollino?

Attualmente, in Italia ci sono due grandi infrastrutture FWA capaci di raggiungere 1 gbit/s quella di Eolo e quella di OpenFiber realizzata nell’ambito del Piano Italia 1 Giga. A queste si aggiungono le reti di alcuni operatori locali. Tuttavia, nessuna di queste copre l’intero territorio nazionale, limitandosi a determinati territori o abitazioni. Si tratta di una platea di utenti ancora limitata, ma destinata ad estendersi nei prossimi anni.

Un’altra novità introdotta da AGCOM riguarda la sostituzione delle lettere R (Radio) e FR (Fibra-Radio) con l’acronimo FWA ormai entrato nel linguaggio comune per riferirsi alle connessioni senza fili a uso domestico. Questa modifica ha l’obiettivo di portare ancora più chiarezza nel settore, evitando confusione con le connessioni in rame o fibra-misto-rame.

Inizialmente, si era ipotizzato di inserire la dicitura “5G” per le offerte FWA VHCN, ma questa strada è stata abbandonata per non penalizzare le offerte che, pur raggiungendo 1 gbit/s di velocità, utilizzano altre tecnologie, già ora o nei prossimi anni, come il futuro 6G.

Con queste novità, AGCOM mira a offrire maggiore trasparenza e chiarezza agli utenti, aiutandoli a scegliere l’offerta più adatta alle loro esigenze. La tecnologia FWA sta diventando sempre più competitiva rispetto alla fibra tradizionale, e questi aggiornamenti rappresentano un passo importante verso una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.